Fondi fotografici

Tra le diverse tipologie di documenti che compongono il patrimonio dell'Archivio di Stato, i materiali fotografici occupano un posto non trascurabile, sia per consistenza numerica sia per valore documentario.

Essi sono collocati:

  1. Nei fondi fotografici veri e propri (per es. nei fondi dei fotografi Schiefer, Holländer, Büchi, Monotti, ecc.);
  2. Nei fondi documentari prevalentemente cartacei;
  3. Nella fototeca dell'archivio, che riunisce i documenti fotografici isolati (stampe, album, ecc.) non riconducibili né ad un produttore né ad un fondo.

La gamma di materiali conservati è ampia, a riprova dell'evoluzione tecnica della fotografia: lastre realizzate con tecniche diverse, negativi e positivi su pellicola, stampe. Rare sono invece le testimonianze degli albori della fotografia, dei quali l'istituto detiene soltanto alcuni dagherrotipi e ambrotipi. I documenti più antichi datano all'incirca del 1850. La documentazione del XX secolo, naturalmente, è largamente preponderante.

Al fine di valorizzare il proprio patrimonio fotografico e renderlo accessibile ai propri utenti, l'Archivio di Stato sta provvedendo, grazie anche alla collaborazione del Laboratorio di cultura visiva (SUPSI), alla digitalizzazione ed alla catalogazione dei fondi fotografici più pregiati.

Le immagini catalogate sono consultabili direttamente sul web attraverso il catalogo elettronico, permanentemente aggiornato.

L'accesso ai documenti è disciplinato dal Regolamento per la consultazione e la riproduzione di immagini fotografiche.

Per maggiori informazioni: gianmarco.talamona@ti.ch