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Pubblicazioni

Di seguito è proposto l'elenco dei cataloghi, con relativi dati bibliografici, pubblicati dal 1988 ad oggi in occasione delle mostre organizzate dalla Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate.

Tutti i cataloghi sono acquistabili presso la Pinacoteca ad un prezzo ridotto rispetto a quello di copertina. Si effettuano spedizioni in Svizzera e all'estero con la sola aggiunta delle spese postali.

Si accettano Euro, cambio indicativo 2017, soggetto a variazioni: CHF/Euro 1:1

Le stanze svelate

Le stanze svelate

La collezione d’arte di Ivo Soldini dai Vela a Marino Marini
a cura di Simona Ostinelli
con una presentazione di Philippe Daverio
pp. 131, CHF 22.-

La mostra si inserisce nel novero delle esposizioni che la Pinacoteca Züst dedica già da qualche anno a collezioni private presenti sul territorio e sconosciute al grande pubblico.
Ivo Soldini è uno scultore e pittore molto noto in Svizzera, discendente da una famiglia di professionisti legati al mondo delle arti e da sempre residenti nel comune di Ligornetto. Alla sua attività, Soldini affianca da molti anni quella di collezionista di opere dell’Ottocento e del Novecento. Oltre al nucleo di opere provenienti dai suoi antenati, si annoverano dipinti, sculture e grafiche di artisti ticinesi, ma anche confederati e internazionali, raccolti da Soldini nel corso degli anni. Fra i nomi che vengono presentati citiamo quelli di Bossoli, Vela, Agnelli, Burzi, Pessina, Sartori, Genucchi, Regina Conti, Renzo Fontana, Gonzato, Ubaldo Monico, Felice Filippini, Dobrzanski, Imre Reiner, Marino Marini, Manzù, Remo Rossi e Pierino Selmoni. Non mancano in mostra le voci internazionali, da Pablo Picasso, presente nella collezione con un nucleo di grafiche, a Paul Klee, da Lucio Fontana a Ossip Zadkine.


Raffaella Columberg

Raffaella Columberg (1926-2007)

Ceramista
a cura di Daniele Agostini
pp. 96, CHF 22.-

Il catalogo accompagna la prima retrospettiva dell’artista di origini biaschesi Raffaella Columberg, in occasione del decimo anniversario dalla sua scomparsa. Figura chiave nel Ticino per lo sviluppo della ceramica, la Columberg è pioniere nell’affermazione di questo medium, riscattandolo dalla semplice connotazione di “arte decorativa” e di artigianato. Grande sperimentatrice e innovatrice, ad una produzione di manufatti legati al quotidiano affianca una ricerca scultorea di tipo formale e contenutistica peculiare, forte della propria esperienza internazionale e del milieu di cui si era circondata.

Legni preziosi

Legni preziosi

Sculture, busti, reliquiari e tabernacoli dal Medioevo al Settecento nel Cantone Ticino
a cura di Edoardo Villata
pp. 208, CHF 30.-

La mostra Legni preziosi, a cura di Edoardo Villata, presenta una carrellata di sculture in legno provenienti da musei, chiese e monasteri del territorio ticinese, dove questi autentici capolavori sono stati oggetto di ammirazione per secoli. Un percorso attraverso i secoli – dal Medioevo al Settecento – accompagnati da una quarantina di opere di qualità straordinaria, ora riscoperte, studiate e valorizzate. Il catalogo è completato da un fascicolo con un’intervista al grande architetto Mario Botta, che ha progettato l’allestimento creando nelle sale della Pinacoteca un’atmosfera suggestiva e solenne di grande sacralità e raccoglimento.


Arte. Antichità. Argenti

Arte. Antichità. Argenti

Le collezioni di Giovanni Züst nei musei di Rancate, Basilea e San Gallo
a cura di Mariangela Agliati Ruggia
pp. 305, CHF 25.-

Il libro fa il punto sulla figura di Giovanni Züst (1887-1976), collezionista e filantropo, a cinquant’anni dalla donazione della sua collezione di dipinti allo Stato del Cantone Ticino e a quarant’anni dalla sua morte, presentando le numerose e interessanti novità emerse dalle ricerche svolte in questa occasione. Negli anni sessanta Züst donò anche alla città di Basilea centinaia di oggetti d’arte etrusca e greca e a San Gallo una collezione di argenti. Per la prima volta questi prestigiosi oggetti d’arte tornano ora a dialogare.
Tutte e tre le sedi museali beneficiarie dei suoi lasciti sono state infatti coinvolte in un importante progetto triennale di ricerca sulla sua figura, finanziato dall’Aiuto federale per la salvaguardia e promozione della lingua e cultura italiana, su iniziativa e con il coordinamento del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport, che ha portato alla pubblicazione di questo volume e a una mostra esposta alla Pinacoteca Züst di Rancate.

Leggere, leggere; leggere!

Leggere, leggere, leggere!

Libri, giornali, lettere nella pittura dell’Ottocento
a cura di Matteo Bianchi
pp 208, CHF 28.-
ESAURITO

Dall’alfabeto alla Bibbia, dai romanzi ai giornali, la lettura assume forme diverse: suscita reazioni che spaziano dalla gioia al dolore, dall’attesa alla malinconia; si svolge en plein air, seduti in poltrona o distesi a letto, sempre sul filo della conoscenza e di nuove emozioni.
Attraverso un’ampia selezione di opere, il volume indaga i modi con cui il tema della lettura è stato trattato dai maggiori pittori italiani e svizzeri del secondo Ottocento: dalla necessità dell’istruzione al piacere del testo.
Punto di partenza è Albert Anker, il più amato e conosciuto fra gli artisti elvetici, per poi passare a Mosè Bianchi, Vincenzo Cabianca, Tranquillo Cremona, Vittore Grubicy de Dragon, Gerolamo Induno, Angelo Morbelli, Luigi Rossi, Paolo Sala, Michele Tedesco, Vincenzo Vela, Federico Zandomeneghi, solo per citarne alcuni. Completa la rassegna una sezione con alcuni suggestivi scatti, anch’essi dedicati alla lettura, del noto fotografo siciliano Ferdinando Scianna.


Serodine nel Ticino

Serodine nel Ticino

a cura di Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa
pp 144 (edizione cartonata), CHF 30.-

Il Canton Ticino è il luogo dove si conserva il maggiore numero di opere di Giovanni Serodine, uno dei massimi artisti del Seicento europeo, morto intorno ai trent’anni, a Roma il 21 dicembre 1630. Di lui sono sopravvissuti soltanto una quindicina di dipinti: e le terre ticinesi han¬no la fortuna di possederne, in sostanza, la metà.
Dopo la morte di Serodine, alcuni quadri raggiungono il Canton Ticino per l’impegno dei famigliari, che spesso ricorrono come modelli nelle opere dell’artista.
La parrocchiale di Ascona conserva, tra l’altro, l’ultimo dipinto di Serodine: l’Incoronazione della Vergine, una grandissima tela, dagli incandescenti dettagli. Lo spostamento di questo capolavoro, in concomitanza con i restauri della chiesa di Ascona, è all’origine dell’occasione espositiva. A questo si aggiunge la generosa donazione del Cristo deriso, nell’aprile 2015, da parte di Mirella Vivante-Bernasconi, in ricordo della madre Maria Pia Bernasconi-Enderlin, di Lugano.
Originario di una famiglia di Ascona, trasferita a Roma già alla fine del Cinquecento, Giovanni in poco tempo fa sua – senza i compromessi allora già correnti – la rivoluzione del Caravaggio, comprendendone persino la parte più ardua: la carica morale, non limitata alla semplice riproduzione della realtà o al perseguimento di inediti effetti di luce.
L’iniziativa del 2015, curata da Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa, è accompagnata da questo volume con una nuova campagna fotografica di Roberto Pellegrini e da un allestimento dell’architetto Stefano Boeri, con la grafica e l’immagine coordinata di Francesco Dondina. Essa è volta a una presentazione, piana ed elementare, del percorso di Giovanni Serodine, così da raccontare – attingendo unicamente alle opere ticinesi – la brevissima e bruciante parabola di un artista con ben pochi confronti nel panorama europeo del suo tempo, tra Velázquez e Rembrandt.
Il catalogo si configura invece come una vera e propria monografia sul pittore.

Doni d'amore

Doni d'amore

Donne e rituali nel Rinascimento
a cura di Patricia Lurati
pp. 240, CHF 30.-

In epoca rinascimentale nascere donna in una famiglia dell’élite significava essere una pedina nelle mani del padre che grazie alle nozze intrecciava alleanze politiche ed economiche. Il sentimento dunque non era contemplato, ma sugli oggetti offerti alla giovane per celebrare il fidanzamento, il matrimonio e la nascita di un figlio si raffiguravano ugualmente iconografie amorose. I doni, infatti, carichi di valenze simboliche, persino nella scelta dei materiali, e spesso permeati di significati più reconditi, dall’allusione erotica ai messaggi beneauguranti, erano un modo per idealizzare e addolcire la sorte che attendeva le giovani donne.
Il volume, attraverso una selezione di preziosi oggetti – tra cui cofanetti, gioielli, specchi, cinture, pettini, tessuti, cassoni, stoviglie – realizzati tra il XIV e il XVI secolo, offerti alla donna nel corso dei rituali che ne segnavano il passaggio da fanciulla a sposa, a madre, delinea in maniera inedita e puntuale il ruolo della figura femminile nella società del Rinascimento, anche grazie a raffronti con dipinti coevi.


La fragile bellezza

La fragile bellezza

Ceramiche italiane d'arte tra Liberty e Informale
a cura di Valerio Terraroli e Stefania Cretella
pp. 168, CHF 24.-

Una bellezza fragile ma non effimera è ciò che emerge da questa rassegna di arte ceramica prodotta da designer, artisti e manifatture tra la fine dell'Ottocento e gli anni cinquanta del Novecento.
Le opere, tutte provenienti da un'importante collezione privata, sono sia pezzi unici, sia oggetti prodotti industrialmente, ma sulla base di un progetto stilistico ben riconoscibile: dalle sinuose forme art nouveau di Galileo Chini e della Ceramica Italiana di Laveno all'elegantissimo gusto déco di Gio Ponti per la Richard-Ginori, dalle prove scultoree novecentiste di Arturo Martini alle invenzioni pienamente informali di Antonia Campi, Carlo Zauli, Lucio Fontana e Fausto Melotti, senza dimenticare il gusto piccolo-borghese della manifattura torinese Lenci.


Rosetta Leins

Rosetta Leins (1905-1966)

Vita e opere di una pittrice anticonformista
a cura di Simona Ostinelli
pp. 68, CHF 20.-

Rosetta Leins (Bellinzona,1905 - Ascona, 1966) è stata a lungo considerata come una delle migliori pittrici svizzere, fra le poche, nel Canton Ticino, in grado di reggere il confronto con le colleghe confederate. Oggi il suo nome resiste solo nella memoria di chi l’ha conosciuta e nelle case di alcuni consapevoli collezionisti. La mostra è il primo contributo per la riscoperta dell’artista e mette in luce le tappe più importanti del suo percorso individuando, al contempo, le principali commissioni pubbliche. Dopo una formazione da autodidatta e alcuni viaggi di studio a Parigi e in Toscana, Rosetta si stabilisce ad Ascona, dove diventa allieva di Otto Lüssi e frequenta il milieu artistico locale. Il suo esordio espositivo nella Svizzera tedesca avviene a Zurigo, ma nel corso degli anni numerose saranno le rassegne alle quali parteciperà nel Ticino e oltre Gottardo. Rosetta Leins è una delle interpreti più felici del paesaggio ticinese, ma fra i soggetti più frequentati si annoverano anche nature morte e composizioni sacre. È stata attiva anche nel campo dell’illustrazione. Il suo nome è tuttavia legato alla decorazione della Sala dei matrimoni di Palazzo Civico a Lugano. Dedicata alla famiglia e al lavoro, si iscrive sia nella tradizione della pittura murale Svizzera degli anni Trenta che in quella di stampo novecentista italiano, come anche un’altra sua importante commissione pubblica, gli affreschi del Palazzo del Governo a Bellinzona.

Un mondo in trasformazione

Un mondo in trasformazione

L'ottocento tra poesia rurale e realtà urbana
a cura di Giovanni Anzani e Elisabetta Chiodini
pp. 240, CHF 34.50

Il libro presenta una rassegna di opere sul tema della pittura di paesaggio di alcuni protagonisti della cultura figurativa ticinese e lombarda fra Ottocento e inizio Novecento, in un periodo di cruciale trasformazione della realtà rurale e di quella urbana.
Attraverso una novantina di dipinti – alcuni inediti o dispersi da molti anni – si ripercorrono i nodi tematici dell’epoca: l’avvento della ferrovia, i profondi mutamenti architettonici subiti da città come Milano o Lugano, le difficili condizioni di vita delle fasce più deboli, il nascere di un nuovo modo di intendere la socialità e lo svago; ma anche il mondo rurale che appare in visioni pittoriche idealizzate, dai toni lirici e già nostalgici.
Tra i molti importanti artisti spiccano Carlo Bossoli, Angelo Inganni, Giovanni Migliara, Giuseppe Canella, Giovanni Segantini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Edoardo Berta, Filippo Carcano, Filippo Franzoni, Luigi Rossi, Adolfo Feragutti Visconti, Mosè Bianchi e Umberto Boccioni. Particolare attenzione è riservata ad Angelo Morbelli, con una dozzina di dipinti che toccano tutti i soggetti sviluppati nella rassegna.A sottolineare i temi trattati, vi è infine una selezione di brani di scrittori e poeti contemporanei ai pittori qui presentati, a rievocare con maggiore intensità lo spirito dell’epoca.


Bellasi

"Gruppo di famiglia in un interno"

La collezione Bellasi di Lugano
a cura di Mariangela Agliati Ruggia e Alessandra Brambilla
pp. 178, CHF 26.-
ESAURITO

La mostra presenta la collezione raccolta dal patrizio luganese Luigi Bellasi (1911-1987), composta soprattutto da dipinti dei principali pittori ticinesi dell'Ottocento, da stampe con vedute di Lugano, Bellinzona, Locarno e carte geografiche storiche. Di particolare interesse il nucleo di libri antichi, tra cui si ricorda un'edizione con stampe eseguite da Alessandro Specchi su disegni di Carlo Fontana che raccontano la celebre impresa del trasporto dell'obelisco vaticano compiuta da Domenico Fontana. Una delle perle della collezione è inoltre una delle rarissime copie del Theatrum Orbis Terrarum (1570) di Abraham Ortelius, che con Mercatore fu il fondatore della cartografia fiamminga: vi sono anche riprodotte mappe delle nostre regioni.
Alcuni degli artisti presenti in collezione sono: Giuseppe Antonio Petrini, Giacomo Guardi, Antonio Travi, Giovanni Battista Piranesi, Gaspare Fossati, Pietro Bianchi, Carlo Bossoli, Giuseppe Elena, Luigi Rossi, Filippo Franzoni, Guido ed Enea Tallone, Antonio Barzaghi Cattaneo, Adolfo Feragutti Visconti, Edoardo Berta, Gioachimo Galbusera, Ambrogio Preda, Pietro Chiesa, Giuseppe Foglia, Ettore Burzi, Fausto Agnelli, Federico e Mario Marioni, Alfredo Veronesi, Giovanni Bianconi, Aldo Patocchi.
Luigi Bellasi collezionava anche cartoline storiche - i soggetti predominanti sono le vedute del Ticino, principalmente Lugano - e figurine Liebig.

Serodine

Serodine

SERODINE e brezza caravaggesca sulla “Regione dei laghi”
a cura di Roberto Contini e Laura  Damiani Cabrini
con la collaborazione di Simona Capelli
pp. 192, CHF 34.50
IN ESAURIMENTO

Roberto Longhi, il maggior storico dell’arte italiano del secolo passato, definì Giovanni Serodine (Ascona o Roma, 1594/1600 – Roma, 1630) “non soltanto il più forte pittore del Canton Ticino, ma uno dei maggiori di tutto il Seicento italiano”, precursore inaspettato di Rembrandt a voler rileggere la memorabile descrizione del San Pietro in carcere della Pinacoteca Züst. A distanza di circa vent’anni dall’ultima mostra monografica a lui dedicata, questa esposizione riunisce il cospicuo nucleo di sue opere autografe presenti sul territorio ticinese, tre delle quali provenienti da Ascona. Si presentano inoltre alcuni inediti.

Dopo una partenza sulle orme di Caravaggio e di Borgianni, di Ribera e del mondo ruotante attorno all’atelier di Carlo Saraceni, Serodine elabora una personalissima cifra stilistica, che incorpora caratteri propri di Guercino (in mostra uno dei rarissimi ritratti dell’emiliano) e motivi ispirati ai suoi immediati predecessori tesi a indagare gli effetti dell’illuminazione artificiale.
Realizzate con pennellata rapida, densa, franta, tale da precorrere gli esiti moderni degli impressionisti, appaiono poi le opere della ‘maturità’ di Serodine: creazioni di pittura pura, incandescenti, prive d’ogni artificio retorico. Completa il percorso una selezione di tele di artisti vicini a lui e al movimento caravaggesco, tra cui quelle realizzate dalla nobile e ancora misteriosa personalità del Maestro della Natività di Mendrisio. Esposti anche capolavori di Orazio Gentileschi, Tanzio da Varallo, del Guercino e dell’olandese ter Brugghen.


Fausto Agnelli

Fausto Agnelli (1879-1944)

Pittore luganese tra ebbrezza e disincanto
a cura di Mariangela Agliati Ruggia
pp. 96, CHF 22.-

La Pinacoteca Züst ha continuato nel 2012 il proprio percorso di riscoperta di figure oggi in parte dimenticate rimettendo in luce Fausto Agnelli (1879-1944), vero protagonista della Lugano di inizio Novecento, sino agli anni Quaranta: richiestissimo dai committenti e presente con le sue opere anche in musei e nei salotti più prestigiosi. Il suo “quadro-réclame” ideato per la ferrovia Lugano-Cadro-Dino suscitava stupore ed ammirazione per il valore artistico. Ne parlavano con entusiasmo i giornali dell’epoca, sottolineando come per la prima volta si andasse al di là della semplice riproduzione fotografica pubblicitaria.

Patrizio luganese e discendente dalla celebre famiglia di tipografi, Agnelli non fu solo pittore, ma anche attento uomo di cultura. Fece parte di giurie espositive e della Commissione del Museo di Lugano. Conosciuto come “il pittore delle maschere” per la ricca serie di quadri con soggetti carnevaleschi, nell’ultimo periodo si rivolse esclusivamente al paesaggio ticinese: scorci delle valli quasi sempre assolati e dai colori brillanti, resi con una materia densa e luminosa. Saltuariamente si dedicò anche alla scultura, vincendo nel 1928 il concorso per il monumento al pilota vodese Adriano Guex, schiantatosi con il suo aereo sul Passo del San Gottardo nei pressi dell’Ospizio.
Il catalogo è interamente illustrato a colori.

Maternità

Trasparenze

L'acquarello tra Romanticismo e Belle Epoque
a cura di Sergio Rebora e Paolo Plebani
pp. 324, CHF 40.-
IN ESAURIMENTO

La rassegna e il catalogo, preceduti da una estesa ricerca negli archivi d'epoca, presentano una suggestiva carrellata di oltre cento acquarelli. Sulle ali di questa tecnica delicata il lettore entrerà in antiche dimore affascinanti, passeggerà per le vie di Londra, Mosca, Milano e Venezia o per le campagne ticinesi, tra paesaggi romantici e sguardi sulla vita quotidiana. Per la prima volta si intende dar conto di un fenomeno artistico che, partendo da Vienna e Parigi, passando per Londra, coinvolse la Lombardia e il Canton Ticino tra l'Ottocento e i primissimi anni del Novecento.

Il catalogo ripercorre le sezioni della rassegna: ritratti, vedute d'interni, scene di genere e intensi personaggi scapigliati, ma anche tanti paesaggi, che segnano la stagione del naturalismo. In chiusura, due piccole monografiche dedicate a Paolo Sala e Luigi Rossi, maestri insuperati in questa tecnica. Molti i protagonisti della pittura lombarda e ticinese dell'Ottocento che si dedicarono all'acquarello, tutti rappresentati da opere di elevato livello in questa occasione: Francesco Hayez, Mosè Bianchi, Giovanni Segantini, Luigi Monteverde, Luigi Conconi, Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni, Adolfo Feragutti Visconti, solo per citarne alcuni.


Oreste Brunati

Emilio Oreste Brunati (1883-1968)

Lo sguardo oltre il ritratto
a cura di Simona Ostinelli
pp. 80, CHF 20.-

Vi sono artisti che inspiegabilmente rimangono impigliati nelle maglie della Storia, come il pittore e scultore Emilio Oreste Brunati: questa è la prima retrospettiva che gli viene dedicata; il catalogo offre l'occasione di ripercorrere le tappe salienti del suo percorso nati attraverso un'ampia selezione di opere. Maestro nella tecnica del pastello, diviene celebre come ritrattista della borghesia locale; come scultore esegue bassorilievi, busti e medaglioni, monumenti commemorativi e funerari.


Luigi Rossi

Luigi Rossi (1853-1923)

Corrispondenze tra immagine e testo - Daudet, Loti, Lucini
a cura di Matteo Bianchi
pp. 64, CHF 20.-

La rassegna mette in relazione due fasi salienti del percorso di Luigi Rossi: quella dell'illustratore, che traduce in immagini i testi di amici scrittori francesi - Alphonse Daudet e Pierre Loti -, e quella del pittore di quadri simbolisti, che suscitano le trascrizioni in versi da parte dell'amico poeta Gian Pietro Lucini. Per la prima volta si realizza il confronto delle vignette con i dipinti, in dialogo con la scrittura: una mostra dunque di inedite corrispondenze, di parole dipinte che illustrano i rapporti imprevedibili fra immagine e testo all'interno dell'opera di Luigi Rossi.

Rinascimento

Il rinascimento nelle terre ticinesi

Da Bramantino a Bernardino Luini
a cura di Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa e Marco Tanzi
Officina Libraria, doppio volume: pp. 279 e pp. 183, CHF 52.-
ESAURITO

Per la prima volta viene offerta una rassegna sulla rilevante produzione artistica rinascimentale del Canton Ticino: un capitolo troppo spesso trascurato ma importantissimo per tutto lo svolgimento della storia dell'arte del periodo. Accanto al catalogo della mostra viene proposto un ulteriore strumento, piú accessibile, in cui vengono proposti venticinque itinerari con cui il visitatore potrà percorrere le terre ticinesi alla ricerca di ció che non è stato possibile trasferire nelle sale del museo.

E' disponibile una versione completa dei due volumi (in formato ridotto e in bianco e nero): CHF 35.-


Burzi

Ettore Burzi (1872- 1937)

Pittore europeo tra Venezia e Lugano
a cura di Mariangela Agliati Ruggia e Ottorino Villatora con il contributo critico di Paolo Blendinger
pp. 80, 2010, CHF 20.-

Viene presentata la figura complessa e ancora perlopiù sconosciuta al grande pubblico di Ettore Burzi: artista poliedrico, vissuto tra Venezia e Lugano ma, al momento stesso, pienamente immerso nella temperie artistica europea.


Preghiere dipinte

Preghiere dipinte

Omaggio a Giovanni Antonio Vanoni e Giacomo Pedrazzi nel bicentenario della nascita 1810-2010
a cura di Giulio Foletti
pp. 32, CHF 7.-

Al centro della pubblicazione vi sono i due pittori valmaggesi Giovanni Antonio Vanoni (Aurigeno 1810-1886) e Giacomo Antonio Pedrazzi (Cerentino 1810-1879). Vengono documentati, attraverso una sintetica campionatura di opere, i vari generi nei quali i due pittori si sono applicati: gli stendardi processionali, che portano ancora oggi i segni dell'uso intenso che se ne fece; le Vie Crucis; i dipinti devozionali (Santi e Madonne), gli ex voto.

Pieni e vuoti

Pieni & Vuoti

a cura di Mariangela Agliati Ruggia e Giulio Foletti
con un testo critico di Antonio Mariotti
pp. 143, 2009, CHF 25.-
ESAURITO

Il catalogo presenta l'affascinante mostra fotografica dedicata alle case storiche del Canton Ticino, di fine '800 o inizio '900, che vengono mostrate attraverso gli scatti firmati da Roberto Pellegrini, volti ad indagare la relazione tra gli ambienti "pieni" e "vuoti". Spazi pieni - che nella loro ambientazione originaria raccontano vicende, passioni e gusti di chi li ha vissuti - vengono ripresentati vuoti, rivelando le atmosfere e il coinvolgimento emotivo di cui è dotato l'essenziale (vuoto).


Fattori e Previati

Da Fattori a Previati

Una raccolta ritrovata. Riccardo Molo, collezionista d'arte tra Svizzera e Italia
a cura di Sergio Rebora con la collaborazione di Paolo Plebani
pp. 143, 
CHF 30.-

Il catalogo presenta la mostra tenuta presso la pinacoteca Züst nel 2009. Viene messa in mostra la ricca collezione di Riccardo Molo, uomo d'affari d'origine ticinese, riemersa dopo essere rimasta celata per 75 anni: una straordinaria raccolta che vede nomi come quelli di Previati, Mosè Bianchi, Segantini e così via fino a Fattori.

Galbusera

Paesaggi luganesi di Gioachimo Galbusera (Milano 1870 - Lugano 1944) nella vecchia birreria Gambrinus

a cura di Mariangela Agliati Ruggia
pp. 40, 2008, CHF 22.-

«Un simpatico ambiente che sente di un tedesco attenuato e digeribile»: così veniva definito il Gambrinus sulle pagine del "Corriere del Ticino" nel 1911. E proprio attraverso questa mostra, in particolare con la presentazione delle preziose tele del rinomato pittore luganese Gioachimo Galbusera che decoravano le pareti del locale, si cerca di ricostruire questo piacevole ambiente e la bellissima atmosfera liberty che qui si respirava.


Luigi Reali

Luigi Reali (Firenze 1602 – post 1660) nel Canton Ticino

Gli esordi di un fiorentino rinnegato e girovago
a cura di Edoardo Villata
pp. 64, 2008, CHF 18.-

Viene tracciato il cammino biografico e artistico di Luigi Reali, un pittore riscoperto solo recentemente e ancora poco conosciuto. La mostra apre lo sguardo su numerosi punti di partenza per nuove ricerche e attribuzioni legate al nome dell'artista.


Pittura dal vero

La pittura del vero tra Lombardia e Canton Ticino (1865 -1910)

a cura di Giovanni Anzani ed Elisabetta Chiodini
pp. 218, 2008, CHF 35.- / €24,00
ESAURITO

L'attenzione è posta su Naturalismo e Verismo tra Lombardia e Canton Ticino. Due movimenti artistici ispirati alla descrizione della realtà che, insieme alla Scapigliatura, al Divisionismo e al Simbolismo, hanno caratterizzato il complesso e variegato panorama culturale milanese, e con esso ticinese, tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento.

Scagliola

Scagliole intarsiate

Arte e tecnica nel territorio ticinese tra il XVII e il XVIII secolo
a cura di Elfi Rüsch
pp. 80, 2007, CHF 20.-
IN ESAURIMENTO

Il catalogo prende in analisi i coloratissimi paliotti d'altare in scagliola intarsiata custoditi nelle chiese ticinesi ponendo l'accento sulla specificità delle scagliole locali e della tecnica lavorativa adottata.


Camillo Procaccini

Camillo Procaccini (1561-1629)

Le sperimentazioni giovanili tra Emilia, Lombardia e Canton Ticino
a cura di Daniele Cassinelli e Paolo Vanoli
pp. 235, CHF 35.-
IN ESAURIMENTO

Attraverso il catalogo è possibile ripercorrere i punti di studio e di analisi toccati dalla prima mostra monografica in assoluto dedicata a Camillo Procaccini. Si tratta di un protagonista di rilievo della pittura lombarda tra il XVI e il XVII e la rassegna intende, in particolare, soffermarsi sulla prima attività dell'artista, concentrandosi sugli anni emiliani e lombardi.


Luigi Rossi

Luigi Rossi

La stagione del raccolto
a cura di Alessandra Brambilla
pp. 13, 2007, CHF 8.-
ESAURITO

Accompagna la mostra dedicata a Luigi Rossi, che si propone di indagare il rapporto dell'artista con la vita nei campi e il lavoro agreste, tema a lui molto caro e ricorrente nella sua pittura.

Biucchi

Carlo Martino Biucchi pittore di Castro (1702-1772?)

a cura di Francesca Cecini Strozzi e Giulio Foletti
pp. 80, 2006, CHF 20.-

Viene analizzata la figura del misterioso pittore bleniese Carlo Martino Biucchi, attivo nella prima metà del Settecento principalmente nelle Tre Valli ambrosiane. È l'occasione per riscoprire un artista poco noto nel panorama artistico locale, nonostante in Ticino abbia lasciato diversi affreschi e alcune tele.


Scapigliatura

Il segno della scapigliatura

Rinnovamento tra Lombardia e Canton Ticino nel secondo Ottocento
a cura di Mariangela Agliati Ruggia e Sergio Rebora
pp. 312, 2006
CHF 35.-
IN ESAURIMENTO

Il catalogo, a corredo della famosa mostra tenuta presso la Pinacoteca Züst, si propone l'indagine e lo studio del fenomeno conosciuto come Scapigliatura, prendendo in considerazione i profondi scambi culturali che hanno animato il Canton Ticino e la Lombardia nella seconda metà del XIX secolo.

Albertolli

Giocondo Albertolli (1742-1839)

a cura di Enrico Colle e Fernando Mazzocca
pp. 256, 2005, CHF 32.-
IN ESAURIMENTO

Viene indagata la figura di uno dei grandi protagonisti del Neoclassicismo: Giocondo Albertolli, che pur rimanendo molto legato alla sua patria d'origine ha conseguito nella sua lunga e fortunata carriera una fama europea. Si tratta di uno dei maggiori inventori ed esecutori di decorazioni a stucco e oggetti d'arte di tutti i tempi, sicuramente la figura più eminente in questo ambito tra Settecento ed Ottocento.

Franzoni

Filippo Franzoni e la fotografia

a cura di Mariangela Agliati Ruggia, Elfi Rüsch, Giulio Foletti
pp. 24, 2004, CHF 15.-

Il catalogo presenta il rapporto che il pittore locarnese Filippo Franzoni, appassionato fotografo, ebbe con la fotografia e sul modo in cui questo mezzo influì sulla sua opera.


David

I David: due pittori tra Sei e Settecento (Lugano, Milano, Venezia, Parma e Roma)

a cura di Andrea Spiriti e Simona Capelli
pp. 216, 2004, CHF 35.-

Catalogo a corredo della importante mostra, svoltasi presso la Pinacoteca Züst nel 2004, che mira alla riscoperta della figura di Lodovico Antonio David, pittore e ritrattista nato a Lugano a metà Seicento, e di suo figlio Antonio, celebre ritrattista nella Roma di primo Settecento.


Tencalla

Carpoforo Tencalla, da Bissone

Pittura del Seicento fra Milano e l'Europa centrale
a cura di Giorgio Mollisi, Ivano Proserpi, Andrea Spiriti
pp.192, 2004 -
ESAURITO

Il catalogo accompagna la prima esposizione in assoluto dedicata a Carpoforo Tencalla e intende approfondire la conoscenza di questo artista, originario di Bissone, ma molto più noto per i cicli pittorici murali all'interno di castelli, residenze nobiliari, complessi conventuali e chiese compiuti in territori mitteleuropei e danubiani. L'esposizione intende sondare la formazione ed il periodo giovanile del pittore bissonese, ancora poco studiato.

ritratto femminile

Il ritratto femminile nell'arte del Ticino 1670-1970

a cura di Mariangela Agliati Ruggia e Gianna Mina Zeni
2003

ESAURITO

Con questa rassegna si è voluto riprendere la mostra storica curata nel 1961 da Giuseppe Martinola "la donna ticinese nel ritratto". Vengono presentate opere a soggetto femminile, per lo più inedite, di artisti ticinesi operanti tra il XVIII e XX secolo.


Chialiva

Luigi Chialiva (1842-1914)

Tra pittura di paese e pittura animalista
a cura di Giovanni Anzani e Mariangela Agliati Ruggia
pp. 231, 2003, CHF 35.-

Viene qui ricostruito il cammino biografico e artistico di Luigi Chialiva: dalla prima attività, avviata in ambito milanese, fino al trasferimento a Parigi.

Riti e stoffe

I riti e le stoffe

Vesti liturgiche e apparati processionali nel Canton Ticino dal XV al XIX secolo
a cura di Annalisa Galizia
pp. 155, 2002, CHF 22.-

Vengono qui presentati esempi di un patrimonio finora scarsamente conosciuto e considerato ma notevole per il suo valore storico, artistico e simbolico.


Induno

Intorno agli Induno

Pittura e scultura tra genere e storia nel Canton Ticino
a cura di Mariangela Agliati Ruggia e Sergio Rebora
pp. 224, 2002, CHF 35.-

Il catalogo intende proporre, a partire dalle figure dei rinomati fratelli lombardi Domenico e Gerolamo Induno, una ricostruzione del clima culturale e storico del secondo Ottocento in Canton Ticino.

 

L'ex voto dipinto nel Ticino

a cura di Mariangela Agliati Ruggia e Marco Franciolli
2001
ESAURITO

Catalogo a corredo della mostra dedicata agli ex-voto nel Ticino, presenta un centinaio di opere dal XVII al XIX secolo accompagnate da alcune ipotesi attributive. Ciò che ci si propone con questa mostra è di ridare il giusto valore alla componente sociale, culturale ma anche artistica degli ex voto, ancora poco considerata.


Discepoli

Giovan Battista Discepoli detto lo Zoppo da Lugano

Un protagonista della pittura barocca in Lombardia
a cura di Francesco Frangi e Anna Bernardini
pp. 200, 2001, CHF 35.-

Si tratta di uno dei primi studi dedicati alla figura di Giovan Battista Discepoli detto Lo Zoppo da Lugano: uno dei personaggi più originali di tutto il barocco lombardo, attivo tra il Canton Ticino e la Lombardia nei primi decenni del Seicento.

dall'accademia all'atelier

Dall'Accademia All'Atelier: pittori tra Brera e il Canton Ticino nell'Ottocento

a cura di Sergio Rebora e Maria Angela Previtera
pp. 237, 2000, CHF 35.-
ESAURITO

Il catalogo presenta un attento studio relativo al rapporto dialettico che nel panorama della Milano ottocentesca si instaurò tra pittori ticinesi quali Adolfo Feragutti Visconti, Luigi Rossi, Pietro Chiesa e l'Accademia di Brera, governata allora dalle figure di Luigi Sabatelli, Giuseppe Bertini, Giuseppe Mentessi e Francesco Hayez.

Julien de Parme

Julien de Parme (1736-1799)

a cura di Pierre Rosenberg
pp. 198, 1999, CHF 35.-

Il catalogo riunisce e presenta l'intera produzione artistica del pittore ticinese Julien de Parme. Artista d'origine locarnese ancora poco indagato ma molto interessante; da considerarsi per le sue tematiche e per la sua opera un antecedente di David e del neoclassicismo.

Rabaglio

Rabaglio, (Arquitecturas y Ornamentos Barrocos)

Los Rabaglio y el arte cortesano del siglo XVIII en Madrid)
Vigilio e Pietro Rabaglio architetti e stuccatori del XVIII secolo alla corte di Spagna
catalogo in spagnolo con traduzione in italiano dei saggi
pp. 237, 1998, CHF 30.-

Il catalogo è a corredo della mostra organizzata dalla Real Accademia di San Fernando di Madrid, che intende presentare due notevoli, seppure pressoché ignote, figure dell'emigrazione artistica ticinese e a lungo attive in Spagna: Vigilio e Pietro Rabaglio.
Il catalogo è in spagnolo con traduzione in italiano dei saggi.


Pagani

Paolo Pagani (1655-1716)

a cura di Federica Bianchi
pp.221, 1998
ESAURITO

Viene qui ricostruita, attraverso l'analisi di numerose opere, l'intero iter artistico del pittore d'origine valsoldese Paolo Pagani: dagli anni della formazione avvenuta prevalentemente a Venezia, a quelli in Moravia, fino all'ultimo periodo lombardo.

Carloni

Carlo Innocenzo Carloni (1686/87-1775)

Dipinti e bozzetti
a cura di Simonetta Coppa, Peter O. Krückmann, Daniele Pescarmona
pp. 182, 1997, CHF 30.-

Si ricostruisce la vita e il percorso artistico del pittore e frescante Carlo Innocenzo Carloni, originario della valle d'Intelvi, che fu una figura di primo piano nell'ambito del rococò internazionale a cavallo tra XVII e XVIII secolo.

Seicento ritrovato

Seicento ritrovato presenze pittoriche "italiane" nella Lombardia Svizzera tra Cinquecento e Seicento

a cura di Laura Damiani Cabrini
pp. 162, 1996, CHF 30.-
IN ESAURIMENTO

Attraverso l'analisi di una ventina di pale d'altare conservate in edifici di culto del Canton Ticino, vengono documentate le dinamiche artistiche e devozionali sviluppatesi nei territori compresi nell'attuale Svizzera italiana tra Cinque e Seicento.

Pietro Bianchi

Pietro Bianchi (1787-1849)

a cura di Nicoletta Ossanna Cavadini
pp. 190, 1995, CHF 35.-

Viene ricostruito il percorso artistico e l'attività dell'architetto e archeologo ticinese Pietro Bianchi: dall'alunnato presso l'Accademia di Brera, al periodo di studio romano passando per le scoperte archeologiche, fino ad arrivare alla committenza con i Borboni.

Bagutti

Giovanni Battista Bagutti 1742-1823

a cura di Edoardo Agustoni e Ivano Proserpi
pp. 166, 1994, CHF 30.-

Viene presentato il panorama artistico ticinese della seconda metà del Settecento e dei primi decenni dell'Ottocento, nel quale si staglia in particolare la figura del Bagutti (artista originario di Parma ma attivo soprattutto sul territorio ticinese), che occupa la sezione più cospicua della mostra.

Serodine

Giovanni Serodine (1594/1660-1630) e i precedenti romani

a cura di Roberto Contini e Gianni Papi
pp. 167, 1993, CHF 30.-
ESAURITO

La retrospettiva dedicata all'artista ticinese intende analizzare e aprire nuovi punti di vista e di indagine presentando alcuni dipinti inediti e riaprendo il discorso riguardo ad altri non unanimemente attribuiti all'artista.

Gaspare Fossati

Gaspare Fossati (1809-1883)

a cura di Lucia Pedrini Stanga
pp. 124, 1992, CHF 28.-

Attraverso le pagine del catalogo sarà possibile ripercorrere la vita e l'opera del poliedrico artista ticinese Gaspare Fossati. Vengono analizzati e presi in considerazione diversi aspetti della sua attività, infatti, noto sopratutto come architetto, Fossati fu anche disegnatore, pittore e ingegnere.

Feragutti Visconti

Adolfo Feragutti Visconti (1850-1924)

a cura di Giulio Foletti
pp. 152, 1991, CHF 32.-

Catalogo della retrospettiva dedicata all'opera del pittore ticinese Adolfo Feragutti Visconti. Ci si propone qui di delineare l'evoluzione stilistica dell'artista: dai primi soggetti derivati dai modelli scapigliati e veristici fino ad approdare alle tendenze simboliste e divisioniste, consoni alla cultura internazionale.

Pinacoteca Züst

Pinacoteca Züst

a cura di Jean Soldini
pp. 349, 1988, CHF 25.-

Presentazione della collezione permanente della Pinacoteca.