Biblioteca Vagabonda
Progetto pedagogico per le scuole speciali promosso da Media e Ragazzi Ticino e Grigioni italiano a cura di Valentina Petrini
1 - Descrizione del progetto
In una classe di Scuola speciale arrivano all'improvviso due bambini di un'altra scuola con due zaini contenenti circa 20 libri ciascuno.
Il maestro, l'unico ad essere stato preavvertito, interrompe la lezione e dà la parola ai due bambini che, con l'aiuto della responsabile, presentano la Biblioteca Vagabonda alla classe e mostrano i vari libri con le specifiche particolarità.
I libri vengono presentati secondo modalità assai inusuali. Per prima cosa vengono mostrati da dei coetanei e non da un adulto, e secondariamente non sono i bambini che si recano in biblioteca ma sono i libri che arrivano inaspettatamente in classe. Il fattore sorpresa e la novità contribuiscono ad aumentare la curiosità e l'interesse.
I bambini vagabondi hanno a disposizione spazio e tempo per mostrare i loro libri preferiti (ma eventualmente anche quelli che non sono piaciuti!) e per raccontare quanto è accaduto nella loro classe durante la permanenza della Biblioteca Vagabonda.
Nel corso della visita viene proposta una lettura e un'attività di tipo ludico-creativo legata alla Biblioteca Vagabonda.
Segue un momento dove i ragazzi delle due classi possono sfogliare insieme i libri della Biblioteca Vagabonda oppure, a discrezione del docente, viene offerta una piccola merenda o uno spuntino per favorire la conoscenza e lo scambio tra i bambini della classe ospitante e i bambini "vagabondi".
Una volta salutati gli ospiti, i docenti con l'aiuto degli allievi si occupano di allestire un angolo facilmente accessibile, accogliente e comodo dove disporre i libri della biblioteca vagabonda. I libri rimangono a disposizione della classe per circa tre settimane durante le quali gli allievi possono consultarli durante i momenti di gioco libero, mentre i docenti possono utilizzarli come materiale d'appoggio per attività didattiche o per momenti di lettura di gruppo.
Scadute le tre settimane si eleggono due nuovi allievi i quali, a loro volta, porteranno gli zaini con i libri in una classe di un'altra scuola.
I due bambini "vagabondi", accompagnati dalla responsabile, beneficiano di una mezza giornata di libero e si spostano utilizzando i mezzi di trasporto pubblici.
Al termine delle quattro tappe è stata organizzata una festa finale per permettere a tutti gli allievi che hanno partecipato al progetto di incontrarsi e conoscersi passando una piacevole giornata al parco Tassino a Lugano. Per rendere indimenticabile la giornata, prima del pic-nic in comune, è stato proposto uno spettacolo con il gruppo "Fata Morgana": due brave narratrici hanno raccontato diverse storie, animandole con libri giganti o burattini che ricordavano il modo in cui i libri sono giunti nelle diverse classi.
2 - Obiettivi
Gli obiettivi principali del progetto sono incoraggiare e stimolare l'amore per i libri e far conoscere ad insegnanti e allievi la nuova letteratura per l'infanzia, compresi quei libri particolari per bambini e ragazzi con disabilità proposti dalle case editrici più attente o specializzate.
La presenza della Biblioteca Vagabonda in classe offre ai ragazzi un'ulteriore possibilità per far diventare il libro una presenza quotidiana nelle loro giornate per incoraggiare e stimolare i ragazzi a leggere liberamente senza richiedere nessuna prestazione supplementare (riassunti, verifiche, ecc.). In questo modo l'approccio al libro risulta più libero e rilassato poiché spesso i ragazzi di Scuola speciale, consci delle loro difficoltà scolastiche, vivono male la lettura anticipando la richiesta scolastica che verrà loro presentata.
3 - Scelta delle classi e dei libri
Per questo primo anno, sono state scelte delle classi con allievi di età compresa tra i 7 e i 12 anni. La scelta è caduta sulle classi in cui il livello scolastico e le capacità di comprensione degli allievi fossero il più simile possibile, affinché i libri risultassero adatti e comprensibili a tutti i bambini coinvolti nel progetto.
Un incontro preventivo con le docenti mi ha permesso di adattare la scelta dei libri alle necessità e particolarità degli allievi. Mi è stato inoltre proposto di inserire negli zaini alcuni libri scritti in stampatello, dei libri che permettessero di allargare gli orizzonti sul mondo e qualche libro molto particolare. Le ore passate in libreria sono state entusiasmanti e l'idea di riuscire a soddisfare tutti i criteri mi ha stimolato moltissimo. Modificare alcuni libri con la traduzione in Braille, con i pittogrammi e con speciali accorgimenti tattili è stato impegnativo ma anche fonte di soddisfazione.
Prima di catalogare tutti i libri e inserirli negli zaini, ogni volume è stato plastificato ed etichettato con il logo del progetto.
Alcuni giorni prima di ogni visita prendevo contatto con le docenti per pianificare gli orari degli spostamenti e organizzare i vari momenti in classe.
4 - Come tutto ebbe inizio...
Dopo aver scelto, plastificato e adattato i libri secondo le esigenze degli allievi delle classi scelte, dovevo trovare il modo di presentare la Biblioteca Vagabonda ai ragazzi. Essendo la tigre il simbolo della biblioteca ho pensato che i libri dovevano arrivare da un paese lontano. Ecco dunque come è iniziata la nostra avventura:
"RagazzI, ora vi racconto cosa mi è successo alcune settimane fa...
Ero a casa immersa nei miei lavori, quando è suonato il telefono. La comunicazione era molto disturbata e faticavo a capire quello che mi veniva detto dall'altro capo dell'apparecchio. La persona al telefono parlava uno strano italiano mescolato con una lingua a me sconosciuta. Con molta fatica e con non poca confusione sono riuscita a capire che il mio interlocutore voleva sapere se conoscevo dei bambini ai quali potessero interessare tanti libri. Dopo aver risposto che di bambini che amano i libri ne conosco tanti, la comunicazione si è interrotta. Stupita ho riappeso il telefono e con il passare delle settimane mi sono dimenticata la strana conversazione fino al giorno in cui il postino non è arrivato a casa mia ansimando con un enorme pacco.
Il pacco era pieno di timbri e francobolli e molto malridotto: sicuramente aveva fatto un lunghissimo viaggio! Incuriosita l'ho aperto: dentro c'erano due enormi zaini pieni di libri, una simpatica tigrotta infreddolita e una lunga lettera. Nella lettera era spiegato il mio compito: dovevo organizzare una biblioteca itinerante per appassionare i bambini alla lettura. Perciò eccomi qui con questa montagna di libri che per tre settimane sarà interamente a vostra disposizione..."
5 - Osservazioni
Per soddisfare le specifiche esigenze degli allievi coinvolti nel progetto, alcuni libri sono stati adattati con accorgimenti di tipo tattile, con traduzioni in Braille o in pittogrammi.
Vedere che alcuni volumi erano completati da versioni in pittogrammi è stato, per i bambini che ancora non erano in grado di leggere, fonte di grande gioia. I pittogrammi, conosciuti e utilizzati giornalmente in classe, hanno dato loro la possibilità di leggere, con grande orgoglio, un libro da soli.
Il bambino non vedente che ha partecipato al progetto è stato piacevolmente sorpreso nel constatare che alcuni libri erano tradotti in Braille mentre ad altri era stato incollato materiale di diverso tipo (stoffa, cartoncini, lana, brillantini, sabbia,...) in modo da renderli leggibili con le dita.
Le traduzioni in Braille e gli accorgimenti tattili erano fonte d'interesse ed attrazione anche per gli altri allievi che hanno potuto capire come fa un bambino con handicap visivo a leggere.
In generale tutti i bambini sono stati contenti di ospitare in classe la tigre della Biblioteca Vagabonda con la sua montagna di libri e tutti gli allievi hanno trascorso molto del loro tempo libero immersi nelle storie.
La Biblioteca Vagabonda è stata apprezzata anche dalle docenti, alcune delle quali hanno addirittura modificato il programma settimanale per poter approfittare al massimo dell'iniziativa. Il fatto di avere a disposizione tanto materiale ha stimolato moltissimo la fantasia delle docenti che hanno colto al volo l'occasione per proporre agli allievi una vasta scelta d'attività utilizzando i libri contenuti negli zaini (vedi foto allegate).
In generale è stato fatto notare che, vista la grande quantità di stimoli, la permanenza della Biblioteca Vagabonda in classe è troppo breve. Bisognerebbe dunque provare ad aumentare il tempo di permanenza in classe, senza però rischiare di perdere l'effetto novità che, come si è notato, attira e incuriosisce gli allievi.
Per trasportare i libri da una classe all'altra è richiesto l'aiuto di due allievi. Tutti i ragazzi scelti hanno mostrato un grande senso di responsabilità e tanto entusiasmo nello svolgere tale compito. Infatti, i bambini vagabondi si sono sempre mostrati molto fieri della loro missione. Si tratta di un'esperienza molto arricchente e costruttiva che permette di accrescere la fiducia in sé stessi, poiché non è affatto evidente parlare e presentare dei libri in un ambiente sconosciuto di fronte a persone nuove.
Il fatto di utilizzare i mezzi di trasporto pubblici per effettuare le trasferte è un tocco simpatico e fuori dall'ordinario di questa iniziativa che mi ha permesso di avere dei momenti di tranquillità per scambiare opinioni e impressioni con i miei accompagnatori che non sempre conoscevo.
Inoltre il progetto è stato anche momento d'incontro e di scambio tra le diverse classi di Scuola speciale del luganese che purtroppo, essendo dislocate in varie sedi, difficilmente hanno occasione di fare delle attività congiunte. È stato emozionante vedere i bambini della sede ospitante occuparsi dei bambini vagabondi durante i momenti liberi, come pure osservare i bambini vagabondi che consigliavano le loro letture agli altri bambini.
La giornata finale con lo spettacolo a sorpresa è stata un'occasione per trascorrere un momento piacevole tutti assieme e il modo migliore per rendere indimenticabile l'esperienza della Biblioteca Vagabonda.
Al termine del progetto mi posso considerare soddisfatta e contenta del successo raccolto. Le classi coinvolte si sono dimostrate entusiaste dell'iniziativa e la mia intenzione sarebbe quella di proporre la Biblioteca Vagabonda anche il prossimo anno.
Valentina Petrini, docente di scuola speciale laureata in psicologia e pedagogia infantile
(responsabile e curatrice del progetto)





