Revisione interna
Definizione
La revisione interna è l’attività di verifica indipendente e obiettiva per valutare e migliorare l’efficacia e l’efficienza nella gestione dei rischi, nella conduzione e nel controllo dei processi amministrativi e finanziari delle entità revisionate. L’attività è assicurata mediante un approccio sistematico secondo gli standard applicati nella revisione in ambito pubblico e privato. Il Controllo cantonale delle finanze formula delle proposte concrete nell’ambito dei suoi controlli.
Fonte: art. 21 cpv. 3 del Regolamento sulla gestione finanziaria dello Stato.
(La definizione di revisione interna è stata formulata tenendo anche conto della definizione adottata dall'IIA, Institute of internal auditing).
Concetto di revisione interna
Il Controllo cantonale delle finanze ha adottato e sviluppato un concetto ispirato ai nuovi dettami della revisione interna che si fonda su tre principi (obiettivi) fondamentali: l’indipendenza (rimando), la competenza (rimando) e la consulenza (rimando). Questi obiettivi sono raggiungibili utilizzando strumenti moderni e una metodologia multidisciplinare basata sui rischi.
Indipendenza
Come esplicitato nella definizione, un requisito fondamentale per la revisione interna, è lo statuto di indipendenza che deve essere specificato formalmente e deve prevedere una subordinazione diretta all'alta direzione o al consiglio di amministrazione, ovverosia a entità interne all'organizzazione che possano disporre di sufficiente potere per garantire lo statuto di indipendenza, la necessaria attenzione ai rapporti di revisione e l'applicazione delle raccomandazioni formulate (Internal Auditing, Standard per la pratica professionale, Edizione 2007, Standard 1100).
Il Controllo cantonale delle finanze è subordinato al Consiglio di Stato e dipende amministrativamente da un Consigliere di Stato escludendo la Direzione del Dipartimento delle finanze e dell’economia. Attualmente, tale compito è svolto dal Direttore del Dipartimento istituzioni. La collocazione scelta dal Canton Ticino mira a garantire un’autonomia e un’indipendenza al Controllo cantonale delle finanze. L’indipendenza è stata ulteriormente rafforzata dall’inclusione del Controllo cantonale delle finanze nel progetto pilota Unità amministrativa autonoma.
Competenza
L’orientamento verso il nuovo concetto di revisione interna presuppone una specializzazione, un'elasticità mentale e dei requisiti particolari da parte dei revisori, in quanto confrontati con realtà complesse.
Per quanto concerne le qualità individuali possiamo citare le capacità tecniche e analitiche, le capacità di apprezzamento, di sintesi e di giudizio, le caratteristiche personali, le capacità relazionali e di adattamento all'organizzazione.
Il revisore dovrà rispettare gli standard di professionalità e il codice etico nonché mantenersi continuamente aggiornato mediante dei corsi di formazione così come richiesto dalle associazioni di categoria.
Il gruppo incaricato della revisione potrà usufruire delle competenze multidisciplinari presenti all’interno del Controllo cantonale delle finanze (p. es. competenze di revisione interna, revisione esterna, organizzative, contabili, procedurali, informatiche e giuridiche) e dovrebbe pertanto garantire delle verifiche interdisciplinari dei singoli servizi, sfruttando così le sinergie che potranno prodursi nell'ottica del raggiungimento di un valore aggiunto.
Consulenza
L'attività di revisione, non essendo fine a se stessa, raggiunge il suo scopo quando produce degli effetti positivi sulla gestione dell’entità revisionata. Nell'ambito della revisione si favorisce quindi un approccio propositivo che possa permettere di formulare delle proposte concrete di miglioramento, la cui attuazione da parte dei servizi sarà anch'essa verificata (follow-up).
Oltre a garantire la consulenza nell’ambito del controllo interno, il Controllo cantonale delle finanze partecipa pure all’elaborazione di normative di ordine finanziario e/o informatico e collabora nei gruppi di lavoro interdipartimentali o specifici.

