Vai al contenuto principale Vai alla ricerca

Fondo di aiuto patriziale e procedura di tassazione

Descrizione

Con la revisione totale della Legge organica patriziale del 1992 è stato creato il Fondo di aiuto patriziale. L' idea di base consiste nel mettere a disposizione dei patriziati più deboli finanziariamente, che si trovano in difficoltà nell'esecuzione o ripristino di un'opera o di una infrastruttura di interesse pubblico (o addirittura nell'impossibilità di realizzarla), un contributo sul capitale.

Base legale

La base legale è data dall'art. 26 LOP e dall'art. 18 RALOP.

Amministrazione

Il Fondo è amministrato dal Consiglio di Stato tramite il Dipartimento delle Istituzioni e per delega alla Sezione degli enti locali. Le applicazioni concernenti la gestione del fondo sono realizzate con l'assistenza di una Commissione speciale paritetica (Commissione del Fondo di aiuto patriziale), composta da uno stesso numero di membri in rappresentanza dello Stato e di delegati dei patriziati.

Composizione della Commissione del Fondo di aiuto patriziale

Con Risoluzione governativa no. 4934 del 29 settembre 2013 sono stati designati i seguenti membri della Commissione del Fondo di aiuto patriziale per il periodo 2013-2017:

A) In rappresentanza dello Stato:

  • Elio Genazzi, Presidente
  • Loris Ferrari
  • Marco Marcozzi (RG n. 4865 del 9 novembre 2016)

B) In rappresentanza degli Enti patriziali:

  • Patrizia Gobbi Coradazzi
  • Germano Mattei
  • Paolo Prada

Segretario: Fausto Fornera

Dotazione finanziaria del Fondo

In base all'art. 27 LOP il Fondo di aiuto patriziale è alimentato attraverso il contributo dei patriziati che conseguono redditi netti annuali superiori a fr. 5'000.-- e da un contributo dello Stato almeno pari a quello globale dei patriziati. Il Consiglio di Stato, sentita la speciale Commissione del fondo, fissa la relativa aliquota sui suddetti redditi. Sono soggetti al prelievo tutti i redditi netti conseguiti a seguito di vendite di beni patriziali, per interessi di capitali, per affitti, locazioni e diritti di superficie.

Per l'anno 2017 è stato fissato un importo complessivo di fr. 700'000 di cui fr. 350'000.-- a carico dei Patriziati e un pari importo a carico dello Stato.

Procedura di tassazione dei redditi dei Patriziati - anno 2018

Al fine di assicurare il regolare finanziamento del Fondo di aiuto patriziale, con Lettera del 26 ottobre 2017  inerente la dichiarazione dei redditi 2017, tutti i Patriziati sono stati invitati a compilare in modo completo e presentare all'Ispettorato dei patriziati, presso la Sezione degli enti locali, entro il 31 gennaio 2018, il formulario di Dichiarazione dei redditi 2018, compilabile su PC; essa dev'essere compilata, scaricata, firmata e spedita, unitamente ai seguenti documenti:

  • conti consuntivi 2016, comprensivi del Messaggio dell'Ufficio patriziale
  • conti preventivi 2016, comprensivi del Messaggio dell'Ufficio patriziale i relativi rapporti della Commissione della gestione, gli estratti delle risoluzioni dell'Assemblea patriziale/ del Consiglio patriziale, e gli avvisi di pubblicazione all'albo patriziale.

I Patriziati che non dispongono di una contabilità dettagliata sono inoltre tenuti a compilare anche il formulario Complemento di informazioni contabili.

L'intera documentazione dev'essere indirizzata all'Ispettorato dei patriziati, Sezione degli enti locali, Via Carlo Salvioni 14, 6500 Bellinzona.

In caso di mancata o incompleta presentazione della dichiarazione nel termine stabilito, è prevista la diffida del Patriziato. Se, malgrado la diffida, il Patriziato non presenta quanto richiesto è prevista la tassazione d'ufficio.

Informazioni più dettagliate sulle modalità di compilazione della dichiarazione sono contenute al capitolo Come compilare la dichiarazione dei redditi (pagine 7 e 8 del formulario di dichiarazione dei redditi).

Domanda d'aiuto (art. 16 RALOP)

Entrano in considerazione le opere patriziali di pubblica utilità che potrebbero cagionare al patriziato una spesa sproporzionata alla sua potenzialità finanziaria, in misura tale da pregiudicarne l'equilibrio finanziario. Le domande devono essere presentate dall'Ufficio patriziale alla Sezione degli enti locali. Tali richieste devono essere corredate da:

  • messaggio dell'Ufficio patriziale;
  • rapporto commissionale;
  • verbale dell'assemblea patriziale;
  • estratto della risoluzione del legislativo;
  • preventivo e piano di finanziamento;
  • progetto definitivo (+/- 10%);
  • indicazioni relative a futuri investimenti nell'arco dei prossimi 5-10 anni.


Domande preliminari (art. 26 LOP e art. 16 cpv. 2 RALOP)

Le richieste possono essere presentate anche in forma preliminare (domanda preliminare), corredate da una descrizione dell'opera e da una previsione della spesa, tramite un progetto di massima (+/- 20%).

Esame delle domande

La domanda definitiva, viene esaminata dal profilo della sua idoneità a ottenere finanziamenti dal Fondo.
Sono considerati la natura dell'intervento e la sopportabilità finanziaria in base alla situazione economica dell'Ente richiedente, al netto di eventuali sussidi, contributi e qualsiasi altro introito possibile. Si tengono inoltre in considerazione gli eventuali impegni futuri relativi a investimenti prevedibili.

Una volta stabilita la sostenibilità della domanda di sussidio e definito l'ammontare del contributo, la Sezione degli enti locali sottopone il suo rapporto alla Commissione del Fondo, che si riunisce di regola due volte all'anno, per una domanda definitiva all'attenzione del Dipartimento delle istituzioni, che decide in ultima istanza.

Decisioni

In presenza di richieste preliminari e dove sono ritenuti ossequiati i requisiti per l'ottenimento di contributi, viene adottata una decisione di principio, da parte della Sezione degli enti locali, che permetterà all'ente richiedente di proseguire l'iter d'approvazione del progetto d'investimento, che gli consente di presentare la domanda definitiva. In seguito la richiesta verrà risolta definitivamente, con una decisione definitiva del Dipartimento delle istituzioni, alla presentazione di tutti gli atti deliberativi come previsto per le istanze complete.

In ogni caso sono previste verifiche sulla base dei dati consuntivi a garanzia che nel complesso dei finanziamenti non sia stato superato il costo lordo dell'investimento; in questi casi potrebbe entrare in linea di conto la restituzione parziale o totale del contributo corrisposto.

Richieste di acconto

Il Patriziato può richiedere il versamento di acconto, proporzionalmente all'avanzamento dei lavori e al pagamento delle relative fatture. La richiesta di acconto dovrà pertanto essere corredata dalla relativa documentazione contabile e di progetto.

Richiesta del saldo

Il saldo è versato ad opera terminata, dopo l'eventuale collaudo, se previsto. Il saldo è fissato sulla base del consuntivo. Il Patriziato deve certificare ogni costo e ogni entrata legata al progetto. Nel caso di superamento dell'importo previsto, l'incentivo corrisponde al massimo fissato. L'Ispettore dei Patriziati può prevedere ulteriori verifiche puntuali sia per quanto attiene i costi, sia per quanto attiene i finanziamenti di terzi ricevuti per l'investimento.

Formulari da scaricare

È possibile scaricare e compilare i formulari per le domande preliminari (formulario A1) e definitive (formulario B1), nonché quelli per le richieste di acconto (formulario C1) e di saldo (formulario D1- momentaneamente senza somme automatiche). I formulari C e D sono accompagnati da un esempio di compilazione.