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Fondo per la gestione del territorio

Descrizione

Con la revisione parziale della Legge organica patriziale approvata dal Gran Consiglio il 13 febbraio 2012 ed entrata in vigore il 1° gennaio 2013 è stato creato il Fondo per la gestione del territorio. Esso ha quale finalità la promozione di interventi di gestione e manutenzione del territorio e dei suoi beni, promossi in collaborazione da enti patriziali e comunali nell'ambito di un accordo programmatico o di un mandato di prestazione.

Base legale

La base legale è data dall'art. 27a LOP e dall'art. 23 lett. c-h RALOP.

Amministrazione

Il Fondo è amministrato dal Consiglio di Stato tramite il Dipartimento delle istituzioni e per delega dalla Sezione degli enti locali. Il Fondo è gestito con l'assistenza della stessa Commissione speciale paritetica che esamina e preavvisa le istanze al Fondo di aiuto patriziale.

Composizione della Commissione del Fondo per la gestione del territorio e del Fondo di aiuto patriziale

Con Risoluzione governativa no. 4934 del 24 settembre 2013 sono stati designati i seguenti membri della Commissione per il periodo 2013-2017:

A) In rappresentanza dello Stato:

  • Elio Genazzi (Presidente), Sezione degli enti locali
  • Loris Ferrari, Sezione dell'agricoltura
  • Marco Marcozzi, Sezione forestale (RG n. 4865 del 9 novembre 2016)

B) In rappresentanza degli Enti patriziali:

  • Patrizia Gobbi Coradazzi
  • Germano Mattei
  • Paolo Prada

Segretario: Fausto Fornera

Dotazione finanziaria del Fondo

Il Fondo  per la gestione del territorio è finanziato interamente dal Cantone (art. 27a cpv.1 LOP).

Per l'anno 2017 il Fondo per la gestione del territorio è dotato di fr. 500'000.--.

Interventi che potranno essere incentivati tramite il Fondo (art. 27a LOP, art. 23c e 23e RALOP)

Potranno essere oggetto di incentivi interventi di gestione e manutenzione del territorio e dei suoi beni. Si intendono progetti di natura ambientale, ma pure iniziative volte alla conservazione del patrimonio culturale e paesaggistico locale.

Potranno essere in particolare incentivati interventi che comportano:

  • la valorizzazione del patrimonio boschivo e il risanamento selvicolturale;
  • il risanamento ed il ripristino di prati e pascoli;
  • il ripristino e la manutenzione straordinaria di sentieri;
  • il ripristino di beni da danni della natura;
  • il riordino comprensoriale nel contesto di una pianificazione territoriale consolidata;
  • iniziative destinate a salvaguardare e a valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico (ristrutturazione di manufatti quali muri, cappelle, ecc).

    Gli incentivi del Fondo potranno pure sostenere atti preparatori e strategici, che portano in seguito alla concretizzazione di progetti per interventi quali quelli sopra indicati.

Condizioni per ricevere gli incentivi dal Fondo

Necessità di un accordo programmatico con un programma di investimenti tra Comune e Patriziato

Il Fondo sarà destinato alla realizzazione di un programma di investimenti articolato, ossia:

  • costituito da uno o più interventi legati tra loro;
  • stabilito in un accordo programmatico (convenzione ai sensi dell'art. 193a LOC oppure mandato di prestazione ai sensi dell'art. 193b LOC) elaborato dal/dai Comune/i congiuntamente con uno o più Patriziati operanti sul suo/loro territorio giurisdizionale.

Ente capofila: un Patriziato con garanzia di funzionamento

Il capofila deve essere un Patriziato, che è in grado di assumere tale ruolo sia dal punto di vista funzionale che operativo. Il Patriziato deve quindi dar prova:

  • di funzionamento dei propri organi;
  • di essere a giorno con l'approvazione dei conti preventivi e consuntivi;
  • di essere finanziariamente sano;
  • di affidabilità nello svolgimento dei propri compiti.

Solo in casi eccezionali, ove il Patriziato non dia sufficienti garanzie, il ruolo di capofila può essere assunto dal Comune.

Riconoscimento degli incentivi (art. 27a LOP; art. 27b LOP; art. 23e RALOP)

Non v'è un diritto agli incentivi. Spetterà alla Commissione, e poi al Dipartimento delle istituzioni, valutare caso per caso se il programma di interventi proposto e le condizioni di base meritino di ottenere gli incentivi.

Gli incentivi non possono superare il 50% dei costi complessivi degli interventi e saranno commisurati alla capacità finanziaria degli enti patriziali coinvolti; essi possono essere cumulati ad aiuti e contributi previsti da leggi speciali. Gli incentivi stanziati per il singolo programma non possono inoltre superare l'importo erogato dal Comune.

Procedura per ricevere gli incentivi dal Fondo

Progressivi passi procedurali necessari per l'ottenimento degli aiuti:

1. Domanda prelimare e relativa documentazione (art. 23f RALOP)

L'ente capofila inoltra alla Sezione degli enti locali una domanda preliminare di incentivo sottoscritta dagli Uffici patriziali e dal Municipio. La domanda deve essere corredata dai seguenti documenti:

  • il programma di intervento previsto;
  • il progetto di massima dell'investimento, composto dai piani, dalla relazione tecnica, dal preventivo di spesa suddiviso per lotti e dal programma di attuazione;
  • un progetto d'accordo programmatico fra le parti elaborato sotto forma di convenzione o di mandato di prestazione;
  • un piano di finanziamento provvisorio comprendente la quota di partecipazione degli enti coinvolti, gli eventuali sussidi o partecipazioni esterne che si prevedono, rispettivamente l'importo mancante;
  • l'autocertificazione di funzionalità amministrativa ed operativa da parte del Patriziato capofila.

2. Esame della domanda preliminare e presa di posizione non vincolante da parte della Commissione (art. 23f  RALOP)

La Commissione che gestisce il Fondo esamina la domanda.
Essa prende posizione all'indirizzo dell'Ente capofila in via provvisoria e non vincolante sulla presumibile entità dell'incentivo. La presa di posizione può contenere condizioni vincolanti per la concessione definitiva dell'incentivo.

3. Domanda definitiva e relativa documentazione (art. 23g RALOP)

La domanda definitiva va sottoposta dall'Ente capofila alla Sezione degli enti locali. Alla domanda devono essere allegati i seguenti documenti, approvati dai Legislativi di tutti gli enti coinvolti:

  • l'accordo programmatico stipulato sottoforma di convenzione o mandato di prestazione tra il Comune e il/i Patriziato/i; esso deve prevedere l'ente capofila , i contenuti, il programma e i termini di realizzazione dell'investimento, il riparto del finanziamento fra gli enti coinvolti;
  • il progetto e il preventivo definitivo dell'intervento (+/- 10%);
  • il credito stanziato, con il termine entro il quale esso decade se non utilizzato, e il piano di finanziamento;
  • le risoluzioni dei legislativi degli enti coinvolti, i relativi messaggi e i rapporti commissionali.

4. Decisione definitiva sulla domanda di incentivi (art. 27a LOP; art. 23e RALOP e art. 23g RALOP)

La Commissione sottopone con proprio preavviso la decisione di incentivo per decisione del Dipartimento delle istituzioni.

5. Versamento degli incentivi (art. 23h RALOP)

Gli incentivi sono versati sulla base della presentazione della liquidazione corredata dagli attestati di pagamento e da una dichiarazione o rapporto di collaudo degli interventi eseguiti.

È data facoltà di versamento di acconti sulla base di corrispondenti liquidazioni parziali.

Formulari da scaricare

È possibile scaricare e compilare i formulari per le domande preliminari (formulario A2) e definitive (formulario B2), nonché quelli per le richieste di acconto (formulario C2) e di saldo (formulario D2 - momentaneamente senza somme automatiche). I formulari C e D sono accompagnati da un esempio di compilazione.