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Protezione e diritti durante la procedura penale


In generale

In caso di reato, la vittima ha il diritto di sporgere denuncia o querela penale (Ministero Pubblico o Polizia). Alcuni reati sono perseguibili d'ufficio, per gli altri tipi di reati è previsto invece un termine di tre mesi per sporgere querela.

L'insieme dei diritti della vittima e dei suoi congiunti sono stabiliti dal nuovo codice di procedura penale svizzero (CPP).

La vittima può partecipare al procedimento penale costituendosi accusatore privato e fare valere le pretese civili.

Protezione della personalità

Se gli interessi della vittima lo esigono, il giudice può ordinare l'udienza a porte chiuse (assenza di pubblico ed eventualmente della stampa).

Al di fuori dell'udienza pubblica (processo) l' identità della vittima e le informazioni che ne consentano l'identificazione possono essere divulgate esclusivamente nel caso in cui la collaborazione della popolazione sia ritenuta indispensabile per far luce su crimini oppure, in caso di decesso della vittima, se i congiunti acconsentono.

La vittima può domandare di non essere confrontata con l' imputato durante le audizioni in polizia, davanti al pubblico ministero e in tribunale.

Un confronto con l'imputato può essere ordinato contro la volontà della vittima soltanto se il diritto dell'imputato di essere sentito non può essere garantito in altro modo, o un interesse preponderante del perseguimento penale lo esige imperativamente.

Accompagnamento e facoltà di non rispondere

La vittima può farsi accompagnare, oltre che dal suo patrocinatore, da una persona di fiducia di sua scelta in tutti gli atti procedurali: in polizia, davanti al pubblico ministero e in tribunale. Questo ruolo può essere assunto dall'operatore sociale del Servizio LAV.

La vittima, che ha subito un reato contro l'integrità sessuale, ha la facoltà di non rispondere alle domande relative alla sua sfera intima.

Diritti nella procedura

Durante il primo interrogatorio la polizia (o il pubblico ministero) informa la vittima dell'esistenza della legge per l'aiuto alle vittime di reati e con il suo accordo trasmette le sue generalità al Servizio LAV.

L' autorità informa la vittima dei suoi diritti durante tutte le fasi della procedura.

Reati contro l'integrità sessuale

La persona vittima di un reato contro l'integrità sessuale può esigere che sia interrogata da una persona del suo stesso sesso.

Alla vittima può essere ordinato un confronto con l'imputato, contro la sua volontà, soltanto se il diritto dell'imputato di essere sentito non può essere garantito in altro modo.

Diritti dei congiunti

Se i congiunti fanno valere pretese civili, godono degli stessi diritti della vittima.


Misure particolari per la protezione della vittima minorenne nella procedura penale

Per minorenne si intende la vittima che non ha ancora compiuto 18 anni al momento dell'apertura del procedimento penale.

Interrogatorio della vittima minorenne

Gli interrogatori sono effettuati da un funzionario inquirente appositamente formato e in presenza di uno specialista; avvengono in locali preposti e adeguati all'accoglienza dei minorenni.
Il funzionario inquirente e lo specialista riportano le loro osservazioni particolari in un rapporto.
Di regola, gli interrogatori sono registrati su supporto audiovisivo.

Un confronto tra la vittima e l'imputato può essere ordinato soltanto se il minorenne lo domanda espressamente, oppure se il diritto dell'imputato di essere sentito non può essere garantito in altro modo.
In Ticino, come misura di protezione del minorenne, è previsto che durante l'interrogatorio non vi sia un contatto diretto tra la vittima minorenne, l'imputato e il suo legale.

Nel corso dell'intero procedimento il minorenne non può di norma essere interrogato più di due volte.

Abbandono della procedura

A titolo eccezionale e alle seguenti condizioni cumulative, l'autorità può abbandonare la procedura penale:

  • l' interesse del minorenne prevale sull'interesse dello Stato al perseguimento penale;
  • il minorenne, o in caso d'incapacità di discernimento il suo rappresentante legale, dà il suo accordo.

Se la procedura viene abbandonata, l'autorità competente sorveglia affinché a vantaggio del minorenne siano ordinate, se necessario, delle misure di protezione.