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Matrimoni forzati

Il matrimonio forzato

È un fenomeno che riguarda le persone costrette al matrimonio dalla cerchia familiare o dalla comunità. Le persone coinvolte subiscono una pressione che può manifestarsi sotto forma di minacce, ricatti o altre forme di violenza.

In Svizzera, ogni persona ha il diritto di scegliere liberamente il proprio partner; il matrimonio contratto contro la volontà di uno degli sposi è dichiarato nullo.
La legge punisce chi, usando violenza o minaccia di grave danno, costringe una persona a sposarsi.

 

Il progetto PRECOFO: Misure di prevenzione, consulenza e formazione

Il progetto PRECOFO del Cantone Ticino è iniziato nel gennaio 2014 nell’ambito del Programma federale di lotta i matrimoni forzati.
La responsabilità del progetto è della Delegata cantonale per l’aiuto alle vittime di reati. Gli obiettivi primari sono quelli di permettere un coordinamento efficace dei servizi nelle situazioni di urgenza e una migliore collaborazione nell’accompagnamento delle persone interessate.

 

  • Prevenzione

Attraverso un opuscolo informativo, tradotto in più lingue, l’utente é informato circa i servizi presenti sul territorio cantonale. Inoltre, tramite varie attività di informazione e sensibilizzazione mirata, si favoriscono momenti di riflessione e dibattito.

  • Consulenza

Un gruppo di lavoro costituito da servizi confrontati al fenomeno si riunisce periodicamente per sviluppare le misure previste dal progetto.
I servizi di consulenza e di intervento in Ticino collaborano per una presa a carico efficace delle persone che vivono una situazione di coercizione relativa al matrimonio.

  • Formazione

I destinatari sono i professionisti provenienti da vari ambiti sociali affinché possano conoscere strumenti e modalità di intervento specifici al fenomeno. Un altro tipo di prevenzione si rivolge invece ai giovani e al settore scolastico per lo sviluppo di una corretta conoscenza del tema.
Gli strumenti e il materiale sviluppati nell'ambito del progetto PRECOFO costituiscono un'offerta concreta volta al sostegno delle persone coinvolte.

Cosa si intende per matrimonio forzato?

È un fenomeno che riguarda le persone che subiscono una costrizione da parte della famiglia o dalla comunità per accettare un matrimonio previsto. La pressione sociale può manifestarsi sotto forma di minacce, ricatti o altre forme di violenza.
I matrimoni forzati costituiscono una violazione dei diritti umani. In effetti, il matrimonio può essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi (art. 16, cpv. 2 della Dichiarazione universale dei diritti umani).
Il fattore determinante per stabilire se siamo di fronte a un caso di matrimonio forzato è il sentimento soggettivo della persona che ritiene di essere o non essere stata costretta a sposarsi.

Nello lo studio  commissionato dal Consiglio Federale all’Università di Neuchâtel le autrici Anna Neubauer e Janine Dahinden hanno sviluppato la definizione qui di seguito indicata. Hanno preso in considerazione tre tipi di situazioni che implicano una coercizione nell'ambito delle relazioni sentimentali e del matrimonio.

Tipo A: Una persona subisce delle pressioni per accettare un matrimonio che non vuole.
Tipo B: Una persona subisce delle pressioni per rinunciare a una relazione sentimentale da lei voluta.
Tipo C: Una persona subisce delle pressioni per rinunciare a chiedere il divorzio (il matrimonio può essere stato contratto sia volontariamente che sotto coercizione).


Esiste una differenza tra matrimonio combinato e matrimonio forzato?

Anche il matrimonio combinato è caratterizzato dal fatto che la scelta del coniuge è fatta da terzi, spesso dai genitori. Le persone coinvolte possono però rifiutare la proposta senza temere conseguenze negative.
Non è sempre facile stabilire, nella pratica, la differenza tra un matrimonio combinato e un matrimonio forzato, essendo il confine tra queste due pratiche molto labile.
Fintanto che un individuo ha il diritto di rifiutare la proposta, il matrimonio combinato non rappresenta una violazione dei diritti umani. Se invece il rifiuto non è preso in considerazione o se le persone coinvolte non osano opporsi a causa di pressioni eccessive, parliamo di matrimonio forzato.
In questo contesto, il fattore determinante è il sentimento soggettivo della persona che ritiene di essere o non essere stata costretta a sposarsi.


Qual è la differenza matrimonio fittizio e matrimonio forzato?

Anche se in alcuni casi i matrimoni forzati mirano all'ottenimento di un permesso di soggiorno, non si possono definire matrimoni fittizi (o matrimoni di convenienza).
Queste due tipologie di unione si basano su due logiche diverse. Nel caso del matrimonio fittizio due adulti organizzano la loro unione in piena libertà, con lo scopo di aggirare le leggi sul soggiorno e la dimora. Alla base di questa unione spesso esiste una transazione finanziaria. In seguito al matrimonio, la coppia finge di condurre una vita coniugale, generalmente fino all'ottenimento di un permesso di dimora o del passaporto svizzero.
Con un matrimonio forzato si intende invece creare un'unione coniugale duratura, anche nei casi in cui l'ottenimento di un «biglietto d'entrata» per la Svizzera svolge un ruolo nel progetto. Di solito la famiglia che costringe una persona a contrarre un matrimonio tende anche a mettere questa persona sotto pressione affinché l'unione sia portata avanti e siano messi al mondo dei figli.


Quanti casi di matrimonio forzato ci sono in Svizzera?

È impossibile stabilire con precisione l'entità del fenomeno in Svizzera. La costrizione è un sentimento soggettivo che non può essere definito in maniera oggettiva. Inoltre, i matrimoni forzati avvengono spesso nell'intimità del contesto familiare e sono noti solo nel momento in cui la persona interessata decide di parlarne con persone esterne alla famiglia.
Lo studio dell’Università di Neuchâtel propone una stima approssimativa del numero di casi in Svizzera nel periodo 2009-2010. La stima si basa su un'inchiesta online estesa a tutta la Svizzera alla quale hanno risposto 229 istituzioni di settori diversi (integrazione, scuole, polizia, sanità, pari opportunità, violenza domestica, ecc.). Secondo questa statistica:

  • 348 persone hanno subito pressioni per accettare un matrimonio non desiderato (tipo A).
  • 384 persone hanno subito delle pressioni per rinunciare a una relazione sentimentale di propria scelta (tipo B).
  • 659 persone hanno subito pressioni per rinunciare a chiedere i divorzio (tipo C).

Sulla base di questi dati numerici si può senz'altro affermare che i matrimoni forzati esistono anche in Svizzera senza costituire però un fenomeno di massa.


Qual è il profilo delle persone coinvolte?

Il profilo di coloro che cercano aiuto presso le istituzioni è estremamente diversificato. Non esiste un profilo standard ma si possono riconoscere alcune tendenze generali.
Secondo lo studio dell’Università di Neuchâtel, il profilo socio economico delle persone coinvolte è il seguente:

  • Tipo A: pressioni per accettare un matrimonio non desiderato. Si tratta principalmente di giovani donne di età compresa tra i 18 e i 25 anni. Nell' 81% dei casi si tratta di donne straniere. Più di un terzo (38%) di queste donne sono nate in Svizzera e il 76% ha un permesso di soggiorno C. La maggior parte proviene dall'area balcanica, dalla Turchia e dallo Sri Lanka ed è ben integrata nel mercato del lavoro o nel sistema educativo svizzero.
  • Tipo B: pressioni per rinunciare a una relazione sentimentale di propria scelta. Si tratta principalmente di giovani donne tra i 18 e i 25 anni, nel 69% dei casi straniere, nella metà (51%) dei casi nate in Svizzera e nel 58% dei casi in possesso di un permesso C. Provengono generalmente dai Balcani, dalla Turchia e dallo Sri Lanka, ma alcune di loro sono naturalizzate o addirittura svizzere dalla nascita. Come per la tipologia A, queste persone sono ben integrate nel mercato del lavoro o seguono una formazione.
  • Tipo C: pressioni per rinunciare al divorzio. Si tratta in genere di donne in età più avanzata (il 72% ha più di 25 anni), nate all'estero (85%) e senza cittadinanza svizzera (80% è straniero). Più della metà di queste persone ha un permesso B (47%) o N/F (6%). Questo significa che la loro situazione in termini di statuto di soggiorno è più precaria. Provengono principalmente dai Balcani, dalla Turchia e dallo Sri Lanka ma anche dal Sud America e da altri paesi. Sono solo parzialmente integrate nel mercato del lavoro, non hanno un livello di formazione elevato e la metà di loro si trova in una situazione di dipendenza economica.



Anche gli uomini sono interessati dal fenomeno dei matrimoni forzati?

Anche se il numero di donne è di gran lunga più elevato, vi sono anche uomini che vivono situazioni di matrimonio forzato.
Secondo lo studio dell’Università di Neuchâtel, tra le persone costrette a sposarsi contro la propria volontà che si sono rivolte ai professionisti del settore (2009-2010) vi è una percentuale del 13% di uomini.
In Germania uno studio del Bundesministerium für Familien (2011) indica che la quota di uomini interessati dal fenomeno è inferiore al 10%. Le statistiche della Forced Marriage Unit in Gran Bretagna segnalano una quota del 18% di uomini tra i casi trattati nel 2012.
È probabile che il numero di uomini interessati dal fenomeno dei matrimoni forzati sia maggiore di quello indicato dalle statistiche. Questo perché verosimilmente gli uomini si rivolgono meno facilmente alle istituzioni per chiedere aiuto.
Inoltre, sembra che le situazioni di costrizione abbiano un impatto diverso sulla vita delle persone interessate. Vi sono per esempio differenze importanti per quanto concerne il margine di manovra e le risorse di cui dispongono uomini e donne una volta che si trovano in una situazione di costrizione. Spesso gli uomini trovano delle soluzioni al di fuori del matrimonio, come, per esempio, quella di intrattenere una relazione extraconiugale. Inoltre è meno probabile che subiscano violenze domestiche nel contesto matrimoniale.



Quali sono le comunità interessate dal fenomeno in Svizzera?

Secondo lo studio dell’Università di Neuchâtel, l'81% delle persone che si rivolgono alle istituzioni in Svizzera è di origini straniere. Il 7% ha la doppia cittadinanza mentre il 12% è di nazionalità svizzera. Tra le persone di nazionalità svizzera il 9% è naturalizzato mentre il 3% è svizzero di nascita.
Per quanto concerne le persone di origini straniere, la maggior parte di esse proviene dai Balcani, dalla Turchia e dallo Sri Lanka.
Tuttavia queste informazioni sulle nazionalità più rappresentate devono essere considerate con prudenza e non devono dare adito a interpretazioni sbrigative. In effetti, la cospicua rappresentazione di determinate comunità può essere dovuta all'elevata proporzione di alcune nazionalità nella popolazione residente in Svizzera. In effetti, il profilo delle persone interessate varia molto nei paesi europei. Se prendiamo l'esempio della Gran Bretagna, in base alle statistiche del 2013 della FMU il 47% dei casi trattati proviene dal Pakistan, una nazionalità quasi assente nelle statistiche svizzere. Sempre in Gran Bretagna, le persone provenienti dalla Turchia rappresentano solo l'1% dei casi trattati mentre nelle cifre della FMU non appare nessun paese dell'ex Jugoslavia.


Cosa dice il diritto svizzero in materia di matrimoni forzati?

Secondo la nuova legge federale sulle misure contro i matrimoni forzati (1°luglio 2013):

  • In futuro un matrimonio sarà dichiarato nullo se uno degli sposi lo ha contratto senza che ciò corrisponda alla sua libera volontà o, in linea di massima, se è minorenne. Le autorità che sospettano un matrimonio forzato sono tenute a comunicarlo all’autorità cantonale competente per la procedura di nullità del matrimonio.
  • La nuova legge prevede esplicitamente una pena per i matrimoni forzati e la inasprisce. Chiunque, usando violenza o minaccia di grave danno contro una persona o limitandone in altro modo la libertà di agire, la costringe a contrarre un matrimonio sarà in futuro punito con una pena detentiva fino a cinque anni. Secondo la nuova disposizione del Codice penale è punibile anche chi commette il reato all’estero.
  • Un adeguamento della legge federale sul diritto internazionale privato crea basi legali chiare affinché si possano annullare anche matrimoni contratti all’estero, a condizione che vi sia un legame sufficiente con la Svizzera. Tutte le condizioni per la celebrazione di un matrimonio in Svizzera sono valutate in base al diritto svizzero, cosicché non possono più essere celebrati matrimoni con minori.
  • Gli adeguamenti delle leggi sugli stranieri e sull’asilo sanciscono che durante la procedura di nullità a causa di un matrimonio forzato o di minore età sono sospese eventuali procedure di autorizzazione del ricongiungimento familiare con il coniuge. La legge sancisce ora esplicitamente che a una vittima di un matrimonio forzato che vive in Svizzera può essere concesso un diritto di soggiorno dopo lo scioglimento del matrimonio.


Come posso aiutare una persona che si trova in una situazione di matrimonio forzato?

Per le persone coinvolte spesso è di grande aiuto poter parlare della loro situazione con una persona di riferimento che mostra disponibilità all’ascolto. In un secondo tempo, può essere utile consultare la “Mappatura degli enti confrontati con il fenomeno dei matrimoni forzati nel Cantone Ticino” e informarsi presso i servizi cantonali preposti. L’opuscolo informativo del progetto PRECOFO “Io non lo voglio” può essere utilizzato come supporto e distribuito alle persone interessate.

Fonti:

www.matrimoniforzati.ch

www.news.admin.ch/message/index.html

www.admin.ch/opc/it/federal-gazette/2012/5237.pdf

 

 

 

Programma Federale di lotta ai matrimoni forzati:

Il progetto PRECOFO del Canton Ticino è sostenuto dalla Confederazione Svizzera (Ufficio federale della migrazione e Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo) ed è stato realizzato nell'ambito del Programma federale di lotta ai matrimoni forzati.

Per maggiori informazioni:

www.matrimoniforzati.ch

 

Leggi e ordinanze:

 

Direttive dell'Ufficio federale dello stato civile:

Misure di lotta contro i matrimoni e le unioni domestiche registrate forzati

Matrimoni e unioni domestiche registrate di cittadini stranieri: prova della legalità del soggiorno e comunicazione delle autorità competenti in materia di migrazione

Abusi relativi alla legislazione sugli stranieri:
-Rifiuto di celebrare il matrimonio da parte dell’ufficiale dello stato civile
-Iscrizione delle sentenze di nullità
-Riconoscimento e trascrizione di unioni estere

 

 

 

 

 

 

 

 

A chi rivolgersi

Servizio per l’aiuto alle vittime di reati
Bellinzona
Tel. +41 91 814 75 08

Consultorio Alissa
Bellinzona
Tel. +41 91 826 13 75

Consultorio delle Donne
Lugano
Tel. +41 91 972 68 68

Per urgenze

Polizia 117


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