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Misure coercitive a scopo assistenziale e collocamenti extrafamiliari prima del 1981

Il 1. aprile 2017 entrerà in vigore la nuova Legge federale sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981.  Il processo di rielaborazione di questo fosco capitolo della storia sociale svizzera che ha coinvolto migliaia di persone ha avuto inizio nel 2013, con il riconoscimento ufficiale dell’accaduto da parte del Consiglio federale e le scuse di Simonetta Sommaruga a nome di tutto il Governo.

Sono migliaia le persone che, dai primi decenni del XX secolo fino al 1981, hanno visto la loro libertà violata da misure coercitive a scopo assistenziale o da collocamenti extrafamiliari: separazioni dalle proprie famiglie (bambini e giovani mandati a servizio, dati in affido o collocati in istituti), internamenti amministrativi (collocamenti in istituti chiusi, talvolta penitenziari, senza decisione giudiziaria), violazioni dei diritti riproduttivi attraverso sterilizzazioni e aborti forzati, adozioni forzate e sperimentazioni illegali di farmaci.

Legge federale e contributo di solidarietà

Il 30 settembre 2016, le Camere federali hanno approvato la Legge federale sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981 (LMCEE). La nuova norma riconosce l’ingiustizia inflitta alle vittime e stabilisce una base legale per i servizi cantonali chiamati a sostenerle, oltre a prevedere il versamento di un contributo di solidarietà.

Per ottenere il contributo di solidarietà è necessario inoltrare una domanda attraverso un modulo di richiesta entro il 31 marzo 2018. Le autorità cantonali - tramite il Servizio per l'aiuto alle vittime di reati - sono a vostra disposizione per un sostegno anche nella compilazione del modulo di domanda del contributo. L'Archivio di Stato del Cantone Ticino provvederà invece nella ricerca di documentazione riguardanti le misure subite. Le richieste verranno trattate con la massima riservatezza e nel pieno rispetto della protezione dei dati personali.

Il Cantone Ticino

Anche le autorità del Cantone Ticino offrono sostegno alle persone che hanno subito misure coercitive e ai loro congiunti, in particolare offrendo aiuto per allestire la domanda del contributo di riparazione. Nello specifico i servizi cantonali:

 

  • Ascoltano chi desidera raccontare la propria esperienza e rispondono a domande sui passi da intraprendere;
  • Mettono in contatto, in caso di necessità, con specialisti in grado di fornire aiuto per affrontare quanto accaduto.
  • Assistono nella ricerca di documentazione personale e nella ricostruzione dei percorsi biografici e familiari

 

Ulteriori informazioni sono disponibili nella sezione «Domande frequenti».