La politica sociale e l'integrazione

Il Dipartimento della sanità e della socialità assicura sostegno e integrazione sociale ai disabili che vivono nel cantone Ticino, riconosce e sussidia enti pubblici e privati, istituti, laboratori e centri diurni che operano in favore delle persone con andicap.

La politica a favore dei disabili ha quale principale base legale:

che garantisce prestazioni individuali a chi si trova confrontato con l'andicap;

che sostiene le strutture e i servizi destinati agli invalidi ma anche le persone con misure specifiche.

Con la LISPI, il Ticino ha potuto attuare una politica pionieristica e mirata a favore dell'integrazione delle persone in situazione di andicap.

Definizione di invalido

L'assicurazione invalidità contempla 5 categorie di invalidità: fisica, psichica, mentale, sensoriale, derivante da dipendenze.
Spesso, più cause o più patologie, sono all'origine dell'andicap.

La LISPI considera invalido "chi permanentemente o in modo presumibilmente duraturo, per impedimento congenito, sopravvenuto o di origine traumatica, si trovi in condizioni fisiche o psichiche menomate e tali da determinare l'incapacità di guadagno o da pregiudicare le normali relazioni sociali".

Prestazioni individuali  (Ufficio dell'assicurazione invalidità)

L'assicurazione invalidità (AI) ha per scopo principale l'integrazione, rispettivamente la reintegrazione, delle persone rese invalide da un'infermità congenita, malattia o infortunio.

Fintanto che l'attuazione di provvedimenti reintegrativi permette all'assicurato di recuperare in buona parte la capacità di guadagno, la questione della rendita non entra in linea di conto.

Un'invalidità comporta il versamento di una rendita solo se la perdita della capacità di guadagno ammonta almeno al 40%. L'incapacità di guadagno dev'essere di lunga durata (almeno un anno) e deve sussistere un collegamento con il danno alla salute e la perdita della capacità di guadagno (causalità). Il diritto alla rendita nasce al più presto sei mesi dopo la presentazione della domanda di prestazioni. L'obbligo contributivo vale per tutti e la riscossione dei contributi avviene insieme al conteggio dell'AVS.

Prestazioni collettive

Con l'entrata in vigore il 1. gennaio 2008 della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti fra Confederazione e Cantoni (NPC), il coordinamento e il finanziamento degli istituti per invalidi è completamente di competenza dei Cantoni.

Secondo la LISPI sono considerati istituti per invalidi i laboratori, i centri diurni, le scuole speciali private parificate, gli appartamenti protetti, le case, altre strutture ad uso sociale e collettivo destinati ad ospitare invalidi adulti o minorenni.

L'art. 11 della LISPI prevede inoltre che nella scelta dei provvedimenti deve essere data la precedenza a quelli che favoriscono l'integrazione dell'invalido nella società; di regola, si può optare per l'accoglimento in istituto solo dopo aver sperimentato senza esito positivo altri provvedimento o quando possano essere escluse altre soluzioni.
Nei casi suscettibili di evoluzione deve essere facilitato il passaggio da strutture di lavoro e d'abitazione protette a soluzioni che favoriscono l'indipendenza e l'autonomia dell'invalido.

Nel Cantone Ticino esistono inoltre numerosi enti e servizi rivolti a persone con andicap, finanziati sia a livello cantonale che federale.

Nuovi obiettivi di integrazione

Una vera integrazione dei disabili non è unicamente di rilevanza della politica sociale. Tutte le politiche pubbliche devono concorrervi.

A livello federale, il 1. gennaio 2004 è entrata in vigore la Legge sui disabili e le relative ordinanze di esecuzione, una di carattere generale e l'altra sulla concezione del trasporto pubblico adeguato alle esigenze dei disabili.