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Settimana europea delle vaccinazioni: un mondo senza morbillo
Anche la Svizzera deve fare la sua parte. Contribuisci con un gesto concreto: vaccinati!
L'Organizzazione mondiale della sanità OMS vuole eliminare completamente il morbillo in Europa entro il 2015. È un obiettivo realistico: infatti dal 2002 la malattia è scomparsa dalle Americhe e in parte del Nord Europa. Tale obiettivo potrà essere raggiunto solo se il 95% della popolazione è vaccinato con due dosi. In Svizzera tale percentuale si situa attualmente all'82%.
Il vaccino MPR, utilizzato da più di trent'anni, protegge contro il morbillo, la parotite e la rosolia. Sono necessarie due dosi per avere una protezione completa: la prima a 12 mesi e la seconda tra i 15 e i 24 mesi (per i bambini che frequentano l'asilo nido si consiglia di anticipare la vaccinazione a 9 mesi e la seconda dose a 12-15 mesi).
In Ticino la fascia d'età più colpita dalla malattia è quella degli adolescenti e i giovani adulti. La vaccinazione è raccomandata a tutte le persone nate dopo il 1963 che non sono mai state vaccinate, che lo sono parzialmente o che non si sono mai ammalate di morbillo. La maggior parte delle persone vaccinate con due dosi è protetta per tutta la vita. Il vaccino MPR non contiene né adiuvanti, né tantomeno mercurio e alluminio. I costi della vaccinazione sono coperti dall'assicurazione di base, a condizione che il limite della franchigia sia già stato raggiunto.
Informazioni più dettagliate sulla malattia e sulla vaccinazione si trovano nell'opuscolo seguente:
La malattia
Il morbillo è una malattia infettiva che preoccupa soprattutto a causa della sue complicazioni, ed è causata dal virus del morbillo. Questa malattia è altamente contagiosa e si trasmette dalle goccioline emesse quando qualcuno tossisce o starnutisce.
Generalmente, il morbillo si manifesta in due fasi: la prima inizia 7-18 giorni dopo l'infezione con febbre, affaticamento, dolore addominale, eccessiva sensibilità alla luce, infiammazione della mucosa orale, spesso accompagnata da tosse, raffreddore e mal di gola. Da due a quattro giorni dopo la comparsa di questi sintomi, la seconda fase inizia con una nuova febbre. I sintomi già presenti si amplificano e a questi si aggiunge una eruzione cutanea importante.
I casi che non sviluppano complicazioni guariscono abbastanza rapidamente e non provocano danni permanenti.
Esiste tuttavia il rischio di complicazioni quali encefalite (1 su 1000), otite (infiammazione dell'orecchio medio), o polmonite (5-15%). Non esiste una terapia specifica nota contro il virus. Solo i sintomi possono essere alleviati.
Epidemiologia
Prima dell'introduzione del vaccino, il morbillo era una malattia infantile in tutto il mondo, che ha toccato praticamente tutti i bambini. Da allora è diminuito considerevolmente. Nei paesi industrializzati, la mortalità è di 1 a 3 persone su 10.000 pazienti nel Terzo Mondo, può raggiungere i 300 ai 500 morti su 10.000 pazienti o più. Anche in anni senza epidemie, in Svizzera si presentano una cinquantina di casi di morbillo ogni anno.
Da dicembre 2010 a agosto 2011, in Svizzera c'è stata un'epidemia di morbillo, con in totale 679 casi dichiarati distribuiti su 21 cantoni, contro 43 dichiarati durante lo stesso lasso di tempo a cavallo tra il 2009 e il 2010. Il culmine dell'epidemia si è registrato in aprile 2011, con 213 casi. Dal 1° settembre 2011 al 2 aprile 2012 si sono registrati solo 20 casi. Ci si attende comunque a dei casi sporadici, principalmente d'importazione, e a delle ondate limitate poiché la copertura vaccinale è ancora insufficiente (82% dei bambini di 2 anni ha ricevuto le due dosi di vaccino e 85% di quelli tra gli 8 e i 16 anni). Durante la scorsa epidemia l'incidenza nazionale è stata di 8.6 casi per 100.000 abitanti, ossia un incidenza molto vicina a quella dell'epidemia del 2003 (8.3/100.000), però nettamente inferiore a quella della lunga epidemia, che si era protratta da novembre 2006 a luglio 2009 (57.3/100.000 per tutto il periodo).
Tra i 20 casi dichiarati da settembre 2011, 50% aveva 20 anni o più. Si conosce lo stato vaccinale solo di 10 casi di cui 7 non erano vaccinati. Dei 13 pazienti per i quali si dispone di informazioni dettagliate, 2 sono stati ospedalizzati.
Fonte: UFSP - 02.04.2012
Segni clinici
Macchie di Koplik: Patognomoniche del morbillo
Si tratta di lesioni delle mucose enorali a "granello di sale" circondati da corona rossa, che colpiscono tipicamente vicino ai molari ed allo sbocco del dotto parotideo. Sono descritte anche a livello delle congiuntive e a livello della mucosa vaginale.
Esantema morbilliforme sulla guancia
Esantema maculo-papuloso in parte confluente, di colore rosso vivo, a formare grosse macchie leggermente palpabili. La diffusione delle alterazioni cutanee inizia a livello del capo, vicino al cuoio capelluto per estendersi progressivamente dall'alto verso il basso.
Informazioni alla popolazione
- UFSP - Informazioni sulle vaccinazioni
- UFSP - Eliminazione del morbillo
- Svizzera: un paese dove ci si ammala ancora di morbillo!
Articolo di Alessandra Galfetti - ArgomenTI - 20 aprile 2010 - DSS - Prevenire il morbillo: campagna informativa - Comunicato stampa 10 aprile 2012
- UFSP - Manifesto "Un mondo senza morbillo"
- UFSP - Le vaccinazioni proteggono! Controllate il vostro stato vaccinale e informatevi - Opuscolo




