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Misure sanitarie a scuola

Un allievo con un’allergia accertata al veleno delle api? Un allievo che soffre di epilessia? Un allievo con mal di testa in classe? Dei genitori che vi chiedono di somministrare un farmaco per abbassare la febbre?    
Queste sono solo alcune delle situazioni che capitano con una certa regolarità nelle scuole e per le quali viene sovente chiesto l’intervento del docente.

Le richieste di intervento sono più numerose quanto più è giovane l’allievo, fatto facilmente spiegabile con un suo generale maggior bisogno di accudimento da parte di un adulto. Con il passare degli anni l’allievo diverrà vieppiù indipendente e in grado di farsi carico in autonomia di quasi tutti gli aspetti legati alla propria salute. Sarà un cammino che egli potrà compiere potendo contare su degli adulti che lo sostengano con positività, che lo accompagnino dandogli fiducia, sostituendosi a lui solo quando davvero necessario.

Nella scuola di ogni ordine e grado di norma non è prevista l’esecuzione di prestazioni di tipo sanitario (es. somministrazione di farmaci, modifiche di dieta). Vi sono però alcune eccezioni in cui è assolutamente necessario adottare provvedimenti sanitari a scuola. Vi sono, infatti, allievi che a causa di una malattia cronica (es. allergia, asma, diabete, epilessia) hanno bisogno di ricevere cure anche durante l’orario scolastico. Un allievo con una malattia cronica deve essere accolto in modo che la sua situazione di salute non comprometta una scolarizzazione serena e con le stesse opportunità di tutti.

Contatti

Il medico scolastico è a disposizione della direzione per gli approfondimenti, chiarimenti e spiegazioni su situazioni concrete per le quali è stata richiesta la messa in atto di un PAI e per i PAI già esistenti.

L’Ufficio del medico cantonale – Servizio di medicina scolastica è a disposizione delle direzioni per questioni legate alla procedura e alle modalità di informazione più generali non legate a singole situazioni.

Per i docenti e il personale scolastico, che in generale non dispongono di una formazione sanitaria, può essere complicato valutare le richieste che arrivano dalle famiglie (es. farmaco contro la tosse, rimedi omeopatici, antibiotici, somministrazione di adrenalina, …) e decidere se e in che misura darvi seguito. Infatti, per poter assicurare una presa a carico adeguata dell’allievo, è necessario sia avere le informazioni e gli strumenti giusti e completi, sia avere le risorse adeguate di tempi e di spazi. Si ritiene importante che le risorse della scuola siano investite unicamente laddove considerato indispensabile ed evitare che siano disperse tra numerose richieste.

Per questo motivo, per ogni richiesta di presa a carico sanitaria formulata da parte della famiglia dell’allievo, o dall’allievo stesso qualora maggiorenne, è prevista, a partire dall’anno scolastico 2017/2018, la compilazione di un documento chiamato PAI  (Progetto d’Accoglienza Individualizzato) secondo i criteri definiti nella Direttiva sull’adozione di provvedimenti sanitari da parte di docenti e altro personale della scuola di ogni ordine e grado del 27 febbraio 2017 , sottoscritta congiuntamente dal Dipartimento della sanità e della socialità e dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport.

In assenza del PAI, validato dal medico scolastico della sede frequentata dall’allievo, la scuola non è tenuta a dar seguito alla richiesta della famiglia. Il Progetto vuole in primis sostenere l’allievo con una malattia che richiede una presa a carico a scuola, rendendo la frequenza scolastica più possibile serena e regolare. Inoltre mira a indirizzare le risorse della scuola sui casi che effettivamente richiedono un intervento durante l’orario scolastico e ad aumentare la sicurezza per il personale della scuola, garantendo completezza e specificità degli interventi.

La Direttiva sull’adozione di provvedimenti sanitari da parte di docenti e altro personale della scuola di ogni ordine e grado del 27 febbraio 2017, definisce nel concreto le condizioni per le quali all’interno di una scuola si è tenuti a eseguire un provvedimento di tipo sanitario.In assenza di tali condizioni la scuola può decidere di non dar seguito alla richiesta.

In particolare sono considerate condizioni:

  • l’assoluta necessità che il provvedimento sia eseguito durante l’orario scolastico
  • la compilazione di un PAI da parte del rappresentante legale dell’allievo (o dell’allievo se maggiorenne) e del medico dell’allievo
  • l’approvazione del PAI da parte del medico scolastico della sede (il medico scolastico agisce al di sopra delle parti, garantendo un giudizio indipendente e parità di trattamento.

Qualora il medico dell’allievo e il medico scolastico coincidessero, sarà il medico scolastico supplente a decidere in merito al PAI)
Si ricorda che vige un obbligo generale di prestare soccorso, indipendentemente dalla Direttiva in oggetto e dalla presenza di un PAI.
Le situazioni di urgenza descritte nel PAI, infatti, sono unicamente quelle che potrebbero presentarsi in relazione alla malattia dell’allievo.

Il PAI è lo strumento che permette durante l’orario scolastico e su richiesta della famiglia di:

  • somministrare dei farmaci
  • rilevare dei parametri (es. glicemia)
  • avere le informazioni relative a una possibile urgenza medica correlata a una malattia preesistente
  • modificare una dieta.


Esso nella sua parte iniziale comprende l’autorizzazione della famiglia affinché il personale scolastico, quindi senza formazione specifica, esegua tali prestazioni. Include inoltre i nomi e recapiti di riferimento della famiglia, del medico dell’allievo e dei referenti scolastici.

Attraverso il PAI, la scuola indica il bisogno di incontri, consulenza, intervento del medico scolastico affinché tutti gli aspetti siano chiariti e vi sia una adeguata sicurezza e consapevolezza nella presa a carico dell’allievo.

La Direttiva e il Progetto d’Accoglienza Individualizzato (PAI) hanno gli obiettivi di:

  1.  introdurre il principio per cui di norma provvedimenti sanitari sono attuati a scuola unicamente nelle situazioni in cui sia assolutamente necessario
  2. garantire agli allievi con malattie croniche una presa a carico adeguata e specifica per le loro condizioni di salute, focalizzando le risorse della scuola in questa direzione
  3. minimizzare il rischio di errori e disguidi da parte di docenti e altro personale della scuola volenterosi e in buona fede, nell’eseguire le indicazioni delle famiglie.

Si ribadisce in questa sede che è opportuno che l’allievo con una malattia acuta (es. febbre, vomito, diarrea,...) rimanga al domicilio (o, se già a scuola, che sia rinviato al domicilio al più presto) sia per consentirgli di essere curato in un ambiente adeguato, sia per garantire un buon funzionamento della classe.


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