Salute e lavoro

Vi è oggi un generale consenso nell'attribuire al lavoro una funzione centrale nella costruzione e nel mantenimento della salute. Attraverso il lavoro assicura, oltre a un reddito, un'identità, un ruolo nella società, la possibilità di avere relazioni sociali e di conseguire obiettivi autorealizzazione.

L'aumento della disoccupazione negli anni 80 e 90 ha mostrato anche nel nostro Paese che la perdita del lavoro non può essere ridotta unicamente alla perdita di un reddito, ma che il licenziamento ha spesso effetti negativi sulla salute fisica e psichica della persona che lo subisce (maggiori rischi cardiovascolari, frequenti mal di testa, mal di schiena, disturbi digestivi e del sonno, maggiore consumo di psicofarmaci, alcol e tabacco, maggiori casi di invalidità, ecc.).
Una situazione analoga si riscontra in persone che vivono situazioni di incertezza nell'impiego o che svolgono lavori precari.
La stessa organizzazione aziendale può avere un influsso negativo sulla salute dei collaboratori: le condizioni e i ritmi di lavoro, pressioni elevate nell'esecuzione dei compiti, un ambiente competitivo e poco solidale, il grado di incertezza e l'esistenza di situazioni di mobbing hanno un impatto sullo stato di salute delle persone, non sempre spiegabile solo dalla vulnerabilità personale, che si ripercuote anche sulla produttività dell'azienda.

Le possibilità di intervento in questo ambito sono soprattutto quelle di:

  • realizzare studi sulle relazioni tra le condizioni di lavoro (nuovi rischi) e la salute e diffonderne i risultati;
  • diminuire attraverso politiche pubbliche l'impatto negativo delle nuove forme di organizzazione del lavoro (ammortizzatori sociali, VIS, ecc.);
  • identificare, diminuire o eliminare i principali fattori di stress dipendenti dall'organizzazione del lavoro;

La storia

Nella seconda metà degli anni '90 la Sezione sanitaria ha avviato il progetto "Disoccupazione e salute" con l'intenzione di monitorare attentamente l'impatto che la disoccupazione aveva sulla popolazione coinvolta e avviare una riflessione sulle possibili misure di "riduzione del danno". Con quel progetto è stato possibile realizzare una ricerca di documentazione e di letteratura scientifica sull'argomento, avviare una ricerca sulle rappresentazione degli operatori a contatto con i disoccupati e organizzare momenti informativi rivolti a tutte le persone coinvolte dal problema.

A partire dagli anni 2000 il progetto si è ampliato al lavoro in genere poiché molti dei problemi di salute legati alla disoccupazione si ritrovano anche all'interno del mondo del lavoro.


Progetti

2001-2003 Salutare il lavoro
1997-1999 Disoccupazione e salute


    Studi e pubblicazioni scientifiche

    Unitamente alle azioni di sensibilizzazione, a partire dalla seconda metà degli anni Novanta, la Sezione sanitaria ha promosso studi che analizzavano il rapporto tra la salute e il quadro economico, sociale e culturale in cui le persone lavorano (o non lavorano). In un primo tempo si è concentrata sul rapporto tra disoccupazione e salute, con particolare attenzione alle conseguenze sulla salute provocate dalle situazioni di incertezza (p. es. dalla paura di perdere il posto di lavoro). Negli anni successivi, con la diminuzione della disoccupazione e le profonde modifiche dell'organizzazione del lavoro, il campo di indagine si è esteso a quelli che vengono definiti come i "nuovi rischi" all'interno del mondo del lavoro legati alla precarietà e alla flessibilità dell'attività lavorativa.

    2007 Disoccupazione e salute (indagine realizzata nel 2004)
    2004 Stress e insicurezza sul lavoro (indagine realizzata nel 2002)
    1999 Studio sulla paura di perdere il posto di lavoro (indagine realizzata nel 1997)



    Eventi realizzati

    2002 Forme del lavoro e qualità della vita in Ticino, Lugano, Università della Svizzera italiana, 18 ottobre 2002
    Programma e sintesi degli interventi
    file pdf ¦ 361 Kb
    2002

    Lavoro e salute, le condizioni di lavoro determinano la salute, Lugano, Università della Svizzera italiana, 6 novembre 2002
    Programma e sintesi degli interventi
    file PDF ¦ 548 Kb

     

    Materiale informativo

    • Opuscolo "Non proprio la fine del mondo" (2001)

     

    Siti web interessanti

    • PME - Vital
      Sito sviluppato da Promozione Salute Svizzera che mette a disposizione delle piccole e medie aziende informazioni e strumenti di lavoro per aiutare a mettere in pratica la promozione della salute nelle imprese.
    • Institut universitaire romand de la santé au travail
      Sito che descrive l'attività dell'Insitut romand de la santé au travail, organismo privato sostenuto dai cantoni di Vaud e Ginevra e anche centro collaboratore dell'OMS nell'ambito della salute al lavoro. I servizi offerti dall'Istituto sono destinati ad enti pubblici e privati e riguardano: informazioni, consigli, insegnamento, ricerca e servizi nell'ambito della salute al lavoro.
    • European Foundation for the improvement of living and working conditions
      Sito della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro che da accesso ad una vasta documentazione a carattere scientifico e informativo (ricerche, sondaggi, raccomandazioni, ecc.) su diversi paesi e in diverse lingue.
    • European network for workplace health promotion
      Il network è una rete informale di istituti nazionali e di enti europei attivi nel campo della salute e della sicurezza sul lavoro. Si tratta di istituzioni che si impegnano a sviluppare e promuovere la salute nei luoghi di lavoro. Il sito della Rete fornisce il recapito degli enti di riferimento per 29 paesi, l'agenda delle conferenze europee, un forum di discussione, modelli di buone pratiche, ecc.