Equini

Il cavallo domestico è un mammifero erbivoro, ungulato (il terzo dito è ben sviluppato ed è protetto da una robusta unghia a forma di zoccolo) della famiglia degli equidi (equus przewalskii cavallus).

Proviene da tre sottospecie di cavallo euroasiatico, che sotto l'influenza dell'uomo originarono nel corso dei secoli numerose razze. Dal momento che allo stato brado il cavallo vive prevalentemente in branchi, è facile dedurre che anche il cavallo domestico preferisca la compagnia di altri simili: infatti l'"istinto di gruppo" è una delle sue maggiori caratteristiche.

Se lo si osserva bene si potrà notare che è un animale guardingo, con i sensi sempre all'erta. Essendo dotato di una struttura fisica atta alla corsa, è pronto a darsi alla fuga al minimo cenno di pericolo. Tuttavia, se necessario, è anche in grado di difendersi con gli zoccoli e dando morsi. Per poter sviluppare le sue caratteristiche fisionomiche ha bisogno di muoversi molto, per cui la tenuta di cavalli richiede grandi spazi.

La gestazione ha una durata di 11-12 mesi, al termine della quale le femmine partoriscono un puledro, eccezionalmente due. I cavalli sono animali nidifughi, vale a dire che appena dopo la nascita sono in grado di seguire la madre anche se in fuga.

Le razze maggiormente allevate in Svizzera sono il cavallo delle Franche Montagne e l'Haflinger.

Gli asini

L'asino, che fa sempre parte della famiglia degli equidi, discende dall'asino selvatico africano. L'asino è sempre stato considerato prevalentemente un'animale da soma. Questo equino ha conservato l'indole coraggiosa dei suoi antenati: pertanto se aggredito, a differenza del cavallo, che si spaventa facilmente e preferisce darsi alla fuga, si difende con gli zoccoli.

Il bardotto è il risultato dell'accoppiamento di un cavallo con un'asina, mentre il mulo nasce dall'accoppiamento tra una cavalla e un asino.

Registrazione obbligatoria

A partire dal 1. gennaio 2011 tutti i cavalli dovranno essere registrati nella banca dati sul traffico di animali (BDTA) ed essere muniti di un passaporto per equidi. I cavalli nati dopo il 1. gennaio 2011 dovranno inoltre essere identificati per mezzo di un chip elettronico. Infine, dovranno essere notificati alla BDTA anche gli avvenimenti quali l'esportazione o il cambio di proprietario o di scuderia.