Gatti

I gatti selvatici, gli antenati dei felini domestici, sono ancora oggi molto diffusi nelle foreste e boscaglie di Europa, Asia e Africa. I gatti che ospitiamo nelle nostre case non sono altro che gatti selvatici addomesticati, e le differenze tra le due specie sono pressoché minime.

I gatti selvatici sono animali solitari che cacciano principalmente al crepuscolo. Nelle operazioni di cattura possono far conto sui loro principali assi nella manica, vale a dire sensi sviluppatissimi, denti affilati per catturare le prede e una spiccata abilità nel salto. Si nutrono principalmente di topi, ma talvolta a cadere nelle loro grinfie sono anche uccelli, pesci, lucertole, rane e insetti. I gatti selvatici prediligono zone tranquille nelle foreste e boscaglie, che offrano adeguati nascondigli in cui rifugiarsi durante il giorno.

Benché si conosca ben poco del comportamento sociale dei gatti selvatici allo stato libero, sembra che essi siano soliti vivere in completa solitudine. Tuttavia, alcune ricerche effettuate su esemplari selvatici tenuti in cattività evidenziano che anche questi animali riescono a convivere in gruppo senza particolari difficoltà se sono presenti quantità sufficienti di cibo e luoghi in cui possano ritirarsi.

Sebbene la convivenza tra l'uomo e i gatti domestici risalga a millenni fa, questi ultimi presentano differenze pressoché nulle rispetto ai propri antenati selvatici, anche dal punto di vista delle abitudini. Anch'essi, infatti, necessitano di nascondigli, di un'alimentazione a base di carne e di luoghi da esplorare. Se lasciati liberi di girare all'aperto, adottano davanti alla tana del topo le medesime tecniche di caccia. Se invece vengono tenuti in appartamento senza alcuna possibilità di uscire, devono poter esprimere i propri comportamenti tipici - esplorare, osservare, tendere agguati e afferrare la preda - nei confronti di altri oggetti inanimati.

Analogamente ai loro antenati selvatici, anche i gatti domestici possono sviluppare un'indole solitaria o gregaria. Se da piccoli vengono tenuti con gli altri membri della cucciolata almeno per le prime 10-12 settimane di vita, anche da adulti non avranno alcuna difficoltà a integrarsi in un gruppo di conspecifici.