Settori di attività

I principali campi di attività dell'Ufficio del veterinario cantonale (UVC) sono la lotta contro epizoozie, il controllo degli animali destinati alla produzione di alimenti e l'ispezione delle carni, il controllo dei farmaci veterinari, la protezione degli animali, l'importazione e l'esportazione di animali e prodotti di origine animale nonché la legislazione sui cani.

Prevenzione e lotta contro le malattie infettive

Molte malattie infettive, in ragione della loro elevata contagiosità, della trasmissibilità alle persone o delle gravi conseguenze economiche dovute alla loro diffusione, sono oggetto di campagne di prevenzione e di misure di lotta da parte dello Stato (legislazione sulle epizoozie). Alcune di queste malattie, denominate "zoonosi", sono trasmissibili all'uomo, come la tubercolosi, la brucellosi, la rabbia, le salmonellosi, alcune forme di influenza, l'encefalopatia spongiforme bovina.

Controllo degli animali per la produzione di alimenti

La salubrità e la qualità degli alimenti di origine animale dipendono strettamente dalla salute e dal benessere degli animali. L'UVC controlla, in base a campionature, le tenute di animali da reddito, per verificare se le prescrizioni concernenti le epizoozie, la protezione degli animali, i farmaci veterinari e l'igiene nella produzione del latte sono rispettate. Inoltre, nei macelli, tutti gli animali sono controllati da un veterinario prima della macellazione. Durante e dopo la macellazione, le carni sono inoltre sottoposte ad una ispezione veterinaria per determinare la loro attitudine al consumo.  

Legislazione sui cani

La legge sui cani è entrata in vigore il 1° aprile 2009. Mentre la tutela del benessere dei cani è ancorata alla legislazione federale sulla protezione degli animali, la legge sui cani persegue quale obiettivo prioritario la sicurezza delle persone e degli animali. La motivazione politica che ha portato a legiferare in questo settore ha avuto origine nel grave caso di morsicatura occorso nel 2005 a Oberglatt nel Canton Zurigo, quando alcuni cani di razza pitbull hanno inseguito e ucciso un bambino. La legge poggia essenzialmente su tre pilastri: la promozione delle buone regole di tenuta dei cani, l'introduzione di restrizioni generalizzate come l'obbligo del guinzaglio in tutte le aree frequentate dal pubblico nonché l'obbligo di autorizzazione per la tenuta di 30 razze canine, ritenute potenzialmente pericolose..

Protezione degli animali

L'attività dell'ufficio è rivolta, da una parte, alla vigilanza sulle tenute di animali imposta dalla Confederazione e, dall'altra, ai controlli conseguenti a segnalazioni. I principali campi di attività si riferiscono agli animali da reddito tenuti in agricoltura, agli animali selvatici tenuti a scopo privato o professionale, agli animali da compagnia (prevalentemente cani e gatti), alle varie forme di tenuta a scopo di lucro (commerci, allevamenti, pensioni) e agli animali da laboratorio tenuti per eseguire esperimenti scientifici o test per la sicurezza dei farmaci.

Importazione ed esportazione di animali e di prodotti di origine animale

Lo stato sanitario degli animali può variare molto da paese a paese. Questo fatto è dovuto, da una parte, alla naturale variabilità nella  presenza di agenti infettivi sul territorio. A'altro canto esistono grandi differenze tra i vari Stati nella strategia e nei programmi di lotta contro le varie epizoozie. Per questo motivo l'importazione di animali può costituire un pericolo di introduzione di nuove malattie nel nostro paese. Le normative in vigore servono ad evitare che ciò possa accadere..

Controllo sui farmaci veterinari

Nel 2004 è entrata in vigore L'Ordinanza sui medicamenti veterinari (OMVet). Precedentemente la materia era regolamentata dalla Convenzione intercantonale sul commercio dei medicamenti, che si riferiva quasi esclusivamente ai farmaci ad uso umano. L'OMVet disciplina il commercio, la ricettazione, la dispensazione e l'uso dei medicamenti veterinari. I servizi veterinari cantonali sono tenuti a predisporre controlli sistematici delle farmacie veterinarie e delle aziende con animali da reddito. L''obiettivo è quello di evitare residui di farmaci negli alimenti di origine animale e di ostacolare la selezione di batteri resistenti nei confronti di antibiotici importanti anche nel settore della medicina umana.