Afta epizootica

L'afta epizootica è una malattia virale altamente contagiosa, che colpisce gli animali domestici e selvatici ad unghia fessa:

  • bovini, capre, pecore, maiali;
  • cervi, caprioli, stambecchi, camosci, cinghiali.

Altri animali ricettivi sono ad esempio il riccio, l'elefante, la giraffa e il cammello.
La malattia è caratterizzata dall'apparizione di grosse vesciche (afte) nella cavità orale, nelle narici, sul musello, agli arti in prossimità degli unghioni e sulla mammella. Dopo alcuni giorni le vesciche si aprono e danno origine ad erosioni più profonde. Normalmente la guarigione interviene dopo 3-4 settimane.

A causa dell'altissimo tasso di morbidità nelle aziende colpite (100%) e della rapida diffusione del contagio sul territorio, i danni economici per il settore zootecnico possono essere ingentissimi.

L'afta epizootica è una delle più devastanti malattie virali che colpisce gli animali da reddito. In breve termpo può colpire tutti gli ungulati di un'azienda e causare così ingenti perdite economiche.

La vaccinazione è vietata in Svizzera dal 1991 e dal 1993 nell'UE. Le misure di lotta si basano sull'eliminazione delle aziende infette.