Domande e risposte

L'influenza aviaria è una malattia dei volatili di origine virale.Si distinguono diversi sierotipi: tra i più noti alle nostre latitudini va ricordato il sierotipo H5N1 (2005-2007) e il sierotipo H5N8 (2016).

Alcune forme sono particolarmente virulente e possono provocare ingenti perdite nel pollame domestico. Per questo motivo quando la malattia viene riscontrata negli uccelli selvatici è necessario adottare tempestive misure per proteggere il pollame.

 

 

Generalmente il virus influenzale che circolano negli animali non sono trasmissibili alle persone. Vi sono tuttavia delle importanti eccezioni. Ad esempio il sierotipo H5N1 negli anni 2005 e seguenti ha destato molta preoccupazione a causa della sua occasionale trasmissibilità alle persone.

Il virus H5N8 isolato nel 2016 in uccelli selvatici e nel pollame in vari paesi europei, in base alle conoscenze attuali (novembre 2016) non si trasmette alle persone. Tuttavia la prudenza è sempre d'obbligo e nella manipolazione di animali malati o periti a causa dell'influenza è necessario rispettare i principi igienico-sanitari generali (uso di guanti, pulizia delle mani dopo il prelevamento di campioni, eccetera).

In caso di ritrovamento di uccelli morti occorre procedere secondo lo schema seguente:

specie

non annunciare1

annunciare1,2

Uccelli di piccola taglia, come merli, passeri, pettirossi, rondini, ecc., oppure di cornacchie

 

da 1 a 5 uccelli;
il ritrovamento è un fatto abbastanza normale e non richiede alcuna  azione particolare

Oltre 5 uccelli, nello stesso luogo e nello stesso momento

 

Anatre a altri uccelli acquatici, oppure uccelli rapaci

animali singoli

2 o più animali

Cigni

 

uno o più cigni

1Si consiglia di non toccare gli animali morti. Se fosse necessario spostare gli animali (per es. per toglierli dalle aree frequentate dal pubblico) occorre, per prudenza, mettere i guanti e lavare le mani con acqua e sapone dopo la manipolazione. Questa è una norma igienica che va sempre rispettata.

2La notifica non va fatta qualora la morte è provocata da un incidente (ad es. una collisione con il parabrezza, linee elettriche o con altri ostacoli) o da altre cause accertate (es. avvelenamento).

Il ritrovamento degli uccelli morti

  • almeno un cigno
  • almeno due uccelli acquatici o rapaci
  • almeno 5 altri uccelli selvatici

va segnalato al numero

 

  • 091 814 28 71, durante i normali orari di ufficio
  • 0848 25 55 55, negli altri orari

In generale, i piccioni sono raramente infettati dal virus dell'influenza aviaria e non giocano un ruolo significativo nella trasmissione dei virus ad altri uccelli. Ricerche sono in corso per accertare il grado di ricettività dei piccioni nei confronti del ceppo virale H5N8.

L'Ordonanza impone ai detentori di volatili da cortile di prendere delle misure per evitare il contatto diretto del pollame domestico con gli uccelli selvatici. Questo obiettivo può essere raggiunto attraverso misure strutturali, come la posa di reti di protezione, oppure gestionali, evitando che la presenza di mangime all'aperto sia una fonte di attrazione per gli uccelli selvatici.

I volatili essere tenuti in pollai o in altri sistemi di stabulazione chiusi, cioè muniti di tettoia e di barriere laterali) solo se:

  1. non è garantito che i luoghi preposti all’alimentazione e all’abbeveraggio siano inaccessibili agli uccelli selvatici;
  2. non è garantito che i palmipedi e i ratiti possano essere tenuti separatamente dagli altri volatili da cortile;
  3. non è garantito che i bacini d’acqua siano protetti dagli uccelli acquatici selvatici.

Se questi tre punti sono garantiti, i volatili da cortile e da reddito tenuti per motivi privati o commerciali possono continuare a vivere all’aperto.

Fanno parte dei volatili da cortile: galline, tacchini, faraone, anatre, oche, quaglie, fagiani, pavoni, starne, coturnici e struzioniformi. Queste specie sono interessate dall’ordinanza.

Non fanno parte dei volatili da cortile i rapaci, i piccioni, i pappagalli e molti altri uccelli canori e ornamentali, come per esempio canarini e fringillidi.

Deve essere garantito che gli uccelli selvatici non abbiano alcun accesso alle ciotole di mangime e agli abbeveratoi. Ciò significa che, in linea di massima, lo sportello deve restare chiuso e può essere aperto solo sotto controllo (sotto osservazione).

Tuttavia lo sportello può restare aperto se si impedisce in altri modi (per es. una rete intorno all’area esterna) l’entrata di uccelli selvatici.

Se dovesse osservare dei casi di malattia o la presenza di animali morti in parecchi animali nel giro di pochi giorni, e ciò per cause sconosciute, deve subito avvisare un veterinario per i necessari accertamenti riguardo all'eventualità che possa trattarsi di influenza aviaria.

Febbre, anoressia, apatia, sintomi respiratori, edemi alla testa, diarrea, elevata mortalità e diminuita produttività figurano tra i sintomi principali che devono indurre a sospettare l'insorgenza della malattia.

Il rischio di contagio per gli uccelli tenuti in voliera è basso. Tuttavia le voliere dovrebbero essere coperte da un telo per evitare che gli escrementi di altri uccelli vi penetrino. Gli uccelli ornamentali tenuti all'interno non corrono alcun rischio.

Scrivete una e-mail all'indirizzo dss-uvc(at)ti.ch. Raccoglieremo le vostre domande e le inseriremo in questa rubrica FAQ.