L'idea

L'idea di un osservatorio ambientale è sorta dalla constatazione del rischio di un degrado ambientale, causato dall'aumento del traffico stradale o dalla costruzione di nuovi impianti per il traffico, che ha accentuato ancor più la necessità di seguire nel tempo e nello spazio l'evoluzione dei carichi ambientali, in particolare l'inquinamento atmosferico e fonico lungo gli assi di transito.

In quest'ottica a livello cantonale già nel 1999 è stata inoltrata un'interrogazione (Ferrari, 136.99 del 21.06.1999) che chiedeva l'allestimento di un osservatorio ambientale.

Mentre a livello federale è stato elaborato il progetto MFM-U, recentemente entrato nella fase operativa, che ha quale scopo il monitoraggio degli effetti sull'ambiente del traffico lungo l'A2/A13.

Grazie a questi impulsi, e soprattutto con il coinvolgimento attivo del Cantone Ticino nel progetto MFM-U, è nato il concetto dell'OASI, che è stato elaborato congiuntamente dal Dipartimento del territorio e dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

La creazione dell'OASI è divenuta effettiva il 3 giugno 2002 con l'approvazione da parte del Gran Consiglio del Messaggio del Consiglio di Stato e del relativo Decreto legislativo.