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Regolazione laghi

Sbarramento

Il settore è responsabile della gestione del Lago Ceresio, regolato attraverso lo sbarramento di Ponte Tresa, in base ad accordi internazionali (vedere "La regolazione del Ceresio") tra Italia e Confederazione Svizzera.

Nell'ambito di questa attività, l'Ufficio ha avviato e finanziato il progetto Ceresio (vedere "Progetto Ceresio"), per l'approfondimento del problema della regolazione del lago di Lugano.

Partecipa alle commissioni internazionali per la regolazione del Lago Ceresio e del Lago Verbano.

Si occupa di tutte le problematiche relative ai pericoli di esondazione, promuove studi e ricerche nel settore e coordina lo scambio di dati e informazioni con altri soggetti coinvolti.


Tramite la convenzione tra la Svizzera e l'Italia, sottoscritta a Lugano il 17 settembre 1955 ed entrata in vigore il 15 febbraio 1958, si decise di procedere alle opere necessarie alla regolazione del Lago di Lugano, affidando l'esecuzione dei lavori al Cantone Ticino e delegando ad una Commissione Internazionale il compito di sorveglianza sulla costruzione e sull'esercizio delle opere di regolazione.

Sulla base della predetta convenzione i lavori eseguiti tra la fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '60 hanno riguardato:

  • la correzione dello stretto di Lavena;
  • lo sbarramento di regolazione alla Rocchetta;
  • la correzione della Tresa tra Ponte Tresa e Madonnone.

I relativi lavori sono iniziati nel gennaio del 1960 e ultimati, per quanto concerne le opere principali, verso la fine del 1962.

L'esercizio dell'impianto è diventato effettivo e conforme al regolamento nel corso del secondo semestre del 1963.

Il progetto di regolazione, secondo le intenzioni delle autorità italiane e svizzere si prefiggeva di:

  • abbassare i livelli di piena del lago di Lugano nell'interesse di tutti i comuni rivieraschi;
  • regolare i livelli lacuali durante le diverse stagioni, tenendo conto, per quanto possibile, dei bisogni dell'agricoltura, della pesca, della navigazione e dell'igiene;
  • limitare le portate massime della Tresa e ridurre in questo modo il pericolo di inondazioni nella valle della stessa; incrementare la portata della Tresa in tempi di magra, a favore dalla produzione idroelettrica della centrale di Creva.

Attualmente la regolazione dello sbarramento di Ponte Tresa avviene sulla base del disciplinare definito dalla Commissione Italo-Svizzera di regolazione, in funzione del livello lacuale e della stagione.

Gli obiettivi del regolamento in vigore menzionano ma non esplicitano i portatori di interessi e i rispettivi obiettivi, che potrebbero al contrario svolgere un ruolo nella gestione integrata e partecipata delle acque del lago di Lugano.

L'esperienza maturata nell'ambito della regolazione, il nuovo contesto internazionale e la necessità di un utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse idriche impongono un'attenta analisi dell'attuale modalità di gestione e un suo eventuale adeguamento.

Per questa ragione l'Ufficio dei corsi d'acqua ha avviato il progetto Ceresio, con la collaborazione scientifica del Politecnico di Milano e dell'Istituto Dalle Molle di studi sull'intelligenza artificiale.