Il progetto di Piano di utilizzazione cantonale
Il Parco sarà formalmente istituito tramite un Piano di utilizzazione cantonale (PUC).
Si tratta di uno strumento pianificatorio che regola in modo vincolante l’uso del suolo di uno specifico territorio in cui si riscontra un interesse sovracomunale, dunque difficilmente gestibile attraverso i singoli Piani regolatori comunali.
Il progetto di PUC coinvolge in modo diretto il territorio di dieci Comuni e ne tocca indirettamente altri quattro.
La progettazione del PUC è stata guidata dal principio che lo sviluppo del Parco, un processo nel tempo, deve avvenire prevalentemente attraverso strumenti di promozione e di sostegno delle attività che rafforzano la qualità del paesaggio, sfruttando in particolar modo le sinergie tra l’agricoltura, la natura e lo svago.
Il progetto di PUC del Parco del Piano di Magadino è stato depositato, ai sensi dell’art. 46 LALPT cpv. 2-4, presso le cancellerie dei Comuni interessati dal 9 dicembre 2010 all'11 febbraio 2011.
La pubblica consultazione sul progetto, aperta ai cittadini residenti nei Comuni direttamente coinvolti dal Parco (Bellinzona, Cadenazzo, Camorino, Cugnasco-Gerra, Gambarogno, Giubiasco, Gordola, Gudo, Lavertezzo, Locarno, Monte Carasso, Sementina, S. Antonino e Tenero-Contra), così come ad ogni altra persona o ente che dimostrasse un interesse degno di protezione, ha permesso di raccogliere una serie di osservazioni e critiche costruttive che permetteranno di affinare il documento.
A fine marzo la Direzione di progetto ha presentato un primo bilancio della consultazione e i tempi per il consolidamento del progetto.
L’Autorità cantonale avrà così il tempo per approfondire e discutere direttamente con gli attori locali i possibili correttivi e le necessarie modifiche sui temi emersi, in modo da poter presentare al Parlamento, a fine inverno, un documento condiviso.
