Politica economica regionale

La politica economica regionale (PER) ha lo scopo di promuovere lo sviluppo economico attraverso il coordinamento delle politiche settoriali.

L’introduzione della politica economica regionale ha segnato il passaggio a un modello di sostegno allo sviluppo economico improntato alla logica di sistema, favorendo dunque le attività di messa in rete e il sostegno alle condizioni precompetitive - in particolare lo stimolo all’innovazione, il trasferimento tecnologico e il miglioramento delle condizioni quadro - garantendo nel contempo il coordinamento con altre politiche e leggi settoriali.

L’Ufficio per lo sviluppo economico è responsabile per l’applicazione della legge. Esso fonda la sua azione sulle linee direttive contenute nel Programma d’attuazione cantonale 2016-2019, sulla base del quale è stata stipulata la "Convenzione sulla promozione del Programma di attuazione della politica regionale per gli anni 2016-2019", che definisce i contenuti, le priorità, le strategie e l’impegno finanziario del Cantone e della Confederazione in materia di politica economica regionale.

Inoltre, il Gruppo strategico per la politica regionale (previsto dall’art. 8 della Legge di applicazione della Legge federale sulla politica regionale) svolge un ruolo importante nell’ambito dell’attuazione della PER. Esso ha il compito di partecipare all’allestimento e all’aggiornamento del programma cantonale d’attuazione quadriennale, assicurare il coordinamento delle iniziative degli Enti regionali per lo sviluppo (ERS), identificare le piattaforme tematiche, valutare annualmente il grado di raggiungimento degli obiettivi della Convenzione di programma ed esaminare, infine, l’attuazione delle misure di politica regionale cantonale complementari alla politica regionale della Confederazione. Il Gruppo strategico si compone di 12 membri, tra i quali figurano cinque rappresentanti del Cantone – tra cui tre Consiglieri di Stato, compreso il Direttore del DFE –, i quattro presidenti degli ERS e tre esperti tematici.

 

Priorità 2016-2019

Il lungo percorso strutturato, gli svariati approfondimenti scientifici, il coinvolgimento costante dei principali partner economici e istituzionali sul territorio e le relazioni intessute a livello nazionale e internazionale hanno permesso di identificare tre principali obiettivi di sviluppo economico:

L’obiettivo del Cantone è l’aumento della capacità d’innovazione e della competitività delle PMI in modo che queste possano affrontare adeguatamente la concorrenza sul piano nazionale e internazionale.

In particolare, nel presente quadriennio, sarà il sostegno dell’innovazione a livello regionale a costituire il principale ambito d’intervento della politica a favore delle PMI, attraverso il consolidamento del sistema regionale d’innovazione (SRI), il sostegno alla Fondazione AGIRE e alle iniziative a essa connesse (trasferimento del sapere e della tecnologia, sostegno all’imprenditorialità, Tecnopolo Ticino, Parco Nazionale dell’innovazione, ecc.), la formazione della manodopera, lo sviluppo delle specializzazioni intelligenti ed i centri di competenza e le reti interaziendali.

La chiara priorità in ambito turistico è l’aumento della competitività e dell’attrattiva del Ticino e delle sue destinazioni turistiche in modo da rilanciare e rafforzare il settore.

La strategia turistica delle destinazioni è in linea con gli intendimenti cantonali, in particolare quello di aumentare la capacità concorrenziale del Ticino tramite strutture professionali e specializzate, sia nello sviluppo di prodotti e servizi competitivi, sia nella loro promozione.

Proprio per questi motivi è di fondamentale importanza il (ri)posizionamento delle destinazioni turistiche, come prodotto turistico integrato. Proprio grazie a una maggiore qualità e attrattività di una destinazione, i singoli attori potranno beneficare di questo valore aggiunto e aumentare la loro produttività, fondamentale per lo sviluppo delle singole imprese.

Il Canton Ticino, sulla base di intense riflessioni e approfondimenti mirati sul futuro delle regioni montane particolarmente svantaggiate, ha elaborato, nell'ambito della politica economica regionale, uno specifico programma a sostegno delle regioni periferiche.

La centralizzazione dei posti di lavoro, la razionalizzazione dei servizi, la localizzazione geografica sfavorevole, un territorio spesso vasto e difficile da governare, una cronica mancanza di risorse umane e finanziarie, una popolazione in costante calo, sono alcuni dei molti fattori che hanno messo a dura prova l’esistenza di attività economiche e posti di lavoro nelle regioni periferiche.

Con questo obiettivo s’intende potenziare e migliorare la qualità dell’offerta turistica in queste regioni, sia attraverso la messa in rete delle offerte presenti che attraverso la creazione di nuove offerte.
Il Cantone, per sostenere queste regioni nello sviluppo del potenziale turistico, farà capo anche ai fondi messi a disposizione nell’ambito del programma d’impulso della Confederazione. Il chiaro obiettivo è quello di incoraggiare il riposizionamento di queste regioni, facilitando l’attivazione di tutte le risorse presenti sul territorio.