Vai al contenuto principale Vai alla ricerca

Avvertenze sull'espropriazione formale


Procedure di espropriazione

  • La procedura di espropriazione formale prende avvio su istanza dell'ente espropriante. Può essere avviata dall'espropriato soltanto nei casi in cui egli fa valere pretese d'indennità tardive (della cui proponibilità è venuto a conoscenza dopo la pubblicazione degli atti) o per l'espropriazione di diritti di vicinato (in seguito ad immissioni eccessive provenienti da un fondo vicino di proprietà d'un ente che beneficia del diritto di espropriare), oppure quando egli avvia un procedimento per espropriazione materiale e l'ente convenuto ne chiede "l'ampliamento" giusta l'art. 6 Lespr; in questi casi la pubblicazione degli atti è sostituita dallo scambio di allegati.

  • L'omissione della pubblicazione è possibile a norma dell'art. 27 Lespr che recita: 1. Se trattasi di occupazione temporanea oppure se l'espropriazione concerne un numero limitato di persone, tutte note, e i diritti da espropriare sono di poca importanza, è sufficiente l'intimazione dell'avviso personale e dell'estratto della tabella di espropriazione agli interessati. 2. Si può pure prescindere dalla pubblicazione in caso di parziale modifica dei piani dopo la pubblicazione degli atti, come pure in caso di espropriazioni necessarie ai fini della manutenzione di opere pubbliche esistenti. 3. Competente ad autorizzare l'omissione della pubblicazione è il presidente del Tribunale di espropriazione.

  • Prima della stima e prima del pagamento dell'indennità, l'ente espropriante ha il diritto di chiedere l'anticipata immissione in possesso del bene espropriando adducendo che un ritardo nell'inizio dei lavori sarebbe di pregiudizio all'intera opera; tale istanza viene decisa dal Tribunale dopo un sopralluogo e dopo aver udito l'espropriato (art. 51 Lespr).

  • Nel corso della procedura l'espropriato ha il diritto di chiedere degli acconti (art. 52 Lespr).

  • L'espropriato che non vi abbia rinunciato con dichiarazione scritta può chiedere la retrocessione (restituzione) di un diritto sottrattogli, previo rimborso dell'indennità ricevuta e di un'eventuale indennità di deprezzamento, nei seguenti casi: a) quando, decorso il termine di 5 anni dall'acquisto da parte dell'espropriante, il diritto in questione non sia stato utilizzato allo scopo previsto; b) quando il diritto espropriato in vista dell'ampliamento futuro di un'opera non sia stato utilizzato a tale scopo entro il termine di 10 anni dall'acquisto; c) quando il diritto espropriato venga alienato o adibito ad uno scopo diverso da quello per cui l'espropriazione è stata concessa (art. 61 Lespr).