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N1 - 2026

Archivio

Autori: Selma Bertolani
Data: 25 giugno 2026

Cani sempre al guinzaglio per proteggere gli uccelli rari

Rispettare le regole è fondamentale per difendere la natura e conservare la biodiversità

In breve:

- tra primavera ed estate 2026 sono previste giornate di sensibilizzazione nel comparto golenale della Legiuna, nei Comuni di Biasca e Serravalle;

- l’iniziativa è promossa dal Dipartimento del territorio in collaborazione con Ficedula;

- l’obiettivo è favorire una fruizione responsabile degli spazi naturali e proteggere la fauna selvatica;

tra aprile e agosto alcune specie rare, come il Corriere piccolo e il Piro piro piccolo, nidificano al suolo tra ghiaie e rive;

- la presenza umana e i cani lasciati liberi possono disturbare gli uccelli in cova e mettere a rischio uova e nidiacei;

- ai visitatori viene ricordato di evitare l’accesso al greto del fiume e di tenere i cani al guinzaglio;

il rispetto di queste semplici regole contribuisce alla tutela della biodiversità e alla protezione delle zone golenali ticinesi.


Nel corso della primavera e dell’estate 2026 il comparto golenale della Legiuna (nei Comuni di Biasca e Serravalle) sarà al centro di una serie di giornate di sensibilizzazione dedicate alla tutela della fauna selvatica e alla promozione di una fruizione responsabile degli spazi naturali. L'iniziativa, promossa dal Dipartimento del territorio in collaborazione con Ficedula, l'Associazione per lo studio e la conservazione degli uccelli della Svizzera italiana, punta a richiamare l'attenzione sull'importanza di rispettare le regole che consentono la convivenza tra attività ricreative e conservazione della biodiversità. Al tema, abbiamo dedicato anche un breve filmato - pubblicato sul profilo @cantone_ticino su Instagram e su YouTube - con un'intervista a Giulia Curti, collaboratrice scientifica dell'Ufficio educazione ambientale.

Le zone golenali del Canton Ticino rappresentano ambienti naturali di straordinario valore ecologico. Caratterizzate da habitat delicati e da una ricca varietà di specie animali e vegetali, svolgono un ruolo fondamentale per la conservazione della biodiversità. Tra queste aree, il comparto della Legiuna occupa una posizione particolarmente importante grazie alla presenza di specie nidificanti che necessitano di tranquillità durante il periodo riproduttivo.

Proprio nei mesi compresi tra aprile e agosto, infatti, alcune rare specie di uccelli - come il Corriere piccolo e il Piro piro piccolo - costruiscono i loro nidi direttamente sul terreno, tra le ghiaie e lungo le rive dei corsi d'acqua. Si tratta di specie particolarmente vulnerabili, poiché uova, nidiacei e adulti in cova possono essere facilmente disturbati o messi in pericolo dalla presenza umana e dagli animali domestici lasciati liberi.

Uno dei principali fattori di disturbo è infatti rappresentato dai cani non tenuti al guinzaglio. Anche quando non mostrano comportamenti aggressivi, la loro sola presenza può provocare conseguenze significative per la fauna selvatica. Gli uccelli percepiscono il cane come un potenziale predatore e possono abbandonare temporaneamente il nido a causa del rumore, dei movimenti improvvisi o della semplice vicinanza (a partire da una distanza di 50 metri). In alcuni casi bastano pochi minuti di assenza perché le uova si raffreddino o diventino vulnerabili ad altri predatori.

Per un cane l'olfatto è uno strumento essenziale per interpretare l'ambiente, paragonabile a ciò che per gli esseri umani è la vista. Seguendo tracce e odori, un cane lasciato libero può individuare nidi, piccoli animali e fauna nascosta nella vegetazione, disturbando involontariamente specie particolarmente sensibili. Può inoltre inseguire animali selvatici o creare situazioni di tensione con chi frequenta l'area in quel momento e altri cani. Poiché percepisce anche gli stati emotivi degli esseri umani attraverso l’odore degli ormoni che produciamo e interpreta bene il nostro linguaggio del corpo, può reagire a situazioni che percepisce come minacciose. Il guinzaglio consente quindi di prevenire conflitti e di gestire il proprio animale in modo responsabile, favorendo una convivenza sicura e rispettosa dell'ambiente naturale.

Per questi motivi, durante le giornate di sensibilizzazione verrà ricordato ai visitatori l'obbligo di evitare l'accesso al greto del fiume e di mantenere i cani al guinzaglio. Un gesto semplice che contribuisce in modo concreto alla protezione degli habitat naturali e alla salvaguardia delle specie che popolano la zona.

L'iniziativa sarà realizzata con il supporto dell'Ufficio educazione ambientale (UEA), dell'Ufficio della natura e del paesaggio (UNP) e dell'Ufficio della caccia e della pesca (UCP). Le attività informative si inseriscono in un più ampio programma cantonale di valorizzazione e protezione delle zone golenali ticinesi, volto a promuovere comportamenti consapevoli e una frequentazione rispettosa degli ambienti naturali.

Proteggere la fauna nidificante significa preservare un patrimonio naturale prezioso per l'intera collettività. E spesso, per fare la differenza, basta un semplice gesto: tenere il proprio cane al guinzaglio.

Contatti

Servizio dell'informazione e della comunicazione del Consiglio di Stato
Piazza Governo 6
6501 Bellinzona

tel. +41 91 814 30 16/21

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