In questo articolo vedremo:
• che cosa sono gli antibiotici e come agiscono sull’organismo;
• perché non funzionano contro i virus e quali rischi comporta un loro uso non corretto;
• gli effetti sulla flora intestinale e possibili reazioni indesiderate;
• quali infezioni richiedono davvero un trattamento antibiotico e quali no;
• i comportamenti raccomandati per un utilizzo responsabile;
• l’impatto ambientale legato allo smaltimento degli antibiotici.
Cosa sono gli antibiotici
Nel mondo sanitario e nella vita quotidiana parliamo spesso di antibiotici, ma non sempre ci è chiaro quando siano indispensabili e quali effetti possano avere sull’organismo e sull’ambiente. Solo assumendoli correttamente possiamo salvaguardarne l’efficacia e ridurre gli effetti indesiderati.
Teniamolo a mente: gli antibiotici sono medicamenti fondamentali per trattare infezioni causate da batteri, ma non possono fare nulla contro i virus. Questo accade perché un batterio è un microrganismo autonomo capace di riprodursi, mentre un virus necessita di altre cellule per replicarsi.
Come funzionano
Quando assumiamo un antibiotico, il suo lavoro consiste nell’eliminare i batteri responsabili dell’infezione. Ci sono però anche effetti collaterali: sia dovuto all’effetto farmacologico diretto sul nostro organismo, sia perché il principio attivo colpisce anche la flora intestinale, composta da microrganismi utili per la digestione e per le difese immunitarie. Immaginiamo la flora intestinale come un “giardino” che protegge il tratto digerente e quindi il corpo: l’antibiotico elimina le erbacce (i batteri nocivi), ma può danneggiare anche le piante utili.
Gli antibiotici possono inoltre causare altri effetti indesiderati, come diarrea o reazioni allergiche. Per questo le raccomandazioni delle autorità sanitarie insistono sulla necessità di valutare attentamente ogni prescrizione.
Anche in caso di assenza di effetti indesiderati, se il trattamento con antibiotici è troppo frequente o non appropriato può portare all’evoluzione e al rafforzamento dei batteri presenti nel nostro corpo. Questo fenomeno si chiama «resistenza» – e possiamo paragonarlo a un’“armatura” che il batterio si costruisce trattamento dopo trattamento e che renderà sempre più inefficace l’antibiotico.
Tutto questo vale per noi, ma anche per chi ci circonda. Infatti, se trasmettiamo un batterio resistente a qualcun altro, come per esempio un nonno o un figlio, sarà più difficile curare l’infezione.
Quando servono e quando non servono
Gli antibiotici sono indispensabili (su prescrizione medica) in caso di:
- polmoniti, infezioni urinarie significative, infezioni della pelle o del sangue che richiedono un trattamento antibiotico.
Gli antibiotici non sono necessari in caso di:
- infezioni virali, come raffreddore o mal di gola. In questi casi sono indicati antidolorifici, prodotti naturali e una buona igiene nasale.
Ricordiamo inoltre che alcune otiti e molte cistiti negli adulti possono anche essere trattate inizialmente con antinfiammatori per circa 48 ore – ricorrendo agli antibiotici solo se i sintomi persistono e se il medico curante lo ritiene necessario.
Alcuni buoni consigli
Ecco quindi una serie di buoni consigli, da applicare ogni volta che parliamo di antibiotici:
Meglio un “perché?” in più che uno in meno
Chiediamo al nostro medico il motivo della prescrizione, così da approfondire l’utilità dell’antibiotico.
No all’autogestione degli antibiotici
Evitiamo di “autoprescriverci” l’antibiotico. Anche se disponiamo di antibiotici in casa, è sempre fondamentale chiedere al medico curante se sia davvero utile e necessario assumerlo.
Fino all’ultima pillola
Rispettiamo con precisione dosaggio e durata della cura. Se una persona deve assumere antibiotici per cinque giorni così da contrastare un’infezione batterica, è fondamentale che la somministrazione prosegua fino all’ultimo giorno. Molte persone, infatti, smettono di prendere gli antibiotici non appena si sentono meglio – ma è molto importante concludere sempre il ciclo di cura, come da prescrizione medica.
L’ambiente non ha bisogno di antibiotici
Restituiamo in farmacia gli antibiotici non utilizzati per un corretto smaltimento; se li gettiamo nella spazzatura o nello scarico del bagno, non si dissolvono nel nulla! Alcuni antibiotici mantengono infatti il loro effetto anche se vengono disciolti in acqua: il rischio è di contribuire all’inquinamento e di alterare così la biodiversità. Riconsegniamo quindi gli antibiotici (e anche tutti gli altri farmaci che non usiamo o che sono scaduti) in farmacia, così da difendere l’ambiente.
Per maggiori informazioni
- Flyer con le informazioni più importanti
- Pagina web del dell’Ufficio del medico cantonale con una sezione dedicata agli antibiotici e a tutto ciò che bisogna sapere