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N1 - 2025

ArgomenTi

Esercito svizzero: come si svolge una giornata informativa?

Un’esperienza interattiva e coinvolgente per i giovani uomini (e le giovani donne) che vogliono scoprire il servizio militare

Autori: Redazione SIC
Autori foto: Redazione
Data: 06 ottobre 2025

Quando pensiamo alla giornata informativa dell’Esercito per le donne, tendiamo a immaginarci presentazioni PowerPoint piene di informazioni e ore di lezione frontale, il tutto presentato da alti ufficiali. Se è questa anche la vostra idea, allora sappiate che siete piuttosto lontani dalla realtà.

Le partecipanti alle giornate informative – e anche i partecipanti – sono sempre accompagnati da persone che incarnano lo spirito di milizia; ovvero, giovani come loro, che hanno già svolto il servizio militare e si sono poi messi a disposizione come moderatori e moderatrici.

Come scopriamo ben presto, la parola d’ordine per le presentazioni è "interattività". Gli iscritti sono divisi in gruppi di 12-13 persone e si spostano nelle varie postazioni, dove vengono fornite loro tutte le informazioni essenziali per capire cosa sia, in Svizzera, il servizio militare.

Ma come si svolgono, nella pratica, le giornate informative per le donne? A spiegarcelo è la primotenente Müller: «Ogni anno» ci dice, «proponiamo sei giornate informative per le donne, due di sabato e le altre durante la settimana, in genere nel mese di settembre. Nel weekend sono previsti gruppi di sole donne, invece negli altri giorni i gruppi sono misti».

A proposito dei gruppi misti: come vengono gestiti?

«Le ragazze si distribuiscono equamente nelle classi, così che ogni gruppo abbia almeno due o tre donne. Ci assicuriamo insomma che nessuna rimanga da sola, per evitare che possa sentirsi isolata in un gruppo composto interamente da ragazzi. Inoltre, in questo modo andiamo a simulare quello che sarà poi la realtà del servizio, avvicinandoci alla proporzione reale fra ragazze e ragazzi».

In media quante ragazze partecipano alla giornata informativa e poi anche al reclutamento?

«In media in Ticino accogliamo un centinaio di donne l’anno. Spesso alcune partecipano per accompagnare un’amica interessata, pur non essendo personalmente motivate. Alla fine, circa una ventina ogni anno decidono di proseguire fino al reclutamento. In quella sede svolgono i test per verificarne l’idoneità e per scegliere la funzione nella scuola reclute, con l’intero programma di esami fisici, psicologici e medici. Proprio come per gli uomini, può quindi capitare che alcune donne che svolgono le giornate di reclutamento non risultino idonee al servizio. Riassumendo: la giornata informativa è il primo passo, seguito da altri passi fino ad arrivare a indossare la divisa».

Parlare con chi organizza è interessante, ma le impressioni di chi si interessa a un percorso nell'esercito hanno sicuramente un valore aggiunto! Ecco quindi le voci di chi ha partecipato alla giornata informativa del 19 settembre 2025.

«Il servizio militare è visto come un mondo maschile» ci racconta Scarlett, «ma io mi sono detta: perché no? Perché le donne non dovrebbero provarci? Così ho deciso di partecipare. Alla fine è solo una giornata informativa ed ero curiosa. Poi mi sono messa d’accordo con Lisa per venire qui».

Lisa concorda con l’amica: «La penso come Scarlett. Il bello è che siamo liberissime di scegliere che cosa vogliamo fare, se proseguire verso il servizio militare oppure no. Alla fine non ci perdiamo nulla a stare qui e vedere com'è. Poi, se ci piace bene – e se non ci piace, bene lo stesso».

La giornata odierna era con gruppi misti: come vi siete sentite?

«Eravamo noi due, in un gruppo dove c'era soltanto un'altra ragazza: tutti gli altri erano maschi» afferma Scarlett. «La cosa non ci è pesata. Ci siamo sentite accolte, sia dagli altri ragazzi che dai moderatori. All’inizio abbiamo avuto qualche problema nell’installare l'applicazione, ma i ragazzi sono stati mega gentili e ci hanno aiutato a risolvere la cosa».

«Pensavo sarebbe stata una giornata più che altro di teoria», dice Lisa. «E invece è stato bello potere vedere dal vivo il materiale che utilizzano - è tutta un'altra cosa. Mi hanno impressionato gli attrezzi e gli equipaggiamenti, pesano un botto! Tipo martelli e la pala che erano esposti. Alla fine, comunque, confesso che non ho visto una funzione che mi abbia convinto al cento per cento».

La giornata ha sorpreso alcune, dunque, ma qualcuna si aspettava di più …

«È da un po' che pensavo, cioè, che sognavo di andare a fare il militare» ci racconta Veronica. «All'inizio mi piaceva l’idea di provare con l'aviazione, pilotare aerei e così via. Ma mi sono resa conto che non ce la farei, ho provato a fare i test e sono troppo difficili, almeno per me… Abbiamo ricevuto le informazioni di base, ma mi sarebbe interessato sapere qualche dettaglio in più sulle singole funzioni. È stato comunque interessante, soprattutto perché era interattivo e non ci sono state presentazioni infinite… Ero già convinta stamattina di andare al reclutamento e questa giornata ha confermato la mia convinzione».

Abbandonato il sogno dell’aviazione, la fanteria potrebbe essere interessante?

«No, no. Punterò sulla logistica. Non sono molto una da prima – come si dice … da prima linea. Preferisco stare un po' in disparte però fare sempre qualcosa che possa aiutare. Sto facendo l’apprendistato in agricoltura, perciò nella logistica avrò la possibilità di ottenere la patente del camion che mi servirebbe anche sul lavoro. Devo ancora capire come combinare le cose dopo la fine dell’apprendistato, anche perché vorrei andare all’estero per studiare l’inglese».

La convinzione a indossare la divisa rimane, quindi: c’è anche l’aspirazione di fare carriera nell’Esercito?

«Sicuramente il servizio militare è un obiettivo che mi sono fissata e all'inizio c’era anche l'idea di fare carriera. Penso però che vorrei capire prima come mi trovo, vedere come va la prima scuola reclute e poi nel caso proseguire». 

Dopo aver ascoltato le impressioni delle ragazze, torniamo dalla primotenente Müller. Come si è trasformata negli anni la giornata informativa, per rispondere sempre meglio alle esigenze di ragazzi e ragazze?

«Con il passare degli anni il concetto evolve sempre più verso l'interattività. La giornata informativa ha degli obiettivi, per quanto riguarda i contenuti da trasmettere, ma non deve essere onnicomprensiva. I ragazzi devono andare via di qua con determinate informazioni, ma spetta al singolo andare poi ad approfondire quello che veramente gli interessa. Al posto di una presentazione di otto ore, la giornata è quindi costruita attorno a diverse postazioni interattive, soprattutto nel pomeriggio, durante il momento chiamato «Mercato». Ci siamo ispirati a quel che succede durante la fiera Esprofessioni, allo scopo di presentare quali sono le funzioni, le diverse opzioni – e lasciare che ognuno legga, provi e approfondisca ciò che lo ha realmente interessato».

Nelle giornate miste, donne e uomini seguono lo stesso programma?

«Sì, fino alle 14.30 - vale a dire per tutta la giornata, a parte l’ultima mezz’ora. Alla fine del pomeriggio è previsto un momento di incontro con le partecipanti, per parlare tra sole donne. Questo momento è pensato per offrire uno spazio informale alle ragazze, dove possano confrontarsi liberamente con altre donne che hanno già prestato servizio. Inoltre, questo incontro si svolge “a porte chiuse”. Quindi, qualsiasi domanda che magari non hanno osato fare durante la giornata, nelle classi con un moderatore uomo o in classi miste, può trovare spazio. Le questioni che emergono in questa fase della giornata sono ricorrenti: come ci si trova durante il servizio? Verremo rispettate? È vero che ci sono tanti casi di mobbing, di abusi verso le minoranze? Tutte domande più che legittime: le donne sanno che saranno in minoranza e vogliono sapere come verranno trattate, se avranno veramente gli stessi diritti e se verranno protette. Le domande riguardano anche aspetti più pratici: la fatica fisica, la durata delle marce, il peso dello zaino, cosa fare in caso di ciclo mestruale, consigli su capelli, unghie e trucco... Dettagli femminili che difficilmente vengono discussi in un ambito più formale. Di solito questa discussione avviene in modo spontaneo, anche grazie a una presentazione che rompe il ghiaccio e ci aiuta nel caso in cui le domande facciano fatica ad arrivare. Lo stile è di lasciare la parola alle ragazze e goderci il piacere del colloquio a tu per tu».

La giornata informativa per le donne, conclude la primotenente Müller, è un importante momento per approfondire e capire con chiarezza i diritti e i doveri che si hanno prestando servizio militare. Un momento che l’Esercito ha per presentarsi ai giovani e che è cambiato molto, adattandosi ai tempi. 

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