In breve:
- da agosto 2026 le domande di permesso all’Ufficio della migrazione potranno essere inoltrate solo in modalità digitale;
- la nuova procedura elimina stampa, firma autografa e invio postale dei formulari;
- le domande potranno essere compilate, salvate e trasmesse direttamente online;
- il sistema mira a rendere la gestione delle pratiche più rapida, tracciabile ed efficiente;
- l’Ufficio della migrazione gestisce in media circa 700 incarti al giorno tra nuove richieste, rinnovi e modifiche;
- la digitalizzazione mantiene invariati i controlli previsti e tutela la corretta gestione dei dati sensibili.
A partire da agosto 2026, le domande di permesso all’Ufficio della migrazione della Sezione della popolazione del Cantone Ticino potranno essere inoltrate esclusivamente in modalità digitale. Il nuovo sistema (presentato in conferenza stampa martedì 23 giugno 2026) segna il completamento di una trasformazione digitale avviata nel 2017 e punta a semplificare in modo significativo l’accesso ai servizi pubblici per cittadini, aziende e datori di lavoro, eliminando definitivamente la necessità di stampare, firmare e spedire documenti cartacei.
Finora, nonostante la compilazione online dei formulari fosse già possibile grazie a una procedura guidata introdotta diversi anni fa, la fase finale del processo richiedeva ancora passaggi tradizionali: la stampa dei moduli, la firma autografa e l’invio per posta all’Amministrazione cantonale. Una volta ricevuti, i documenti venivano nuovamente digitalizzati tramite scansione e registrati nei sistemi informatici, con un conseguente dispendio di tempo e risorse.
Con l’introduzione della nuova procedura completamente digitale, questo passaggio intermedio viene eliminato. Le domande potranno essere trasmesse direttamente online, garantendo una gestione più rapida, tracciabile ed efficiente dell’intera pratica. Il sistema permetterà inoltre di salvare i dati in qualsiasi momento durante la compilazione e di riprendere successivamente il lavoro, offrendo maggiore flessibilità agli utenti e riducendo anche il rischio di errori o informazioni incomplete.
L’Ufficio della migrazione gestisce un volume molto elevato di pratiche, che raggiunge in media circa 700 incarti al giorno tra nuove richieste, rinnovi e modifiche di permessi. La digitalizzazione completa consentirà quindi di ottimizzare i processi, migliorare la tracciabilità delle pratiche e ridurre i carichi amministrativi, mantenendo comunque invariati i controlli previsti.
Il cambiamento si inserisce anche nel contesto dell’evoluzione del sistema federale SIMIC, utilizzato per la gestione dei dati migratori. In vista del suo aggiornamento, il Cantone ha deciso di anticipare l’introduzione di una soluzione interamente digitale a livello cantonale.
Questa riforma risponde a una domanda crescente di servizi pubblici più rapidi, trasparenti e accessibili. La digitalizzazione non rappresenta solo un cambiamento tecnico, ma un’evoluzione del rapporto tra cittadini e Amministrazione, orientata alla semplificazione e alla qualità del servizio.
«Con questa soluzione» ha sottolineato infatti il Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, «mettiamo a disposizione di cittadini e aziende uno strumento più semplice, rapido ed efficiente. Garantiamo al contempo la sicurezza e la corretta gestione dei dati sensibili. La digitalizzazione è un mezzo per offrire servizi pubblici di qualità e utilizzare in modo più efficace le risorse dell’Amministrazione».