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N2 - 2025

Novità

Autori: Selma Bertolani
Data: 31 luglio 2026

Incendi boschivi in Ticino: basta una piccola disattenzione per mandare in fumo un bosco

Un recente incendio provocato dalle scintille di una smerigliatrice dimostra come, in condizioni di elevato pericolo, anche un gesto apparentemente innocuo possa innescare un rogo. Alessandro Stampfli della Sezione forestale spiega come viene valutato il rischio e perché è fondamentale rispettare le prescrizioni

In breve:

- in condizioni di elevato pericolo d’incendio, anche poche scintille prodotte da un attrezzo possono incendiare la vegetazione secca e provocare la rapida propagazione delle fiamme;

- la Sezione forestale valuta il livello di pericolo considerando le condizioni meteorologiche, lo stato di secchezza del bosco, il vento, la vegetazione e specifici indici utilizzati a livello internazionale;

- quando viene decretato il divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto, sono vietati i fuochi a fiamma viva e, nelle aree boschive e nelle immediate vicinanze, anche le attività che possono produrre scintille o altri inneschi;

- le informazioni aggiornate sul divieto e sulle attività consentite o vietate sono disponibili su www.ti.ch/incendi-boschivi.


In un bosco secco bastano poche scintille per trasformare un gesto apparentemente innocuo in un incendio. Lo dimostra un caso recente avvenuto in Ticino: mentre era in vigore il divieto di accendere fuochi all’aperto a causa dell’elevato pericolo d’incendio, un uomo stava tagliando del metallo con una smerigliatrice quando le scintille prodotte hanno raggiunto la vegetazione secca circostante, innescando un incendio. Le fiamme si sono rapidamente propagate, bruciando circa due ettari di vegetazione. L’episodio mostra concretamente perché le prescrizioni relative all’accensione di fuochi all’aperto debbano essere rispettate con particolare attenzione.

Come viene valutato il pericolo d’incendio

In Ticino molti incendi boschivi sono innescati involontariamente dall’attività umana. Come spiega Alessandro Stampfli, collaboratore scientifico della Sezione forestale, nel video pubblicato sul canale YouTube del Cantone, il livello di pericolo viene valutato sulla base delle condizioni meteorologiche e di specifici indici canadesi utilizzati a livello internazionale.

Questi strumenti descrivono lo stato di secchezza e la facilità di combustione dei diversi tipi di materiale combustibile presenti nel bosco, dai rametti e dalla lettiera fino ai materiali più grossi e agli strati organici del suolo. A questi dati si affiancano altri fattori, come le temperature elevate, i periodi prolungati di siccità, il vento, la quantità di materiale combustibile disponibile, la composizione della vegetazione e le caratteristiche morfologiche del territorio.

Quando queste condizioni si presentano contemporaneamente, un incendio può propagarsi molto rapidamente, anche a causa del vento.

Cosa vieta il divieto di accendere fuochi all’aperto

Nei periodi in cui il pericolo è elevato, la Sezione forestale del Dipartimento del territorio decreta il divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto. Il divieto si applica in modo unitario su tutto il territorio del Cantone Ticino e riguarda i fuochi a fiamma viva, come grill portatili, petardi, fuochi d’artificio e falò commemorativi, indipendentemente dal luogo e dallo scopo.

Nell’area boschiva e nelle sue immediate vicinanze è inoltre proibito qualsiasi atto che possa provocare un principio d’incendio, come l’impiego di attrezzi, utensili e macchinari capaci di generare scintille e causare un innesco, come avvenuto nell’esempio citato.

Perché anche i grill portatili sono pericolosi

Particolare attenzione deve essere prestata anche alle grigliate. Come ricorda Alessandro Stampfli, anche i grill portatili possono rappresentare un rischio significativo: oltre a provocare un incendio, possono dare origine a più punti d’innesco contemporaneamente e in luoghi diversi, mettendo sotto pressione le persone chiamate a spegnere il rogo e rendendo più complessi gli interventi.

Il comportamento del fuoco è inoltre spesso sottovalutato. Per provocare un incendio, infatti, può bastare molto poco. Ceneri provenienti da un camino, smaltite impropriamente nel bosco e non ancora completamente fredde, possono per esempio essere rinfocolate dall’aria e innescare un focolaio. In presenza di vento, anche un incendio inizialmente di piccole dimensioni può propagarsi con estrema rapidità.

Come interviene la Sezione forestale

La prevenzione costituisce uno dei principali ambiti d’intervento della Sezione forestale, insieme alle misure tecniche e organizzative, alla lotta attiva contro gli incendi, al ripristino delle funzioni del bosco e al monitoraggio.

Nei periodi di elevato pericolo vengono inoltre predisposti un picchetto elicotteri e un picchetto forestale a sostegno dei corpi pompieri. L’attivazione del divieto comporta anche misure organizzative volte a garantire tempi d’intervento ridotti da parte dei pompieri e dei mezzi aerei.

Dove verificare se il divieto è in vigore

Basta quindi una scintilla per provocare un incendio con conseguenze importanti. Rispettare le prescrizioni e prestare attenzione a tutte le attività che possono produrre fiamme, calore o scintille è essenziale per proteggere il bosco, il territorio e le persone chiamate a intervenire.

Per verificare se il divieto è in vigore e conoscere le regole di comportamento da rispettare, la popolazione può consultare il sito www.ti.ch/incendi-boschivi. Il portale raccoglie le informazioni aggiornate sul divieto e sulle attività consentite e vietate.

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