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N2 - 2025

Novità

Autori: Redazione SIC
Data: 18 dicembre 2025

Intelligenza artificiale e scuola: una strategia condivisa

Romandia e Ticino definiscono regole comuni per l’uso in classe di queste nuove tecnologie

Nel contesto della rapida diffusione dell’intelligenza artificiale nei processi di apprendimento, i Cantoni della Svizzera romanda e il Ticino hanno definito una strategia comune per regolamentarne l’utilizzo a scuola; l’iniziativa è stata annunciata dalla Conferenza intercantonale dell’istruzione pubblica della Svizzera romanda e del Ticino (CIIP), che vede la partecipazione del Centro di risorse didattiche e digitali (CERDD) del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS). Questa strategia mira a garantire un impiego responsabile dell’IA, in linea con gli obiettivi della scuola pubblica e con le esigenze formative delle nuove generazioni.

La strategia si fonda su tre priorità principali: il rafforzamento della formazione degli insegnanti, la definizione di regole condivise per l’uso degli strumenti di intelligenza artificiale e lo sviluppo dello spirito critico degli allievi. Le prime misure sono già operative dall'autunno 2025 e si inseriscono in un percorso di riflessione e sperimentazione avviato da tempo dai dipartimenti cantonali dell’istruzione.

Secondo la CIIP, l’intelligenza artificiale - capace di generare testi, immagini e risposte complesse - sta modificando in modo significativo i paradigmi dell’apprendimento. Per questo motivo, i Cantoni non intendono introdurre divieti generalizzati, bensì definire un quadro chiaro e coerente che ne disciplini l’utilizzo all’interno della scuola pubblica. L’obiettivo è accompagnare l’innovazione tecnologica, preservando al contempo la qualità e l’equità del sistema educativo.

Un asse centrale della strategia riguarda la formazione continua del corpo docente. Gli insegnanti sono chiamati a integrare l’IA nella didattica in modo consapevole e responsabile, valorizzandone il potenziale pedagogico. Sono già in corso test concreti che prevedono, tra l’altro, l’uso dell’IA come supporto alla scrittura, la creazione di esercizi personalizzati e l’analisi degli errori ricorrenti degli allievi, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia dell’insegnamento.

Parallelamente, è stata attivata una sorveglianza intercantonale condotta in collaborazione con le alte scuole pedagogiche della Svizzera romanda e il Politecnico federale di Losanna (EPFL). Questo dispositivo consente di monitorare l’evoluzione particolarmente rapida delle tecnologie di intelligenza artificiale e di accompagnare le scuole nell’adozione di pratiche adeguate. In questo ambito vengono elaborate raccomandazioni comuni, in particolare per quanto riguarda le prove certificate, gli esami di maturità e la validazione degli apprendimenti nel settore post-obbligatorio.

La CIIP sottolinea inoltre l’importanza di sviluppare negli allievi competenze critiche fondamentali, quali la capacità di verificare le informazioni, individuare i bias algoritmici, rispettare il diritto d’autore e dichiarare in modo trasparente l’uso degli strumenti di intelligenza artificiale nei propri lavori. L’IA può essere utilizzata anche per apprendimenti personali e per i lavori di maturità o di diploma del secondario II, ma sempre in modo moderato e ragionato.

Nel loro insieme, le misure adottate delineano un approccio condiviso a livello intercantonale: nessun divieto generalizzato, ma regole comuni per tutta la Svizzera latina, volte a integrare l’intelligenza artificiale nel sistema educativo in modo responsabile, critico e coerente con i valori della scuola pubblica.

Per maggiori informazioni: il comunicato stampa apparso il 3 dicembre 2025 sul sito della Conferenza intercantonale dell’istruzione pubblica della Svizzera romanda e del Ticino (CIIP)

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