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N1 - 2026

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La promozione del pubblico accesso alle rive dei laghi

È tra gli obiettivi del Piano direttore cantonale e in diversi casi sono nati progetti di riqualifica naturale, spiagge e luoghi di balneazione

Autori: Redazione DT
Autori foto: Redazione DT
Data: 09 febbraio 2026

Relax, svago, refrigerio: le rive dei nostri laghi possono offrire tutto questo alla popolazione e ai turisti – a condizione di potere essere raggiunte liberamente da tutti. Il recupero di questa accessibilità pubblica, che oggi è garantita solo parzialmente sul Ceresio e sul Verbano, è uno degli obiettivi del Piano direttore cantonale: a occuparsi di questa politica è la Sezione dello sviluppo territoriale del Dipartimento del territorio, in collaborazione con i Comuni.

Si stima che lungo il lago Ceresio, su 64 chilometri di rive in territorio svizzero, poco meno della metà (30 chilometri) sono fruibili in maniera diretta o attraverso percorsi vicini all’acqua. Per il Verbano, l’accessibilità è garantita su circa 23 chilometri rispetto ai 40 chilometri totali.

Restituire al pubblico le rive dei nostri laghi è un obiettivo iscritto nel Piano direttore cantonale, più precisamente nella scheda P7 Laghi e rive lacustri. Il Dipartimento del territorio, tramite la Sezione dello sviluppo territoriale, sostiene varie iniziative coerenti con questo obiettivo. In particolare fornisce sostegno tecnico e finanziario ai progetti dei Comuni, come quelli realizzati a Vico Morcote e a Melide.

L’azione del Cantone

I due esempi presentati in questo articolo riguardano terreni pubblici, ma i progetti sostenuti dalla Sezione dello sviluppo territoriale possono riguardare anche fondi privati. Aiutando i Comuni a realizzare queste iniziative, il Dipartimento del territorio vuole stimolare un cambiamento di mentalità nei Comuni stessi, fra la popolazione e i proprietari. Lo strumento per raggiungere questo obiettivo sono interventi piccoli ma numerosi ed efficaci, che considerano le condizioni territoriali, sociali, ambientali e politiche locali. L’idea è che misure puntuali, sommate l’una all’altra, permettono di aumentare progressivamente la pubblica fruizione delle rive, mettendo d’accordo necessità molto diverse fra loro: il libero accesso e le esigenze naturalistiche, i diritti dei legittimi proprietari dei terreni e la gestione quotidiana di tali aree.

I Municipi che intendono aderire all’iniziativa possono sottoporre le loro idee alla Sezione dello sviluppo territoriale. Per prima cosa, viene fornito loro un accompagnamento tecnico tramite il Gruppo di lavoro laghi e rive lacustri. Questo organismo rappresenta vari servizi del Dipartimento del territorio e si occupa di valutare i progetti, consigliare i Municipi e seguire anche la fase di cantiere, fino al collaudo finale.

In base alla portata degli interventi proposti e attuati, la Sezione dello sviluppo territoriale attribuisce ai Comuni un contributo finanziario che riguarda la progettazione, l’acquisizione dei fondi e l’esecuzione dei lavori. A questo scopo, il 21 maggio 2025 il Gran Consiglio ha approvato un credito da 1,2 milioni di franchi che servirà a finanziare iniziative di questo tipo: la base legale è l’art. 79 della Legge sullo sviluppo territoriale.

Spesso i progetti di recupero dell’accessibilità delle rive lacustri sono abbinati a interventi di rinaturazione delle sponde e dei fondali. In questo caso, è possibile accedere anche a un altro tipo di sussidi federali e cantonali, regolati dalla Legge federale sulla protezione delle acque. La Sezione dello sviluppo territoriale e l’Ufficio dei corsi d’acqua sono responsabili di coordinare queste procedure di sovvenzionamento.

Il caso di Vico Morcote

Il terreno, di proprietà del Comune di Vico Morcote, presentava un accesso difficoltoso alla riva a causa della forte pendenza del terreno e di un sentiero con gradini pericolanti. Inoltre, la zona era in gran parte occupata da palme e non disponeva di attrezzature ricreative. La riva era formata prevalentemente da muri artificiali di pietra, in condizioni precarie, e offriva quindi ben poco dal punto di vista ecologico e naturalistico. Il Municipio ha espresso l’intenzione di rivitalizzare questo spazio inutilizzato e ha quindi avviato i lavori per riqualificarlo, coinvolgendo il Gruppo di lavoro laghi e rive lacustri fin dalle prime fasi del progetto.

La discesa verso il lago è stata migliorata inserendo una nuova scala con corrimano. È stata inoltre realizzata un’area pianeggiante con un tavolo, panchine e una fontana. Inoltre la posa di gradini in pietra facilita ora l’ingresso in acqua. Le palme sono state sostituite da alberi autoctoni per creare zone ombreggiate più ampie, mentre l’inserimento di un canneto e la posa di nuovi gruppi di massi-rifugio per la fauna – all’interno del muro a lago – hanno riqualificato questo spazio anche dal profilo naturalistico.

Il caso di Melide

Gli interventi proposti e realizzati dal Municipio di Melide riguardano la parte di riva lacustre che si trova fra gli alberghi e il Lido comunale. In questo comparto esiste una passeggiata pubblica che non offriva però un accesso comodo al lago per chi desiderava fare il bagno. In più, la riva risultava molto artificiale, soprattutto a causa della presenza del muro di sostegno della passeggiata. Intenzionato a cambiare la situazione, il Municipio ha elaborato diverse varianti progettuali e le ha discusse con il Gruppo di lavoro laghi e rive lacustri. Grazie a questo dialogo è stato sviluppato il progetto definitivo, poi realizzato.

Lungo il muro della passeggiata, grazie a materiale di riporto, è stato possibile ricavare una nuova spiaggia accessibile al pubblico: nel contempo, sono state realizzate misure per ravvivare la fauna e la flora locali. Sul terreno del Lido comunale sono inoltre stati rimossi alcuni manufatti artificiali, facilitando così l’accesso al lago e dando alla zona un aspetto più naturale. Per valorizzare al meglio questo intervento, il Municipio ha deciso di aprire il Lido comunale al pubblico transito durante il periodo invernale.

Questi due interventi, accolti molto positivamente dalla popolazione, sono stati presentati dai Municipali responsabili – Maurizio Bernasconi per Vico Morcote, Emiliano Delmenico per Melide – nel contesto della serie di eventi informativi «Progetti territoriali comunali», promossa dal Dipartimento del territorio.

Per maggiori informazioni sulle attività della Sezione dello sviluppo territoriale, è possibile visitare la pagina web http://www.ti.ch/sst.

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