Giovedì 30 ottobre 2025 si terrà a Manno la quarta edizione del convegno Digitalizza la cultura 2025, promosso dall'Ufficio dell’analisi e del patrimonio culturale digitale (UAPCD) del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS). Un’edizione dedicata al tema «Partecipazione, diversità e patrimoni digitali» che intende approfondire come archivi, biblioteche e musei possano divenire laboratori di innovazione e collaborazione, sviluppando nuove forme di narrazione digitale e di partecipazione comunitaria. In particolare, la scelta del tema si lega al ventennale di due strumenti internazionali di riferimento per le politiche culturali: la Convenzione UNESCO sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali (Parigi, 20 ottobre 2005) e la Convenzione di Faro (27 ottobre 2005).
L’edizione 2025 propone quindi un quadro che va oltre la semplice digitalizzazione tecnica del patrimonio culturale e pone l’attenzione sulle dimensioni partecipative del digitale. Come possiamo rendere accessibili, fruibili e co-progettati i patrimoni culturali digitali? Come favorire la partecipazione delle comunità? È possibile valorizzare la diversità culturale tramite strumenti di ultima generazione? Per rispondere a queste domande, i partecipanti avranno l’opportunità di seguire interventi, casi studio e momenti di scambio con istituzioni e operatori del settore culturale. L’evento è gratuito ma è richiesta l’iscrizione (entro lunedì 27 ottobre) attraverso il sito dell'UAPCD.
Una storia lunga (quasi) dieci anni
Il convegno Digitalizza la cultura rappresenta un tassello significativo nella strategia dell’UAPCD che promuove la riflessione, la raccolta di dati e la valorizzazione del patrimonio culturale digitale nel nostro cantone. Se da un lato favorisce il contatto tra enti culturali, biblioteche, archivi, musei, operatori, dall'altro sensibilizza l'opinione pubblica sul patrimonio culturale digitale.
Nel 2023 l’evento era dedicato agli «Spazi di contaminazione tra approcci tradizionali e nuove intelligenze» e si è focalizzato su quanto la digitalizzazione e le “intelligenze” emergenti influenzano modi di produzione, distribuzione e fruizione della cultura. Nel 2021 l’iniziativa si è concentrata sulle «Nuove mediazioni dei patrimoni audiovisivi» mentre cinque anni prima il convegno aveva esordito con un incontro dal titolo «La gestione sostenibile e aperta dei patrimoni digitali per il Cantone Ticino».
Il fatto che il convegno sia ricorrente e in continua evoluzione dimostra l’impegno costante dell’Amministrazione cantonale nel seguire l’evoluzione del settore culturale digitale e nel costruire una comunità professionale interconnessa. Documenti e materiali relativi agli eventi passati sono disponibili sul sito dell'Ufficio dell’analisi e del patrimonio culturale digitale.