Sul lago Verbano, la pesca dilettantistica totalizza 4'088 kg, in lieve diminuzione (-12%), ma con una resa in aumento (+15%). Le catture riguardano soprattutto il luccio (1'437 kg) e il pesce persico (784 kg), che rappresentano insieme oltre metà del totale. Il pescato professionale (32'708 kg) resta stabile (-2%), trainato da coregoni (9'919 kg, +19%) e agone (11'360 kg, -12%). Le catture di specie invasive come il siluro (-32%) fanno registrare un rallentamento rispetto alla rapida crescita riscontrata fino all’anno scorso.
Il pescato professionale del lago Verbano si è attestato a 32'708 kg. La specie che ha fatto registrare il maggior prelievo dal punto di vista ponderale è l’agone (11'360 kg), cattura accessoria nella pesca ai coregonidi. Seguono i coregoni (9'919 kg) e il raggruppamento delle “Altre specie” con 6'874 kg, nel quale una parte considerevole è rappresentata dal gardon (3'132 kg) e dal siluro (1'354 kg). Il pescato conseguito sul pesce persico si è elevato a 1'445 kg, quello di lucioperca a 1'115 kg.
Sul lago Ceresio, la tendenza è analoga: 10'128 kg di pescato dilettantistico (–16%). La resa dei dilettanti migliora (0,26 kg/ora, +13%) grazie alla concentrazione su specie ad alto rendimento come pesce persico e lucioperca, che rappresentano il 75% del pescato.
Il pescato professionale del lago Ceresio si è attestato a 14'092 kg (-16%) e la parte più cospicua delle catture dal punto di vista ponderale è rappresentata dal raggruppamento delle “Altre specie” (5'640 kg), al cui interno il gardon rappresenta la frazione più importante (4'550 kg). Le catture di coregone mostrano segnali di ripresa (+15%), mentre il lucioperca cala del 47%. Anche qui il siluro resta marginale (238 kg), ma in lieve crescita.