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Luca De Giovanetti

Un cittadino del mondo originario di Biasca

Professione
consulente ambientale per lo sviluppo

Anno di nascita
1982

Comune d'origine
Biasca

Fuori Cantone dal
2004, in Australia, Svizzera tedesca, Argentina, Inghilterra e Sudafrica

Attuale residenza
Pretoria, Sudafrica

Otto mesi spesi a Monaco di Baviera e in Australia per imparare il tedesco e l'inglese, poi cinque anni di studio al Politecnico di Zurigo (scienze ambientali) e via, nuove partenze verso l'estero: tre mesi in Argentina (a Mendoza) per un progetto di analisi di ciclo di vita e consumo d'acqua, un anno a Londra presso l'ambasciata svizzera e, all'inizio del 2011, il trasferimento a Pretoria, in Sudafrica. La vita di Luca De Giovanetti è così: stimolante, avventurosa, in movimento. "Conoscere nuove realtà e culture è una grande opportunità di apertura: io consiglierei a tutti di passare un periodo all'estero, anche per un semplice stage linguistico. La tua visione del mondo cambia radicalmente e questo assume una nuova dimensione".

Di che cosa ti occupi attualmente in Sud Africa?
"Il lavoro che sto facendo è finanziato dal DSC (Direzione dello sviluppo e della cooperazione). Si tratta di un progetto basato sui cambiamenti climatici con l'obiettivo di ridurre le emissioni di anidride carbonica nella produzione di mattoni".

Quali sono le cose più importanti che hai imparato nel corso della tua vita all'estero?
"Ho scoperto un nuovo lato dei ticinesi, che fuori da confini cantonali sono spesso più aperti e propositivi di quanto non lo siano a casa. Io stesso ho un carattere latino e amo rivendicare la mia provenienza dichiarandomi 'Swiss italian'".

Come viene giudicato il Canton Ticino all'estero?
"Un posto stupendo che piace a tutti - mai sentito nessuno parlar male del Ticino, veramente. Ho anche maturato una nuova visione del nostro territorio, un posto stupendo e di grande valore sia dal punto di vista culturale, sia da quello geografico. Peccato che spesso ci si lamenti di cose o servizi che in ogni altro Paese del mondo la gente pagherebbe per avere".

Quali sono le qualità fondamentali per affrontare un percorso come il tuo?
"Capacità di adattarsi a ciò che verrà e apertura mentale, il bisogno di mettersi in gioco ogni volta e l'interesse di vedere cosa si è capaci a fare in una nuova situazione".

Stai progettando un ritorno a casa?
"Sicuramente non è una cosa da escludere in futuro: tutti parlano molto bene del Ticino e della Svizzera, quindi non vedo perché non dovrei ritornare, forte del mio bagaglio di esperienze. Per il momento, tuttavia, sento che ci sono altre esperienze da fare".

Pensi che riusciresti a riadattarti con facilità alla realtà ticinese?
"Si vedrà. Certamente reintegrarsi in un contesto relativamente chiuso e caratterizzato da limitate opportunità di lavoro a livello internazionale sarebbero sfide da superare. Probabilmente non sarà così evidente, ma nemmeno impossibile".

(Intervista raccolta nell'aprile 2013 da Mattia Bertoldi)