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Simone Giampaolo

Quando i sogni ti portano fino in Inghilterra

Professione
studente di Bachelor in animazione digitale

Anno di nascita
1989

Comune d'origine
Vacallo

Fuori Cantone dal
2009, in Inghilterra

Attuale residenza
Bournemouth, Dorset

Ci sono sogni che vanno oltre i confini del Canton Ticino. Simone Giampaolo coltiva uno di quelli: vuole diventare un esperto di animazione digitale e per raggiungere il suo obiettivo nel 2009 si è trasferito nel sud dell'Inghilterra e oggi è quasi giunto alla conclusione dei suoi studi alla Bournemouth University. "Prima di partire ho cercato di prepararmi il più possibile: prima un soggiorno di sei mesi in Australia per migliorare le mie conoscenze d'inglese, poi altri sei mesi trascorsi a lavorare in Ticino per accumulare i risparmi necessari. Oggi sono quasi giunto alla fine del Bachelor e la soddisfazione per essere riuscito a superare questi tre anni senza interruzioni o bocciature è tanta".

Quali sono stati i più grandi ostacoli lungo il tuo percorso?
"All'inizio del primo anno, nonostante il soggiorno di studio all'estero, sentivo che il mio inglese era ancora inferiore rispetto a quello dei miei compagni. Mi trovavo confrontato a un registro linguistico accademico di non facile comprensione e in più ho dovuto imparare una lunga serie di termini tecnici legati all'informatica e alla grafica. Anche passare dalla matita al mouse e ai programmi di disegno digitale è stato uno shock. Sono arrivato all'università senza mai aver realizzato un'animazione tridimensionale e all'inizio sono rimasto spiazzato dalla complessità di questi software, ma col tempo ho sono riuscito a prendere una certa confidenza anche grazie a degli stage professionali che mi hanno portato a Brighton e in Polonia per due mesi".

Sei soddisfatto della scelta di studiare all'estero? Con il senno di poi, lo rifaresti?
"Penso proprio di sì, e non solo perché la Bournemouth University è uno dei migliori centri per questo genere di studi. Il fatto è che il settore dell'animazione digitale è strettamente legato alla lingua inglese e solo oggi posso dire di essere in grado di superare un colloquio ed esprimere le mie idee senza troppi problemi. Se avessi studiato in una lingua diversa da questa, difficilmente sarei riuscito ad arrivare a un risultato simile nel giro di così pochi anni".

Dicono che gli studenti universitari hanno la vita facile, piena di feste e divertimenti. Cosa ne pensi?
"Che questo può forse essere vero per le università vicine al Canton Ticino, ma quando ti trovi all'estero è tutto diverso. Ti senti solo, sempre e comunque. Da un lato hai la fortuna di avere questa opportunità, giunta anche grazie all'appoggio della mia famiglia, ma dall'altro sei chiamato a numerosi sacrifici, compromessi e rinunce perché non puoi uscire con un amico o con la tua fidanzata ogni volta che vuoi, ma devi aspettare la pausa intertrimestrale. E se per le mani hai un progetto impegnativo come il cortometraggio al quale sto lavorando in questi mesi, il tempo da trascorrere in Ticino a casa si riduce ulteriormente. Così come le ore di sonno, d'altra parte!"

Ti sei mai scoraggiato?
"Qualche volta sì. Quando hai passato l'intera nottata sui libri e ti sdrai sul letto per riposare un'oretta ti viene da chiederti: ma cosa ci faccio qua? Perché non lascio perdere questi pupazzetti tridimensionali e non mi riciclo in qualche altro settore, così da avere un lavoro sicuro e poter trascorrere del tempo coi miei cari in Ticino? Ma ciò capitava soprattutto all'inizio. Con il tempo ho imparato a legare sempre di più coi miei compagni e ora ho molti amici provenienti da diversi Paesi del mondo come Finlandia, Cina e Polonia, una multiculturalità che contraddistingue le nostre classi e che trovo molto interessante".

Sei uscito forgiato da questa esperienza?
"Penso proprio di sì perché rispetto all'inizio sono cresciuto molto, il mio carattere si è rinforzato e ora ho spalle un po' più larghe che riescono a sopportare questo genere di situazione con maggior facilità".

Cosa ti ha aiutato ad andare avanti?
"La molla principale è la passione, ma nel corso delle ultime settimane sono sempre più mosso dalla voglia di finire questo Bachelor per vedere quali opportunità lavorative ci saranno per me una volta lasciata Bournemouth".

Per quanto riguarda il tuo futuro professionale, la Svizzera è un'opzione realistica?
"Non molto, anche perché le uniche città che contano un buon numero di studi specializzati in animazione grafica sono a Zurigo e a Ginevra, ma il mercato è talmente ridotto che non posso sicuramente fare affidamento solo su di loro. L'unica carta che ho da giocare è stringere ancora i denti, mettermi nuovamente in gioco e trovare un lavoro pagato. Mi piacerebbe tornare in Ticino, ma al momento non esiste un singolo lavoro che mi permetterebbe di fare ciò che amo, quindi devo rinunciare e guardare oltre. Dopo così tanto lavoro, non posso tornare a casa proprio ora".

(Intervista raccolta nell'aprile 2013 da Mattia Bertoldi)

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