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Ignazio Silone (1900-1978)

dall'Italia

Tra gli intellettuali italiani più noti di sempre, Ignazio Silone nacque nel 1900 in Abruzzo. In giovane età si avvicinò alla politica e al partito socialista italiano; dopo alcuni anni vissuti nella clandestinità a causa dell'ascesa fascista, nel 1930 fuggì in Svizzera e qui ebbe inizio il suo periodo d'esilio. Visse a Davos e qui scrisse Fontamara (il suo libro più noto, pubblicato in tedesco nel 1932 e in italiano solo due anni più tardi), ma abitò anche a Lugano dove furono date alle stampe due sue opere (Pane e vino nel 1937 e Il seme sotto la neve nel 1941). Il suo viaggio proseguì a Zurigo, a Basilea e nella Svizzera tedesca fino al ritorno in Italia nel 1944, ma il nostro cantone gli era rimasto nel cuore: lo dimostra La volpe e le camelie, romanzo ambientato nel Ticino degli anni Trenta e pubblicato solo nel 1960 da Mondadori (poi ripubblicato nel 2010 da "L'ora d'oro" di Poschiavo). Silone morì nel 1978 a Ginevra.

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