Oliver Frey (1948-2022)
discendente dei Balmelli di Rivapiana (Minusio)
Oliver Frey fu un illustratore di origini ticinesi che segnò la storia dell'editoria europea legata ai videogiochi e trascorse la maggior parte della sua vita in Inghilterra. Di padre svizzero-tedesco (Ugo Frey) e di madre ticinese (Giulietta Balmelli, originaria di Rivapiana, a Minusio), nacque a Zurigo nel 1948. Nel 1956, all'età di otto anni, si trasferì con l'intera famiglia in Gran Bretagna, ma dopo tre anni i Frey fecero ritorno in Svizzera. Qui Oliver frequentò le scuole superiori e assolse gli obblighi militari, mentre si appassionava sempre di più all'arte e al disegno anche grazie ai corsi per corrispondenza editi dall'American Famous Artists School. Deciso a sfondare nel mondo del cinema, tornò in Inghilterra e frequentò la London Film School per due anni. Negli anni Settanta partecipò alla realizzazione del film Superman (sue le tavole che vengono sfogliate all'inizio del film) e avviò diverse collaborazioni con War Picture Library e Eagle, periodici a fumetti dedicati alla storia e alla fantascienza; si fece un nome anche nel campo dell'arte gay con lo pseudonimo di Zach, un impegno che verrà celebrato da un'esibizione allestita alla British Library di Londra nel 2014. Negli anni Ottanta Oliver Frey co-fondò con il fratello Franco e il compagno Roger Kean il magazine Crash, interamente dedicato allo ZX Spectrum - una delle prime console videoludiche della storia. L'artista di origini ticinesi era responsabile delle illustrazioni e delle copertine, ancora oggi ricordate per i colori e i soggetti vividi e coraggiosi. Anche grazie al suo estro creativo, nel giro di tre anni Crash arrivò a vendere 100 mila copie mensili e ciò portò i tre a lanciare altre testate nel corso del decennio inclusa The Games Machine, che oggi viene ancora pubblicata in Italia ed è pertanto la rivista di videogiochi più longeva del pianeta. Finita l'epoca d'oro dei videogiochi in Inghilterra, Frey continuò a lavorare come illustratore ed editore di pubblicazioni legate al tempo libero, alla storia e al mondo dell'avventura. In contemporanea, mantenne i rapporti con i suoi molti fan in occasione di eventi e fiere dedicate al settore videoludico. Morì nel 2022, all'età di 74 anni.
Per saperne di più:
- La pagina Wikipedia (in inglese)
- Il portale crashonline.org.uk (in inglese)
- L'annuncio funebre del portale Eurogamer.net (in inglese)




