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Romualdo Marenco (1841-1907)

dall'Italia

Nato a Novi Ligue nel 1841, Romualdo Marenco fu compositore e direttore d'orchestra, ma esordì come violinista prima e fagottista poi al Teatro Doria di Genova. Fin dai primi anni di carriera si specializzò nella composizione di balletti e arrivò a essere nominato direttore d'orchestra al Teatro alla Scala di Milano, per il quale diresse appunto i balletti per sette stagioni. All'inizio degli anni Ottanta le sue opere giunsero fino a Londra e Parigi, convincendolo a proporre allestimenti sempre più faraonici. In seguito ai moti politici milanesi nel 1898, Marenco dovette rifugiarsi a Lugano e qui aprì una scuola di violino aperta ai più giovani. Qui compose inoltre "Noi vogliam che ricchi e poveri" (canzone repubblicana per eccellenza fino alla prima guerra mondiale) e "Inno al Ticino", su testo di Ferdinando Fontana. Marenco ebbe modo di tornare in Lombardia, ma il legame con il nostro Cantone non si indebolì e si presentò spesso sulle rive del Ceresio per presentare spettacoli o assistere a concerti. Morì a Milano nel 1907, ma nel 2004 (a Novi Ligure) è nata una Fondazione omonima dedicata alla sua memoria.

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