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Pubblicato il parere giuridico commissionato dalla Conferenza svizzera delle/dei delegate/i alla parità (CSP) alla Dott. iur. Stéphanie Perrenoud (Università di Neuchâtel) e al Prof. Dott. iur. Marc Hürzeler (Università di Lucerna) in relazione alle disuguaglianze di genere nel sistema pensionistico svizzero e alle possibili misure.

L’approfondito parere giuridico – disponibile integralmente in francese e in tedesco – affronta le disuguaglianze di genere nel sistema pensionistico svizzero ed esamina le loro cause strutturali. Esso presenta inoltre le misure necessarie per eliminare le disuguaglianze di genere e identifica le possibilità di intervento nell’ambito della previdenza professionale.

Lo studio mostra che le cause delle disuguaglianze di genere nel diritto delle assicurazioni sociali e nella previdenza professionale sono molteplici e sottolinea il forte che legame che esiste tra i due ambiti. Il divario tra donne e uomini nella previdenza professionale è in gran parte dovuto alla mancata considerazione del lavoro non retribuito (di cura e domestico) e delle interruzioni del lavoro retribuito legate alla famiglia, che caratterizzano ancora principalmente le traiettorie di vita femminili.

Lo studio completo in tedesco e francese è disponibile su www.equality.ch. In italiano è a disposizione il preambolo della CSP e il comunicato stampa.

Tre anni dopo la pubblicazione della prima edizione del Barometro sull’uguaglianza, la Conferenza svizzera delle/dei delegate/i alla parità (CSP) ne presenta una seconda incentrata sul rapporto fra lavoro retribuito e lavoro di cura non retribuito, da cui si evince che i desideri e la realtà divergono in relazione alla conciliabilità fra lavoro retribuito, famiglia e lavoro domestico. La maggior parte delle persone intervistate intravvede ancora delle disparità all’interno della famiglia e sul posto di lavoro. Lo stato della parità di genere è inoltre valutato in maniera più critica rispetto a 3 anni fa.

Lo studio completo in tedesco e francese è disponibile su www.equality.ch
In italiano è a disposizione una sintesi e la conclusione con i principali elementi emersi dallo studio.

Che genere di linguaggio?
Evento pubblico sul linguaggio inclusivo

Martedì 8 marzo 2022, ore 18.00
Aula LAGRANDE, Centro professionale tecnico, Trevano (ex Aula Magna SUPSI)

La Giornata internazionale della donna offrirà l’opportunità di soffermarsi sull’invisibilizzazione del femminile nella grammatica italiana e sugli effetti dell’androcentrismo linguistico nel 21esimo secolo attraverso l’evento pubblico “Che genere di linguaggio?”

Interverranno:

  • Pascal Gygax, psicolinguista sperimentale, dirige l'équipe di psicolinguistica e psicologia sociale applicata all'Université de Fribourg
  • Sara Greco, Professoressa di argomentazione e Vicedecana della Facoltà di comunicazione, cultura e società, Università della Svizzera italiana

Mercoledì 9 febbraio 2022, ore 18.00
Palazzo delle Orsoline, Sala del Gran Consiglio, Bellinzona

Il volume unisce storia religiosa e prospettiva di genere, offrendo percorsi di vita femminile consacrata tra adeguamento alla norma, intraprendenza in seno alla comunità, conflitti e concezioni diverse della spiritualità. Vicende complesse vissute tra XVIII e XIX secolo sullo sfondo di due rivoluzioni: la prima in seno al convento, che vide opporsi due fazioni capitanate rispettivamente dalla madre fondatrice e dalla figlia del fondatore; la seconda, epocale, che portò alla fine dell’Antico Regime nei territori della vecchia Confederazione elvetica, e che diventò per le orsoline una controrivoluzione agguerrita per la riconquista della loro vita di comunità.

Nel rispetto delle norme sanitarie verrà richiesto il Certificato Covid 2G (vaccinati/e e guariti/e).

È trascorso solo mezzo secolo da quando le donne possono partecipare alla vita politica a livello federale. Era infatti il 7 febbraio 1971 quando il 65.7% degli uomini svizzeri accettò in votazione popolare l’introduzione del suffragio femminile. La Svizzera è stata l’unico paese in cui gli uomini dovettero votare per accordare i diritti politici alle cittadine: un passo che determinò l’inizio di un lungo percorso verso la condivisione del potere all’interno di una sfera, quella pubblica, in cui la dominazione maschile regnò per secoli.

Per celebrare questo anniversario, il prossimo 2 ottobre 2021 alle ore 16.30, si svolgerà presso il Teatro Sociale a Bellinzona l’evento pubblico “Il suffragio in scena: sul palco 50 anni di stereotipi, studi, visioni e… risate!”.

In occasione della Settimana europea per lo sviluppo sostenibile – in programma dal 20 al 26 settembre – è stata avviata una collaborazione con ForestaViva che ha portato alla pubblicazione di una speciale edizione della rivista interamente dedicata al tema “Donne, lavoro e ambiente”. Con l’obiettivo di favorire scelte formative e professionali libere da stereotipi di genere e promuovere più donne nei settori professionali dove vi è una maggioranza maschile, è stata data la parola alle professioniste del nostro territorio che hanno intrapreso una carriera nei mestieri legati all’ambiente e allo sviluppo sostenibile, donne che dalle radici hanno saputo raggiungere le vette e che raccontano la loro esperienza.

Il numero può essere consultato elettronicamente al seguente indirizzo oppure richiesto in formato cartaceo a info(at)federlegno.ch.

Sempre nello stesso contesto, il progetto cantonale “Ambiente: un mestiere da ragazze” organizza per mercoledì 22 settembre delle visite guidate in aziende ticinesi attive nel settore ambientale per le studentesse e gli studenti di terza e quarta media o del Pretirocinio di orientamento (ITS) per scoprire o approfondire le proprie conoscenze sui diversi mestieri legati allo sviluppo sostenibile.

Il progetto nasce da un’iniziativa interdipartimentale che coinvolge la Divisione della formazione professionale (DECS), la Divisione dell’ambiente (DT) e il Servizio per le pari opportunità (CAN) e mira a far conoscere le opportunità offerte dai diversi percorsi formativi che gravitano attorno alle professioni ambientali.

Prevenire le violazioni dell’integrità personale sul posto di lavoro (molestie sessuali, mobbing e comportamenti discriminatori)

In occasione dei 25 anni dall’entrata in vigore della Legge federale per la parità fra i sessi (LPar), il Servizio per le pari opportunità, in collaborazione con il Laboratorio di psicopatologia del lavoro e l’Ufficio dell’Ispettorato del lavoro, propone alle PMI della Svizzera italiana l’iniziativa “PMI Azione+”, un progetto di prevenzione delle violazioni dell’integrità personale sul posto di lavoro.

Le PMI che intendono adottare dei dispositivi di prevenzione per contrastare le molestie sessuali e sessiste e per porvi fine, sono spesso confrontate all’ostacolo del tempo e dei costi. Per questi motivi i servizi cantonali, attraverso il progetto “PMI Azione+” e grazie agli aiuti finanziari dell’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo, offrono gratuitamente alle PMI che aderiscono al programma, consulenza e formazione sul tema della prevenzione delle violazioni dell’integrità personale alle direzioni, al personale dirigente, ai collaboratori e alle collaboratrici ed un accompagnamento individualizzato nell’elaborazione di strumenti di prevenzione e regolamenti aziendali.

Per maggiori informazioni e iscrizioni: PMIAzione+

La Conferenza svizzera delle/dei delegate/i alla parità (CSP) – organo che riunisce i servizi e gli uffici federali, cantonali e comunali incaricati della promozione della parità – ha lanciato una campagna nazionale per prevenire le molestie sessuali e sessiste sul posto di lavoro. Si tratta di un kit di prevenzione rivolto principalmente alle aziende con l’obiettivo di proporre uno strumento che permetta di informare e sensibilizzare regolarmente il personale attorno al tema delle molestie sessuali e sessiste sul posto di lavoro. Esso è stato progettato per incoraggiarle ad affrontare le molestie sessuali e sessiste sul posto di lavoro, implementare procedure di prevenzione interne e designare persone di fiducia interne o esterne.

Il kit è disponibile in italiano, francese, tedesco e inglese che può essere scaricato gratuitamente. Per maggiori informazioni: Prevenzione molestie sessuali.

Ambiente: un mestiere da ragazze

In occasione della settimana europea per lo sviluppo sostenibile (SESS), il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS). Divisione della formazione professionale), in collaborazione con il Dipartimento del territorio (DT, Divisione ambiente) e la Cancelleria dello Stato (CAN, Servizio per le pari opportunità), lancia il progetto "Ambiente: un mestiere da ragazze" per meglio far conoscere al giovane pubblico i diversi percorsi formativi e le possibilità di lavoro nel settore ambientale, promuovendo in particolare la parità di genere nelle scelte formative e professionali.

Per meglio far conoscere queste professioni e fornire un supporto a studenti, studentesse e rispettivi genitori confrontati con la scelta del percorso di studio e/o della professione è stato tradotto in lingua italiana e adattato al contesto ticinese l’opuscolo “Le professioni dell’ambiente: una guida nella giungla della scelta formativa e professionale”. È stato inoltre pubblicato il sito internet www.ti.ch/ambiente-ragazze con informazioni e testimonianze.

L’attuale emergenza data dal COVID-19 che impone alle persone di rimanere a casa il più possibile, rischia di generare ulteriori occasioni di tensioni interpersonali. Il Consiglio di Stato ha posto l’impegno contro la violenza domestica tra i suoi obiettivi e per questo motivo il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS), in collaborazione con il Dipartimento delle istituzioni (DI), ha promosso una campagna informativa, diffondendo il volantino con lo slogan “Al sicuro in casa, proteggiamoci anche dalla violenza”. Per poter raggiungere il maggior numero di persone, il volantino è stato esposto nei luoghi dove – nel contesto di restrizioni – vi era ancora possibilità di accesso, come ad esempio gli studi medici privati, le farmacie e gli ospedali regionali. Lo scopo di questa campagna è stato quello di sensibilizzare e informare ulteriormente le persone che si dovessero trovare in situazioni critiche con le indicazioni principali sul da farsi e a chi rivolgersi in caso di bisogno.

Il gruppo di lavoro sul bilancio di genere, istituito dal Consiglio di Stato in giugno 2018, ha reso noti i principali risultati scaturiti dallo studio pilota sul bilancio di genere svolto dalle ricercatrici e dai ricercatori del Centro competenze welfare, lavoro e società della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI), in collaborazione con la Società Cooperativa Coopar. Il bilancio di genere della politica familiare in Ticino ha fornito alcuni risultati utili per far avanzare le pari opportunità nel nostro Cantone.

Lo studio pilota è nato dalla mozione del 10 marzo 2014 presentata da Pelin Kandemir Bordoli e cofirmatarie "Per l'introduzione del bilancio di genere quale strumento di politica della parità".

Con l'obiettivo di dar seguito a quanto emerso dallo studio, il Consiglio di Stato ha deciso di rafforzare il coordinamento interdipartimentale per sostenere misure e azioni volte alla promozione della parità uomo-donna, istituzionalizzando un gruppo di lavoro che si occuperà di elaborare un piano di azione cantonale per le pari opportunità.

I lavoratori di entrambi i sessi vogliono la parità!

La maggior parte delle persone attive in Svizzera ritiene che l’uguaglianza tra donna e uomo non sia ancora stata raggiunta. È quanto emerge dal primo Barometro nazionale dell’uguaglianza della scuola universitaria di Lucerna e di gfs.bern, un’indagine svolta su incarico della Conferenza svizzera delle/dei delegate/i alla parità (CSP). Otto persone attive su dieci rilevano una disparità salariale generale a scapito delle donne. Due quinti delle donne attive si sono sentite discriminate a livello di remunerazione almeno una volta nella vita. La maggior parte degli interrogati considera necessaria e appropriata l'adozione di misure per migliorare la parità salariale.

La Federazione Svizzera delle Famiglie Arcobaleno, in collaborazione con il Dipartimento della sanità e della socialità e la Delegata per le pari opportunità, ha pubblicato il primo opuscolo informativo in lingua italiana sulle Famiglie Arcobaleno. La pubblicazione è destinata agli insegnanti, ai collaboratori di asili nido, nonché ai professionisti che si occupano di questioni giovanili e familiari e ha l’obiettivo di favorire il riconoscimento della pluralità dei modelli familiari.

In occasione del secondo incontro nazionale sulla promozione della parità salariale 25 Comuni, Cantoni e la Confederazione hanno firmato la Carta per la parità salariale nel settore pubblico, sottolineando così la volontà di promuovere e attuare la parità salariale nel loro campo di influenza, ossia, nell'ambito dei propri salari e delle commesse e sovvenzioni pubbliche.

Il sistema previdenziale svizzero ha un'ottima memoria:
nuovo studio sugli effetti del lavoro a tempo parziale sulla previdenza per la vecchiaia