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Parità: evoluzione storica

Dall'introduzione, nel 1971, del suffragio femminile federale, molto è stato raggiunto sul piano legislativo. Il principio della parità fra i sessi e il mandato di realizzarla è stato ancorato nella Costituzione federale nel 1981; inoltre, il diritto matrimoniale non indica più l'uomo come capo famiglia e dal 1996, con la Legge sulla parità dei sessi, vi è la possibilità di far valere a livello giudiziario il diritto alla parità nell'ambito professionale.

Questa parità, raggiunta sul piano formale, non esiste però ancora nei fatti. Sono soprattutto la suddivisione dei ruoli ereditata dal passato e la ripartizione del lavoro fra donne e uomini a essere all'origine delle discriminazioni che si registrano regolarmente, nonostante l'esistenza di normative in materia.

Donne e uomini che desiderano suddividere fra di loro l'attività professionale e famigliare incontrano ancora molte difficoltà per ottenere posti di lavoro a tempo parziale o per trovare strutture di accoglienza per i bambini.

Malgrado la Legge sulla parità dei sessi, attualmente, secondo i dati forniti dall'Ufficio federale di statistica, la differenza salariale fra uomini e donne in Svizzera si situa al 19% e a livello dirigenziale la differenza ammonta addirittura al 33%.

La parità è una visione della società nella quale uomini e donne, senza distinzione di sesso, possono sviluppare liberamente le proprie capacità e attitudini, senza pregiudizi, e nella quale l'economia, la famiglia, la cultura, la politica, possono valorizzare le potenzialità delle donne e degli uomini invece di accontentarsi solo di una piccola parte di esse.

Legge federale sulla parità dei sessi (LPar)