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Conservazione e distruzione di dati personali

Lo studio affronta e approfondisce molteplici argomenti - attuali e delicati - legati alla tenuta della cosiddetta "cartella sanitaria" (o cartella clinica), lo strumento cioè che raccoglie le informazioni sul paziente e le sue cure. Dopo un richiamo delle disposizioni generali e speciali della protezione dei dati nell'ambito sanitario, vengono trattati alcuni temi centrali, tra cui l'obbligo di compilare e tenere la cartella sanitaria nel rispetto dei vincoli della protezione e della sicurezza dei dati, il diritto del paziente di accedere alla cartella sanitaria e alla relativa documentazione, come pure il diritto di ottenere copie. Infine il documento si esprime sul delicato e annoso quesito legato alla "proprietà" della cartella sanitaria e sugli elementi correlati, come la consegna dell'originale, la conservazione e la distruzione della documentazione.

Michele ALBERTINI, Cartella sanitaria: diritti individuali e protezione dei dati, in:

Sull'argomento si veda anche la seguente sintesi (dicembre 2004):

Sui diritti garantiti dalla legge sanitaria ticinese (diritto di essere informato, di consultare la propria cartella clinica, di chiedere un secondo parere, di acconsentire o meno ad un trattamento, ecc.) e più in generale sul rapporto tra operatore sanitario e paziente, il Dipartimento della sanità e della socialità ha pubblicato il prospetto divulgativo intitolato "Tra medico e paziente .... esprimersi, essere ascoltato, chiedere, decidere assieme", accessibile anche in forma elettronica. La rubrica contiene, tra l'altro, anche lettere modello e gli indirizzi a cui rivolgersi in caso di violazione di diritti del paziente.

Per saperne di più:

Il portale contiene, tra l'altro, anche lettere modello e gli indirizzi a cui rivolgersi in caso di violazione di diritti del paziente.

Il contributo si esprime, dal profilo della protezione dei dati personali, sulla cosiddetta "procedura della multa disciplinare", mediante la quale le frequenti infrazioni bagattella alle norme della circolazione stradale vengono liquidate in modo rapido e definitivo con un onere amministrativo limitato. La natura particolare di questa procedura di contravvenzione, contraddistinta dal principio dell'anonimità delle sanzioni, pone interessanti quesiti in ordine alla conservazione di dati personali degli autori delle infrazioni da parte della competente polizia cantonale, e ai relativi termini. Non solo: la procedura implica anche, e inevitabilmente, l'acquisizione dei dati necessari all'emissione e all'incasso delle multe come pure quelli concernenti l'avvio di una procedura in caso di mancato pagamento entro i termini legali. Il documento fornisce qualche spunto per risolvere questo apparente conflitto tra raccolta di dati personali e anonimità delle sanzioni.

Michele ALBERTINI, Multe disciplinari in materia di circolazione stradale e conservazione di dati personali, in:

Michele ALBERTINI, Attività di polizia e durata di conservazione dei dati personali - con riferimento particolare alla legge sulla protezione dei dati personali elaborati dalla polizia cantonale e dalle polizie comunali del Cantone Ticino,

La definizione di termini legali particolari non deve impedire, in base al principio della proporzionalità, una definizione flessibile e modulata della durata concreta di conservazione di dati personali a dipendenza della necessità di tali informazioni per l'adempimento dei compiti legali specifici di polizia. Questa esigenza deve essere commisurata con quella del singolo di vedersi preservate, nei termini costituzionalmente garantiti, la personalità e la sfera privata.