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20.12.2012 - Alla ricerca del dialetto perduto

È ripartita la trasmissione Alla ricerca del dialetto perduto con Franco Lurà, Dr. Wilde, Guglielmoni, Rosy Nervi. In onda ogni giovedì, su Rete3 dalle 13.00 alle 14.00, fino al 20 dicembre 2012.

Dialett-Quiz

La Rete Tre della RSI propone per tutto il mese di settembre, in collaborazione con il CDE, il concorso DIALETT-QUIZ, in onda alle 12.15, dal lunedì al venerdì. Verranno trasmessi degli spezzoni di brani, tratti dall'Archivio delle fonti orali del CDE, di cui gli ascoltatori dovranno individuare l’esatta provenienza.

Il quiz farà da ponte fra la serie estiva, andata in onda al sabato mattina, e autunnale, che riprenderà il 4 ottobre alle 13 di ogni giovedì, della trasmissione “Alla ricerca del dialetto perduto”, con Paolo Guglielmoni, Paolo Riva e Franco Lurà.

03.10.2012 - Il dialetto cantato


Mercoledì 3 ottobre, ore 18.30 Biblioteca cantonale di Bellinzona

Conferenza-incontro "Il dialetto cantato. L'uso del dialetto nella canzone italiana recente".

 

Relatore: Lorenzo Coveri, professore di Linguistica italiana all'Università di Genova.
Introduzione di Franco Lurà, direttore del Centro di dialettologia e di etnografia di Bellinzona.

Nel 1984, uno dei nostri cantautori più colti, Fabrizio De André, già ricco di esperienze di matrice letteraria e d'Oltralpe, ritorna al proprio dialetto nativo (ma trasfigurato in direzione decisamente antifolclorica e "mediterranea") con il concept album (impensabile senza la complicità musicale di Mauro Pagani) Creuza de ma che segna il recupero del dialetto nella canzone con connotati molto simili a quella della poesia cosiddetta "neodialettale". E' l'inizio di un filone (teso tra l'altro ad affrancare le parole per musica dalla dittatura della "mascherina": monosillabi e troncamenti in fine di rima sono estranei ad alcuni dialetti) che si biforca presto in un ramo attento all'uso del dialetto come soluzione formale inattesa o inaudita, in qualche caso rinverdendo una lunga tradizione come quella napoletana (Pino Daniele, Teresa De Sio), e in un altro in cui la scelta linguistica ha connotati più decisamente ideologici, oppositivi e polemici (il dialetto delle posse, - Mau Mau, Almamegretta, Sud Sound System, Pitura Freska e altri - che rivestono di fonemi locali ritmi reggae e hip-hop nati Oltreoceano). Nella conferenza si traccerà una mappa dell'uso del dialetto nella canzone nelle diverse regioni d'Italia, con esempi musicali.

Alla fine dell'evento sarà offerto un rinfresco.

04.10.2012 - La lingua della canzone italiana


Giovedì 4 ottobre, ore 10.00-12.00

Aula magna della Scuola cantonale di commercio di Bellinzona

Lezione "La lingua della canzone italiana."

 

Relatore: Lorenzo Coveri, professore di Linguistica italiana all'Università di Genova.
Introduzione di Franco Lurà, direttore del Centro di dialettologia e di etnografia di Bellinzona.

Il fenomeno della musica "leggera" (o pop, di consumo, commerciale, contrapposta, per comodità semplificatoria, a quella "classica" o "colta) è di così grande radicamento e rilievo sociale, economico, culturale e di costume nella vita degli italiani fin dagli anni dell'Unità, che non poteva a lungo sfuggire all'interesse dei linguisti, datato ormai dalla metà degli anni Settanta. Le riflessioni hanno ruotato sostanzialmente attorno a tre grandi interrogativi:
a) qual è la natura dell'italiano della canzone? quali sono i meccanismi linguistici di un testo che, a differenza del testo poetico, non esaurisce in sé tutti i sensi, ma è comunque sempre destinato ad essere "parola per musica" (musica che costituisce un'"aggiunta di senso" alla parola)?
b) qual è stato il ruolo della canzone nella storia linguistica dell'Italia unita? Essa ha costituito un "modello", oppure uno "specchio" (o forse entrambi) degli usi linguistici degli italiani?
c) che rapporti di "dare" e di "avere" ci sono stati e ci sono tra l'italiano della canzone e l'italiano (meglio, le varietà del repertorio linguistico italiano) quotidiano?

Infine, è possibile tracciare un profilo di storia linguistica della canzone italiana?

Nella lezione si cercherà di rispondere, in maniera forzatamente sintetica, a queste ed altre domande, grazie anche alla lettura di testi di canzoni e all'ascolto di brani.

Corsi estivi 2012

Il Centro di dialettologia e di etnografia organizza, per il quindicesimo anno consecutivo, i Corsi estivi di dialettologia e di linguistica storica.

Si rivolgono a studenti universitari di ogni grado e si terranno a Bellinzona dal 27 agosto al 6 settembre, sull'arco di nove giornate, per un totale di 55 ore di lezioni, relazioni e presentazioni.

La malva tücc i maa i a calma

Il Centro di dialettologia e di etnografia di Bellinzona (CDE), in collaborazione con il Museo cantonale di storia naturale di Lugano e la Fondazione Alpina per le Scienze della Vita di Olivone, pubblica i risultati di una lunga ricerca nel mondo della farmacopea popolare condotta dalla biologa Giulia Poretti. Iniziato nel 2003, il progetto ha coinvolto venti informatori principali e un'ottantina di ospiti di case anziani, che hanno messo a disposizione della ricercatrice le loro conoscenze sulle piante medicinali e sui rimedi curativi sia per l'ambito umano che per quanto riguarda la medicina veterinaria.

In una lunga serie di interviste, Giulia Poretti ha raccolto dalla voce degli informatori una miriade di notizie che compongono il grande mondo delle cure e della farmacopea popolare in Ticino. Unguenti, pomate, decotti, tisane, gocce, impacchi a base di piante medicinali spontanee e coltivate, erano un tempo, ma lo sono ancora in parte oggi, i rimedi contenuti nelle piccole farmacie di casa.

Partendo da una pianta simbolo, la malva (da qui il titolo La Malva tücc i maa i a calma), rimedio buono per ogni male di umani e animali, che riassume in sé tutto l'universo della farmacopea popolare, l' autrice ci offre un intrigante mosaico del territorio e della salute del canton Ticino, descrivendone l'alimentazione, le malattie più frequenti, le piante medicinali, la spiritualità e le pratiche di magia per la cura dei disturbi più comuni, e fissando i dati ottenuti in un inventario etnobotanico trasformatosi via via in una sorta di censimento della salute della popolazione delle nostre valli e dei nostri paesi.

La pubblicazione accoglie alcune denominazioni dialettali di piante officinali e di piante tossiche, con le principali varianti locali, riporta le cartine che ne rappresentano la diffusione nel Sopra e nel Sottoceneri e illustra con una ricca documentazione fotografica le specie più importanti. Inoltre riferisce di guaritori, taumaturghi e samaritani e della trasmissione prevalentemente orale delle loro conoscenze ed esperienze, con testimonianze d'uso e di visione colte per la maggior parte presso la comunità femminile.

 

Il volume ha beneficiato del sostegno del Cantone Ticino, dei Municipi di Acquarossa, Blenio, Lugano e Malvaglia, nonché della Fondazione Pro San Gottardo di Airolo, della Agroval SA di Airolo e della Helsinn Advanced Synthesis SA di Biasca. Il volume può essere ordinato direttamente dal sito, oppure telefonando al numero 091 814 14 50 o scrivendo all’indirizzo di posta elettronica decs-cde@ti.ch.

La Pimpa: Na giurnada fòra du sòlit

Il Centro di dialettologia e di etnografia e il Comune di Monteceneri sono lieti di presentare il DVD Na giurnada fòra du sòlit, quattro avventure della simpatica cagnetta Pimpa alla scoperta del suo piccolo universo, doppiate nei dialetti di Bironico, Camignolo, Medeglia, Rivera e Sigirino.

Il DVD è stato voluto per festeggiare il primo compleanno del Comune di Monteceneri, ha una durata di circa 25 minuti ed è accompagnato da un libretto con i testi dei dialoghi in dialetto e in italiano.

Il DVD può essere acquistato nelle principali librerie del cantone, presso la Cancelleria comunale del Comune di Monteceneri a Rivera (091 936 10 30) e presso il Centro di dialettologia e di etnografia a Bellinzona. Il prezzo di vendita è di fr. 15.-; se ritirato direttamente presso la Cancelleria comunale il prezzo è di fr. 10.-

La Ferrovia Biasca - Acquarossa

In occasione della mostra "Dalle grandi ferrovie alla Biasca-Acquarossa, che si tiene al Museo della Valle di Blenio dal 6 maggio al 1O novembre 2011, il Centro di dialettologia e di etnografia ha pubblicato il video "La Ferrovia Biasca - Acquarossa, Testimonianze e ricordi".

Il documentario è in vendita presso la cassa del Museo o può essere ordinato presso il Centro di dialettologia e di etnografia di Bellinzona al prezzo di 10.- CHF.