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Pubblicazioni fuori collana

Il volume, curato da Nicole Bandion, presenta una rassegna illustrata di alcune decine di espressioni idiomatiche nelle quattro lingue nazionali, confrontando le metafore sulle quali sono costruite in ciascuna lingua. L'OLSI si è occupato dei testi relativi ai modi di dire in italiano.

Testi di: L. Baranzini, M. Borel, M. Cathomas, D. Telli, V. Tunger

Illustrazioni di: Ivan Art, Kati Rickenbach, Pia Valär, Wazem

A cura di N. Bandion, L. Bourban

Ün viadi e 4 servezzans. Locuziuns da las 4 linguas naziunalas en cumparegliaziun, 4 piccioni con una fava. Espressioni idiomatiche a confronto nelle 4 lingue nazionali, D'une pierre 4 coups. Expressions idiomatiques comparées dans les 4 langues nationales, 4 Fliegen mit einer Klappe. Redewendungen in den 4 Landessprachen im Vergleich

Bellinzona, Salvioni Edizioni, 2020

Il materiale didattico "Italiano subito" per francofoni si aggiunge all'analogo corso introduttivo all'italiano per allievi germanofoni pubblicato nel 2015. Anche in questo caso il materiale è rivolto ad allievi dai 13 ai 15 anni (secondario I). L'intero materiale è reperibile nel sito www.italianosubito.ch.

Il corso prevede una settimana intensiva rivolta a principianti assoluti, che si pone come iniziativa di promozione dello studio della lingua italiana nella forma di un insegnamento extracurricolare complementare e a sostegno dell’insegnamento facoltativo dell’italiano previsto dal concordato HarmoS.

Il concetto alla base di Italiano subito è stato sviluppato a partire dal progetto Curriculum Minimo di Italiano, esito di un pluriennale lavoro di ricerca sostenuto dal FNS, che ha preso origine all’Università di Berna per poi svilupparsi successivamente al Dipartimento formazione e apprendimento (DFA) della SUPSI in collaborazione con l’Osservatorio linguistico della Svizzera italiana (OLSI).

Italiano subito per francofoni è fondato sui medesimi principi didattici e pedagogici di Italiano subito per tedescofoni, in particolare per quanto riguarda l’impostazione extracurricolare e intensiva (sotto forma di ‘settimana progetto’ per un totale di circa 30 ore) e l’enfasi sul piacere e il gusto di comprendere e utilizzare la lingua italiana, connotandone positivamente l’apprendimento. Il corso mira a sviluppare competenze che permettano di agire in modo indipendente nelle situazioni comunicative pertinenti alla realtà dei giovani, attivando strategie comunicative che tengano conto delle competenze plurilingui già acquisite. Quello che caratterizza l’approccio della versione per allievi francofoni è il vantaggio di poter appoggiarsi ad ampie competenze ricettive dell’italiano già presenti grazie alla vicinanza strutturale e lessicale delle due lingue.

Il progetto è stato in parte finanziato dall'Ufficio Federale della Cultura sulla base dei fondi messi a disposizione per la promozione della lingua italiana (Legge federale sulle Lingue nazionali e la comprensione tra le comunità linguistiche).

Le istituzioni coinvolte sono:

  • SUPSI Dipartimento formazione e apprendimento (DFA)
  • DECS Osservatorio linguistico della Svizzera italiana (OLSI)
  • DECS Divisione scuola
  • CIIP Conférence intercantonale de l'instruction publique de la Suisse romande et du Tessin
  • HEP Haute école pédagogique, Vaud e Bejune
  • CSP Centro Scientifico di Competenza per il Plurilinguismo - Friburgo

La Romanistica svizzera della prima metà del novecento e l'Italia

 

Sandro Bianconi, Domenico De Martino, Annalisa Nesi (a cura di), La romanistica svizzera della prima metà del Novecento e l'Italia. Atti del Convegno, Firenze, Villa Medicea di Castello, 9-10 novembre 2016, Accademia della Crusca, Osservatorio linguistico della Svizzera italia, Firenze, 2017.

Indice del volume
  • Claudio Marazzini, Premessa
  • Bruno Moretti, Saluto dell’OLSI
  • Hans Goebl, La romanistica svizzera e la nascente ricerca geolinguistica in Europa con particolare riguardo all’opera di Jules Gilliéron
  • Gaetano Berruto, La romanistica svizzera e i prodromi della sociolinguistica in Europa
  • Annalisa Nesi, I dialetti fuori dai confini nazionali: la Corsica “irredenta” e la ricerca geolinguistica
  • Sandra Covino, Migliorini "europeo" e la linguistica svizzera
  • Glauco Sanga, La metodologia dell'AIS: teoria e pratica
  • Lorenzo Filipponio, La Forschungsbibliothek Jakob Jud e la storia della romanistica svizzera
  • Aline Kunz, "Partire! Viaggiare! Conoscere lingue, cose e persone!" Il carteggio Jaberg-Scheuermeier 1919-1925
  • Lorenzo Tomasin, Gerhard Rohlfs e alcune linee della romanistica novecentesca tra Germania, Svizzera e Italia
  • Greta Verzi, Dalla Historische Grammatik (1949-54) alla Grammatica storica (1966-69) di Gerhard Rohlfs: recensioni e ricezione
  • Tullio De Mauro, Robert Rüegg uno e bino Sandro Bianconi, Un atto dovuto
  • Mathias Rüegg, Un padre eccezionale nella visione del figlio
  • Sandro Bianconi, Parole per Tullio

http://www4.ti.ch/fileadmin/DECS/DCSU/AC/OLSI/immagini/Copertina-SILTA-32016.png

 

Bruno Moretti, Elena M. Pandolfi, Matteo Casoni, Sabine Christopher (a cura di), L'italiano in Svizzera, Numero monografico "Studi italiani di linguistica teorica e applicata" (SILTA), 3/2016 [2017]

Contributi di: Sandro Bianconi, Michele Loporcaro, Bruno Moretti, Matteo Casoni, Etna Krakenberger, Silvia Natale, Elena M. Pandolfi, Anna-Maria De Cesare, Jean-Luc Egger, Angela Ferrari, Michele Gazzola, Georges Lüdi, Francesca Antonini, Sabine Christopher.

Elena Maria Pandolfi, Johanna Miecznikowski, Sabine Christopher and Alain Kamber (eds)
Studies on Language Norms in Context

Peter Lang Edition, Frankfurt am Main, 2017

Series: Duisburger Arbeiten zur Sprach- und Kulturwissenschaft

This book deepens the insight into the setting and monitoring of language norms in different contexts. One focus lies on institutional contexts, in which the authors examine standardization, language policy and the implementation of usage norms. In the context of language learning, the authors investigate cognitive strategies of L2 norm construction by initial learners, L2 norms in grammars as well as interactional norms regulating teacher behavior. Finally, the volume theoretically explores the nature of discourse norms and examines their management and metadiscursive formulation in a variety of communicative activities and genres.

Contributions to the volume are predominantly in English, some in German.

Nel 1956 usciva a Colonia nella collana “Kölner Romanistische Arbeiten” la tesi di laurea di Robert Rüegg (1920-2008), allievo di Konrad Huber a Zurigo, dal titolo Zur Wortgeographie der italienischen Umgangssprache. La ricerca conserva intatte, a 60 anni dalla pubblicazione, la sua vitalità e attualità e rimane un’opera pionieristica nel campo delle indagini sull’italiano regionale parlato.

La ricerca riporta i risultati di una inchiesta sul campo, con 124 interviste, a Zurigo negli ambienti dell’emigrazione italiana, a Pisa tra gli studenti della Normale e per corrispondenza, sulla base di un questionario comprendente 242 concetti ripresi dagli ambiti della realtà quotidiana, nelle città di 54 province italiane e sei località ticinesi. Per ogni nozione lo studioso aveva chiesto agli informatori di nominare i sinonimi conosciuti e usati nella comunicazione parlata. La scelta metodologica di fondo è centrata sull’idea della lingua come entità dinamica, in continua trasformazione e soggetta alla variazione diacronica, diatopica, diastratica e diafasica, nella doppia prospettiva della frammentazione e dell’unificazione.

Il lavoro di Rüegg è rimasto purtroppo incompiuto per problemi di varia natura: nella tesi c’è l’illustrazione sommaria dei dati geosinonimici concernenti i 242 concetti, ma troviamo pure un saggio di quello che sarebbe stato il lavoro originale e pionieristico di Rüegg, cioè l’illustrazione, accuratamente e riccamente documentata, di dieci concetti, che vanno da zucca a garage/autorimessa, nella doppia prospettiva dell’analisi sincronica e diacronica.

Italiano subito(www.italianosubito.ch) è lo sviluppo del Curriculum minimo d’italiano, risultato del progetto di ricerca Per una nuova posizione dell’italiano nel contesto elvetico. Strumenti e strategie per l’elaborazione di un curriculum minimo di italiano diretto dal Prof. Bruno Moretti dell’Università di Berna nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerca 56 (Diversità delle lingue e competenze linguistiche in Svizzera) del Fondo Nazionale svizzero per la ricerca.

Dopo la conclusione del progetto nel 2009, il Curriculum minimo è stato arricchito nei contenuti da Francesca Antonini e Claudia Bersani al Dipartimento formazione e apprendimento (DFA) della SUPSI (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana). Le due ricercatrici hanno adattato il Curriculum a svariati contesti d’insegnamento (p.es. pretirocinio, corso per studenti Erasmus all’Università Cattolica di Milano) e hanno organizzato la formazione dei docenti.

Grazie al finanziamento dell’Ufficio Federale della Cultura UFC e al sostegno della Conferenza svizzera di direttori cantonali della pubblica educazione CDPE, è stato anche allestito un progetto che prevedeva la messa a punto dei materiali didattici per un’applicazione del Curriculum minimo nelle scuole dell’obbligo nella Svizzera tedesca. I materiali didattici sono stati rielaborati da Barbara Somenzi e da Sabine Christopher (DFA, SUPSI) e hanno portato alla realizzazione del kit didattico, Italiano subito. Con l’obiettivo di raggiungere la massima fruibilità da parte dell’insegnante, le autrici hanno rivisto i materiali sulla base degli standard di formazione nazionali, in particolare sulla didattica plurilingue.

Pandolfi Elena Maria, Christopher Sabine, Somenzi Barbara
Capito? Comprendere l'italiano in Svizzera

Osservatorio Linguistico della Svizzera Italiana, Bellinzona, 2014

Pandolfi Elena Maria, 2011, L'italiano nostro e degli altri. Le varietà dell'italiano, I Quaderni dell'Associazione Carlo Cattaneo, n. 67, Lugano Castagnola.

Testo della conferenza tenuta a Lugano il 18 ottobre 2010, su invito dell'Associazione Carlo Cattaneo, nell'ambito della X Settimana della lingua italiana nel mondo.

Veronica Carmine
I nomi di persona nel Ticino. Tradizione e innovazione alla fine del secondo Millennio
“Quaderni del BSSI”, Salvioni, Bellinzona, 2010.

La ricerca, realizzata per l'OLSI dall’etnologa e italianista Veronica Carmine, analizza l’uso dei nomi propri nel Canton Ticino tra il 1970 e il 2005. La pubblicazione è introdotta da una prefazione di Bruno Moretti ed è illustrata con fotografie e documenti attinti dall’Archivio di Stato del Cantone Ticino e dall’Associazione Archivi Riuniti delle Donne Ticino.

AA.VV.
Interrogare le frontiere. Lingua, storia e società (senza dimenticare il cinema) negli studi di Sandro Bianconi.
Locarno, Biblioteca cantonale, 20 novembre 2004, estratto da: "Archivio Storico Ticinese", anno XLII, n. 137, giugno 2005, p. 41-98.

Contiene: Bruno Moretti, Introduzione; Michele Dell'Ambrogio, Due o tre cose che so di lui. Sandro Bianconi e una certa idea del cinema...; Raffaello Ceschi, Parlare in tribunale; Gaetano Berruto, Dalla matrigna alle frontiere problematiche: soziolinguistische Reise con Sandro Bianconi; Silvia Morgana, La voce delle carte: dai documenti alla storia linguistica; Sandro Bianconi, L'indice non innocente; un divertissement multidisciplinare tra semiotica, storia, storia dell'arte, storia della lingua e sociolinguistica; Bibliografia di Sandro Bianconi 1962-2005.

Matteo Casoni
Si può dire analfabeta? Indagine e proposte sulle parole usate per designare l'analfabetismo
Messaggi brevi, Bellinzona, 2005.

Ricerca commissionata all'OLSI dall'Associazione Leggere e Scrivere.

Sandro Bianconi, Matteo Borioli
Statistica e lingue. Un'analisi dei dati del Censimento federale della popolazione 2000
Ufficio di Statistica (Ustat), OLSI, 2004.