Caterina, la protagonista, è un personaggio ambiguo e questo la rende affascinante: è antipatica, intransigente, sboccata e integralista, qualcuno dice pure pazza. Ma libera. Adolescenziale e romantica, altro che bisbetica, sogna un mondo in cui ci si sposa per amore. Caterina vorrebbe riscrivere le regole, dire di no a madre e sposo canaglia, ma loro gliela fanno pagare. L’umiliazione è totale, la violenza che subisce disgustosa e pianificata fin dalla prima battuta di Petruccio.