Dopo la chiusura della Fabbrica Rosa, l’archivio di Harald Szeemann è stato acquisito dal Getty Research Institute di Los Angeles e, in parte, dal Cantone Ticino. Alcuni oggetti, rimasti alla famiglia, sembravano rifiutare ogni tentativo di catalogazione, erano misteriosi e indecifrabili. Prima della chiusura, con una mostra-evento, salutarono simbolicamente quello spazio. Dieci anni dopo, quegli stessi oggetti sono stati osservati e interpretati dagli autori del libro Pretenzione Intenzione.