L'installazione audiovisiva presenta dieci postazioni video con filmati tratti da archivi del patrimonio audiovisivo: il loro sguardo critico apre la riflessione alla costruzione della narrazione audiovisiva a sostegno di strategie della comunicazione pubblica dei processi di pace, da una informazione aperta fino alla manipolazione e propaganda, per consolidare o contrastare narrative; per legittimare o delegittimare organi ed espressioni di impegno o attivismo civico.