Il film ripercorre la vita di Giacomo Leopardi, dalla giovinezza a Recanati alla morte a Napoli. Martone lo ritrae come un genio malinconico e ostinato, deciso a vivere il mondo ma incapace di adattarvisi. Tra Firenze, Roma e infine Napoli, il poeta resta un outsider, affascinato e respinto dalla realtà. Nei bassifondi partenopei, tra ombre e ambiguità, trova una natura beffarda e sfuggente, specchio della sua sconfitta esistenziale e della sua irriducibile libertà interiore e artistica.