Il film segue Eduardo Scarpetta, icona del teatro napoletano della Belle Époque e padre non riconosciuto dei fratelli De Filippo, intrecciando la sua vita privata e artistica. Toni Servillo interpreta Scarpetta in un’opera che fonde teatro e realtà, con scene ambientate sia sul palcoscenico che nella sua casa, concepita come spazio metateatrale. La Napoli evocata emerge attraverso musiche partenopee, scelte per suggestione più che per accuratezza, arricchendo il racconto di emozioni e atmosfere.