A chi non è mai capitato di restare a letto per un tempo indefinito, scrollando il telefono e confrontandosi con vite altrui apparentemente perfette? Così fa anche Riccardo, intrappolato nel suo nido, tra sogni di potere e ossessione per il controllo, mentre il mondo virtuale lo seduce e lo schiaccia. Ispirato a “Riccardo III” di Shakespeare e a “Ipnocrazia” di J. Xun, lo spettacolo esplora la fragilità contemporanea, il desiderio di essere visti e il bisogno di dominare per non scomparire.