Hermann Burger, tra i maggiori autori svizzeri del secondo Novecento, fu definito da Emanuele Trevi un «magnifico pazzo». Dopo studi in architettura si dedicò alla germanistica e all’insegnamento a Zurigo, collaborando anche come redattore. Accostato a Walser, Kafka e Bernhard per stile e umorismo disperato, è protagonista della serata dedicata a Il mago e la morte e al Tractatus logico-suicidalis, pubblicati in italiano nel 2025, che ne celebrano l’eredità letteraria unica.