Christine, scrittrice, e il fratello Hans inventano insieme una storia ispirata a I vestiti nuovi dell’imperatore di Andersen. In scena, accanto al tavolo da scrittura e a una sedia, prendono vita i personaggi del racconto originale e figure inedite create apposta per lo spettacolo. Tra ironia e riflessione, l’opera indaga il tema della stupidità, chiedendosi se derivi solo da mancanza d’intelligenza o da altro, senza offrire risposte definitive ma stimolando il pensiero critico.